Andar per tratturi, il trekking della transumanza

Ripercorrere le vie della transumanza è un modo per rivivere le radici dell’Italia agricola ed osservare il suggestivo paesaggio campestre che caratterizza gran parte della nostra penisola. Passeggiare lungo i tratturi fornisce un punto di vista diverso e regala la possibilità di riscoprire l’Italia a piedi con lentezza

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Transumanza deriva da “trahere”, trascinare, e fare trekking sui percorsi che ancora oggi permettono ai pastori di trasferire le loro greggi da una parte all’altra, è proprio un lasciarsi trascinare lungo campagne, vallate e borghi, alla scoperta dell’anima più antica dell’Italia: quella agricola.

I tratturi sono percorsi naturali originati proprio dal calpestio degli animali che con il loro passaggio battono i sentieri. Si può immaginare un tratturo come l’arteria principale di un’articolata rete viaria che si snoda fra sentieri minori e bretelle che uniscono tra loro i tratturi principali.

Questi percorsi sono utilizzati tutt’oggi dai pastori per compiere la transumanza, il trasferimento di una mandria da un pascolo all’altro. Il trasferimento normalmente è stagionale ed avviene tra la fine di settembre e la prima settimana di maggio. I percorsi sono a volte molto lunghi, ricoprono anche 200 km e partono dalle montagne dell’Abruzzo e del Molise per arrivare fino alla Puglia ed alla Basilicata.

In tutta la penisola si stimano all’incirca 3000 km di tratturi, i principali nel centro – sud: Toscana, Lazio, Sardegna, Abruzzo, Molise e Puglia.  Il più importante per grandezza è il tratturo magno il più lungo d’Italia, 244 km, va dall’Aquila a Foggia e sposta le greggi dal Gran Sasso al Tavoliere delle Puglie.

Transumanza, i Regi Tratturi

Dalla montagna al mare. Ma i Regi Tratturi sono cinque e si dipanano dall’Abruzzo alla Puglia passando per il Molise. Secondo per lunghezza è il tratturo Celano – Foggia, con 208 km, è il più interno di tutti ed è lo snodo dal quale dipartono ben sei tratturi minori. Il suo tracciato parte da Celano, nella Marsica, e raggiunge il Tavoliere delle Puglie terminando a Foggia. È percorribile a piedi in 12 tappe.

Il Tratturo Centurelle – Montesecco, è lungo 155 km ed è l’unico che si diparte e si ricongiunge su un altro Tratturo, l’altura di Montesecco in Molise. Rappresenta il percorso più interno e montano della transumanza è detto il sentiero dello zafferano perché parte proprio dall’area di produzione dello zafferano DOP di Navelli, dove è presente anche un’insolita concentrazione di chiesette tratturali di grande importanza storica.

Il tratturo Castel di Sangro –Lucera, con i suoi 127 km di lunghezza, è il più breve dei cinque Regi Tratturi. Parte dal confine tra Abruzzo e Molise ed attraversa l’area appenninica toccando importanti tappe nel territorio molisano.

Vallate e colline totalmente immerse nella natura, luoghi antichissimi che recentemente sono stati istituiti dalla Regione Molise come Parco dei Tratturi per salvaguardare un patrimonio agricolo e pastorale unico al mondo. Dal punto di vista naturalistico e geografico, i tratturi molisani si sviluppano per circa 4086 ettari e consistono in lunghe piste erbose che si diramano in un paesaggio molto vario, che va dalle montagne alle colline, alle valli, toccando fiumi e laghi che possono essere attraversati ancora oggi a cavallo.

Il tratturo Castel di Sangro – Lucera è stato rimappato nel 2012 dall’associazione “Attraverso il Molise” che ha condotto uno studio analitico con il progetto Tratturo coast2coast e creando il primo Cammino organizzato su di un Regio Tratturo, “Il Cammino Sulle Orme dei Sanniti”.

Ogni anno l’associazione organizza eventi per tutti i camminatori come il “Cammino dei sanniti dalla montagna al mare” che al quale ci si può iscrivere dal 28 novembre all’1 gennaio. Tutte le informazioni sul sito www.tratturocoast2coast.org.

I cinque regi tratturi rappresentano i principali percorsi della transumanza che in passato ed oggi, vede lo spostarsi delle greggi. Una sorta di rito agricolo che grazie alla presenza di associazioni del territorio è possibile rivivere.

Le iniziative, le tappe ed i dettagli dei cinque regi tratturi si possono consultare su www.leviedeitratturi.com. Per ulteriori approfondimenti, invece, si possono consultare i siti: www.tratturomagno.it e www.moliseinvita.it. Il trekking nei tratturi è una forma di turismo esperenziale che permette di attraversare regioni molto diverse per morfologia, geologia, clima, vegetazione, flora, fauna.

Andar per tratturi, il trekking della transumanza
Foto: www.tramudas.com

In Sardegna

Ci spostiamo lungo lo stivale ed arriviamo in Sardegna lungo i tratturi dell’Ogliastra e lungo la zona della Barbagia. Anche in queste terre, il turista potrà partire alla scoperta degli storici sentieri della transumanza, tramuda, ripercorrendo la cultura del mondo pastorale sardo, fatto di luoghi, leggende, personaggi e antichi sapori.

Un viaggio nella cultura agropastorale attraverso tre aree di interesse: Gal Ogliastra, Gal Mari e monti, Gal Barbagie. I luoghi di partenza della transumanza in Ogliastra comprendono tutti i paesi montani del Gennargentu e del Supramonte. 104 km che si dipanano fino alla costa ed il golfo di Orosei.

Diversi gli itinerari che si aprono ai turisti con scenari e paesaggi ricchi di contrasti che cambiano in maniera vertiginosa. La seconda area è il Gal Mare e Monti che comprende i territori del Marghine, della Planargia e della Baronia.

Due gli itinerari che ripercorrono l’antica transumanza. Bitti, cuore dell’economia pastorale e casearia con la produzione di pecorino ma anche di attività artigianali di pregio come la produzione di ceramica e dei tappeti locali intrecciati su telai verticali, che attraversa la colonia penale di Mamone attraversando parchi naturali e sugherete e si sposta verso la costa.

Ed il percorso di Onanì, cuore della macchia mediterranea che costeggia il Rio Mannu, uno splendido scenario naturalistico ricco di boschi di roverelle e resti di nuraghi e domus de janas. La terza area è il Gal Barbagie caratterizzata da un paesaggio montano e rappresenta il percorso che in antichità i pastori utilizzavano per scendere nella zona del Campidano e dell’Oristanese.

Rappresenta il percorso più montano dei tre, ricco di sentieri naturalistici, oasi, boschi e castagneti. Uno scenario che si differenzia per la sua flora, la sua fauna ed i tesori geologici che presenta. Paesaggi montani, laghi e vallate protette dal maestoso Gennargentu.

Per conoscere dettagliatamente gli itinerari e per maggiori informazioni potete consultare www.tramudas.com. I gruppi di azione locale Barbagie, Mandrolisai, Mari e monti ed Ogliastra che promuovono l’identità rurale della Sardegna ripercorrendo e proponendo i sentieri della transumanza.

Andar per tratturi, il trekking della transumanza
Foto: www.tramudas.com

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