Il gatto-volpe scoperto in Corsica, potrebbe appartenere a una nuova specie

Dopo un "ibrido" tra un cane ed un lupo, un altro caso curioso tra un gatto e una volpe. Ma si tratta davvero di una scoperta o non è così? In attesa di conferme ufficiali, ci piace riportare questa notizia

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Scoperto in Corsica nella foresta di Asco, da due ranger dell’Ufficio nazionale francese della caccia e della fauna selvatica. Hanno identificato alcuni felini con caratteristiche simili a quelle dei gatti selvatici africani. In attesa del riconoscimento ufficiale dei ricercatori, l’animale è chiamato in dialetto locale dai pastori corsi “ghjattu-volpe”, cioè “gatto-volpe”. Insomma, è qualcosa di davvero particolare o si tratta molto più probabilmente di un semplice gatto selvatico?

È molto più simile al gatto selvatico africano (felis silvestris lybica) che al “cugino” europeo (felis silvestris silvestris). Pierre Benedetti capo tecnico ambientale dell’Ufficio nazionale francese per la caccia e la fauna selvatica (Oncfs) afferma: “Nel territorio di circa 25mila ettari sono stati identificati circa 16 di questi esemplari. Siamo sicuri che non sia né un gatto domestico né un gatto selvatico europeo. Caratteristiche e dna sono differenti”.

Inoltre, ci sono ancora molte cose da sapere su questa specie, particolare sulla sua riproduzione e sulla sua dieta, questo gatto potrebbe “essere arrivato ai tempi della seconda colonizzazione umana risalente a circa 6.500 a. C. Se questa ipotesi è confermata, la sua origine è mediorientale” spiega sempre Pierre Benedetti.

Da una mitologia popolare

“Questo animale appartiene alla mitologia dei nostri pastori che ci hanno detto che si attaccherebbe alle mammelle delle capre e pecore lasciando loro graffi evidenti. Da queste storie, tramandate di generazione in generazione, abbiamo iniziato la nostra ricerca” spiega Carlu-Antone Cecchini, responsabile delle foreste Missione all’Ufficio nazionale.

Chissà cosa avrebbe pensato Pinocchio noto romanzo di Carlo Collodi. Un ritrovamento che ha dato il via alla ricerca. Nel 2008 è stato lanciato un programma di ricerca e nel 2012 gli studiosi sono riusciti capire che il dna di questo felino era diverso dal gatto selvatico europeo, mentre era più simile a quello africano. Grazie a trappole fotografiche nel 2016 sono state mostrate le prime immagini nella foresta di Asco (in Alta Corsica). Il Video

Non è un gatto comune, scopriamo le sue caratteristiche

A vederlo potrebbe sembrare un gatto comune, ma osservandolo bene non è così. Ha dei denti canini molto più lunghi rispetto ai gatti comuni, la coda risulta differente, con diversi anelli di colore più scuro e la punte nera. Il pelo è setoso e fitto, così da riuscire a respingere le zecche, pidocchi, pulci e altri tipi di parassiti. Le orecchie sono larghe, le zampe posteriori sono scure e quelle anteriori invece tigrate. Anche la lunghezza è diversa, 90 centimetri dalla testa alla coda. Praticamente è ibrido tra un comune gatto “di casa” e una volpe selvatica. Quale è ora l’obiettivo?
L’obiettivo è che nei prossimi due o quattro anni questo gatto venga riconosciuto come nuova specie e protetto. Alla fine non è una volpe ma forse nemmeno proprio un gatto. Forse, più semplicemente, un gatto che somiglia ad una volpe.

FONTE https://www.repubblica.it/ambiente/2019/06/20/news/corsica_ecco_il_gatto-volpe_potrebbe_essere_una_nuova_specie-229244073/?ref=search

Foto AFP news agency (@AFP)

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