Alla scoperta del Lazio per valorizzare storia e paesaggi

“Città della Cultura del Lazio” è il concorso istituito dalla Regione Lazio per lo sviluppo e la promozione del territorio attraverso iniziative culturali. Lo scopo è valorizzare i luoghi ricorrendo all’arte, all’enogastronomia, al patrimonio naturalistico, storico ed architettonico. L’iniziativa si chiuderà il prossimo 5 aprile con un weekend davvero speciale, un viaggio alla scoperta del Lazio

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Nel 2018 la Regione Lazio ha istituito il titolo “Città della Cultura del Lazio”, un concorso rivolto ai comuni con lo scopo di valorizzare i luoghi ricorrendo all’arte, all’enogastronomia, al patrimonio naturalistico, storico ed architettonico. Ottanta i comuni coinvolti che hanno presentato in forma singola o associata, 29 progetti, sintesi della convinzione che la cultura è un fattore fondamentale per lo sviluppo e la promozione del territorio.

Il concorso conclusosi all’inizio dell’anno, prevede una sorta di festa di chiusura che celebrerà i partecipanti con un’iniziativa davvero singolare: la manifestazione “Alla scoperta del Lazio”, un viaggio tra comuni e piccoli borghi. Una due giorni, dal 5 al 7 aprile, che vedrà diversi eventi a cura dei comuni coinvolti per dar modo al pubblico di visitarli e di conoscerne anche dal vivo le eccellenze culturali, turistiche ed enogastronomiche, grazie a eventi speciali, visite guidate, trekking, degustazioni e laboratori. Ma anche presentazioni di libri, proiezioni di documentari, mostre ed esposizioni di artigiani.

Alla scoperta del Lazio per valorizzare storia e paesaggi

Un viaggio che condurrà tra i patrimoni locali, passando da un angolo all’altro della Regione. Un calendario fitto di eventi fra i quali Green Planet ha selezionato quelli a più stretto contatto con la natura. Partiamo dalle porte di Roma e dai quei piccoli borghi che la circondano, scrigni che racchiudono tesori archeologici, culturali e naturalistici.

Castelnuovo di Porto

A nord del fiume Tevere e su una delle consolari principali della capitale, la via Flaminia, c’è Castelnuovo di Porto. Cittadina situata su una zona collinare, ricca di rilievi tufacei e di testimonianze archeologiche. A solo pochi chilometri dal centro cittadino è possibile passeggiare all’interno di vecchie necropoli etrusche tra i resti archeologici di Cave di Grotte Colonna e Belmonte. Siti che nel week end del 6 e 7 aprile ospiteranno dei percorsi di archeotrekking.

Si partirà da Grotta Pagana, una piccola caverna di tufo, antico ricovero per animali, fino al colle di Belmonte. Le due località sono collegate da un sentiero sterrato inciso su una tagliata di tufo e lungo il quale si distinguono diverse grotte. Su questo percorso sono rimaste intatte numerose testimonianze archeologiche e vestigia di monumenti appartenenti ad antiche necropoli etrusche, resti di grotte di tufo e arenari sotterranei a memoria di un passato agricolo e pastorizio risalente all’età repubblicana durante la quale furono costruite ville rustiche con numerosi latifondi.

Gallicano nel Lazio

Gallicano è uno degli insediamenti dei monti prenestini, è situato su un colle di tufo fra le gole di due torrenti attraversati dagli archi dell’acquedotto Claudio. Per l’evento alla “Scoperta del Lazio”, Gallicano proporrà l’itinerario degli acquedotti, un percorso di grande interesse archeologico, paesaggistico e faunistico. Un territorio fra i più affascinanti della provincia romana solcato da 4 acquedotti pubblici risalenti all’antica Roma, vere e proprie opere di ingegneria idraulica: anius vetus, aqua marcia, aqua claudia e anius novus.

La passeggiata inizia dal ponte Amato da dove si raggiungono i 4 acquedotti ed i 4 ponti lungo i quali si snoda il percorso lungo 12 km. Fra archi stretti ed alti ci si potrà immergere in una folta vegetazione. Antri e gallerie artificiali scavate nel tufo che faranno intraprendere un viaggio nella storia e nella natura.

Dal ponte Amato immerso nella campagna è possibile scorgere ancora i resti dell’antica via Prenestina, attraversandolo ci si imbatte in un sentiero che coincide con il percorso della via Francigena e che conduce al Ponte della Bullica, qui si incontra un vecchio mulino ed una grotta all’interno della quale è situato un pozzo dell’acquedotto.

Procedendo dal ponte Pischero, all’ultimo dei quattro, il ponte Taulella, si attraversa l’antica strada che collegava Gallicano al castello di Passerano. Questi giganti dell’acqua che dalla valle Aniene portavano l’acqua a Roma, rappresentano uno scenario unico, un itinerario ricco di fascino fra i resti di vere e proprie opere idrauliche dell’epoca romana: pozzi, cisterne, ponti e gallerie. Si partirà Sabato 6 aprile alle ore 9.30 alla scoperta di questo territorio unico, tra storia, archeologia e sapori. Dagli acquedotti romani allo storico castello di Passerano.

Lariano

Siamo nella zona dei Castelli Romani conosciuti ai turisti non solo per le bellezze architettoniche ma anche per la ricchezza enogastronomica. Forse, però, pochi sanno che quest’area custodisce altri tesori: sorgenti di acqua e fonti antiche.

Alla scoperta del Lazio per valorizzare storia e paesaggi

Lariano si mostrerà ai turisti proprio con un tour che attraverserà i sentieri all’interno del parco regionale dei castelli romani per arrivare al Maschio di Lariano, una cima di circa 900 metri che fa parte del Monte Artemisio, un antico cratere del vulcano laziale. L’importanza storica di questi luoghi è testimoniata dai resti delle antiche ville patrizie costruite durante l’Impero Romano.

Un’area di importanza notevole a livello naturalistico, per la presenza di queste sorgenti naturali e di una fitta vegetazione, e faunistico perché non è raro imbattersi all’interno del parco in specie protette come la salamandrina degli occhiali, l’istrice, il falco pellegrino ed il lupo. Insieme al tour delle Fonti e delle Sorgenti si potranno fare anche delle escursioni in mountain bike o a cavallo, tra i suggestivi boschi di Lariano alla conquista della vetta del Maschio di Lariano.

Altro patrimonio di questo territorio sono i prodotti gastronomici, primo fra tutti il pane apprezzato in tutta la regione che sarà celebrato durante il weekend de “La scoperta del Lazio”. Durante questa due giorni si potrà imparare ad impastare e cuocere il Pane di Lariano, direttamente nei caratteristici forni.

Velletri

Restiamo nell’area dei Castelli e raggiungiamo Velletri che durante il weekend del 5-7 aprile ospiterà la festa delle Camelie. Velletri sorge sul versante nord del Monte Artemisio ed all’estremità meridionale dei Colli Albani. Ricca di storia e tradizioni, di chiese, palazzi e musei, Velletri è un borgo apprezzato anche per la sua tradizione vitivinicola.

Negli ultimi anni è diventato meta di un turismo culturale, attratto non solo dal passato storico del borgo, dimora dell’aristocrazia romana e degli imperatori, ma anche dalla Festa delle Camelie. Per antonomasia, i fiori della primavera. Durante la manifestazione sarà possibile non solo ammirare esposizioni ed ornamenti progettati da esperti florovivaisti ma anche curiosare nei molteplici giardini presenti. E se le camelie saranno le attrici protagoniste, non mancheranno durante la festa, incontri culturali, enogastronomici, mostre e spettacoli di intrattenimento. Appuntamento anche a Velletri, dal 5 al 7 aprile.

Contributo offerto da Gerarda Lomonaco e curato dalla Redazione di Green Planet News

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