Indiani d’America, madre natura e musica

Gli indiani "sentono" il respiro della natura, ne ascoltano i suoi suoni e vedono l’energia in tutte le creature. Tutto è sacro, dal ramo dell’albero, al sasso, all’acqua, la terra e ciò che in essa vive

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Indiani d’America, un rapporto speciale con la natura. Da sempre. La natura e tutte le creature sono fratelli di sangue perchè figli di Wakan Tanka, il Grande Spirito (Lakota). Secondo i nativi, solo nella relazione con la natura, l’uomo ritrova se stesso. Per gli indiani la mancanza di rispetto per l’ambiente, porta alla mancanza di rispetto per gli uomini.

Parlando ai bambini, il vecchio Lakota posava una mano per terra e spiegava: “Sediamo in grembo a nostra Madre. Come tutti gli altri esseri viventi, veniamo da lei. Presto ce ne andremo, ma il luogo dove ci troviamo ora resterà per sempre. A volte noi ragazzi sedevamo immobili e guardavamo le rondini, le minuscole formiche o qualche animaletto che si affaccendava, e riflettevamo sulla sua ingegnosità e ingenuità; oppure ci sdraiavamo sulla schiena e studiavamo a lungo il cielo. La conoscenza era insita in tutte le cose. Il mondo era una biblioteca e i suoi libri erano le pietre, le foglie, l’erba, i ruscelli, gli uccelli e gli animali. Imparavamo a cogliere la bellezza di madre natura, di madre terra”.

La Grande Madre è una divinità femminile primordiale, presente in quasi tutte le mitologie, rappresentante la terra, a nascita, il femminile come mediatore tra l’umano e il divino. Il culto della Grande Madre risale al Neolitico e forse addirittura al Paleolitico, se si leggono in questo senso le numerose figure femminili steatopige ritrovate in tutto il mondo. Gli Indiani D’America vivono in stretto rapporto con la Natura, hanno timore, rispetto e amore verso di essa come per gli animali che ritengono abbiano una personalità e un’anima.

Indiani d'America, madre natura e musica

Guardiamo ad alcuni testi dei loro canti

O Madre Terra, o Padre Cielo, i vostri figli sulle schiene stanche portano doni splendidi. Tessete in cambio per noi vesti di luce: la trama sia la luce bianca del mattino, l’ordito sia la luce rossa del tramonto, le frange siano di pioggia, e l’orlo d’arcobaleno, così che camminiamo ben vestiti là dove cantano gli uccelli e verde è il colore dell’erba. O Madre Terra, o Padre Cielo. (Canto Indiani D’America, il Telaio del Cielo, Pueblo Tewa ).

Sono andato alla fine della Terra, sono andato alla fine delle acque, sono andato alla fine del cielo, sono andato alla fine delle montagne, non ho trovato nessuno che non fosse mio amico. (Canto Navajo).

O sole, o luna, ascoltatemi intonare il vostro canto sulla mia terra, io sono apparso al mondo cantando la vostra canzone, il canto della vita e della prosperità. (Canto Invocazione agli astri, Apache).

Possa il sole sorgere bene, possa la terra apparire splendidamente lucente! Possa la luna sorgere bene, possa la terra apparire splendidamente lucente! (Canto per il bel tempo, Sioux Oglala).

Nella tradizione degli indiani d’America la musica possiede particolari poteri soprannaturali, una canzone sacra può portare le preghiere al mondo degli spiriti, curare malattie, influenzare il tempo e gli eventi. Quasi tutte le cerimonie degli indiani americani sono accompagnate dalla musica condotta al suono dei tamburi che  rappresentano il “battito del cuore della madre Terra” ma anche altri strumenti venivano usati, come flauti, tubi e sonagli mentre non esistevano strumenti a corda come invece accade ancora oggi.

Indiani d'America, madre natura e musica

Lay o Lay Ale Loya ~ Native Indian Americans
(Ho bisogno di Te)

O Grande Spirito, la cui voce sento nei venti ed il cui respiro dà vita a tutto il mondo, ascoltami.
Vengo davanti a Te, uno dei tuoi tanti figli.
Sono piccolo e debole. Ho bisogno della tua forza e della tua saggezza.
Lasciami camminare tra le cose belle e fa che i miei occhi ammirino il tramonto rosso e oro.
Fa che le mie mani rispettino ciò che Tu hai creato, e le mie orecchie siano acute nell’udire la Tua voce.
Fammi saggio, così che io conosca le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia.
Cerco forza, non per essere superiore ai miei fratelli, ma per essere abile a combattere il mio più grande nemico: me stesso.
Fa che io sia sempre pronto a venire da Te, con mani pulite ed occhi diritti, così che quando la vita svanisce, come la luce al tramonto, il mio spirito possa venire a te senza vergogna.
(Preghiera di Yellow Lark, capo indiano Sioux).

Sacred Spirits – YEHA NOHA (1994)

Sacred Spirit è un progetto musicale di Claus Zundel, Ralf Hamm e Markus Staab. La musica è di musica elettronica, new age, world, ambient, house, jazz e blues. Il primo album – Chants and Dances of the Native Americans è stato pubblicato nel 1994. L’album è stato nominato per il miglior Grammy Award dall’album New Age. Negli Stati Uniti, “Yeha Noha” cantata dall’anziano Navajo Kee Chee Jake di Chinle, Arizona, ha raggiunto i 20 migliori posti in Billboard Hot 100
http://www.sacredspirit.de/

I 10 Comandamenti degli Indiani d’America

1) La Terra è la nostra Madre, abbi cura di Lei.
2) Onora (rispetta) tutti i tuoi parenti.
3) Apri il tuo cuore ed il tuo Spirito al Grande Spirito.
4) Tutta la vita è sacra, tratta tutti gli esseri con rispetto.
5) Prendi dalla Terra solo ciò che è necessario e niente di più.
6) Fai ciò che bisogna fare per il bene di tutti.
7) Ringrazia costantemente il Grande Spirito
per ogni giorno nuovo.
8) Devi dire sempre la verità, ma soltanto per il bene degli altri.
9) Segui i ritmi della natura, alzati e ritirati con il sole.
10) Gioisci nel viaggio della vita senza lasciare orme.

Peter Kater & R. Carlos Nakai – Themes from EARTH & SURRENDER

Dopo aver registrato molti progetti solisti di successo, R. Carlos Nakai e Peter Kater hanno iniziato a collaborare insieme nel 1989 con le loro prime registrazioni, “Natives” e “Migration”. Diverse milioni di vendite di CD e 21 nomination ai Grammy.
R. Carlos Nakai è un musicista flautista e un antropologo culturale americano di origine Navajo-Ute. Nakai ha venduto oltre 4 milioni di dischi e ricevuto 12 nomination al Grammy Award; un dottorato onorario della Northern Arizona University ed è stato inserito nella Arizona Music & Entertainment Hall of Fame.
https://rcarlosnakai.com/

Peter Kater è un pianista e compositore, un innovatore della musica strumentale contemporanea.
Ha collaborato con molti dei più talentuosi musicisti, attori e registi del mondo, ha ricevuto dodici nomination al Grammy Award.
https://peterkater.com/

Le principali tribù

Algonchini, Apache, Arapaho, Cherokee, Cheyenne, Chippewa, Comanche ,Creek, Crow, Hopi, Irochesi, Kiowa, Navajo, Nez-Perces, Piedi Neri, Seminole, Shoshoni, Sioux, Uroni, Inuit , Arikara, Apalachee.

Indiani d'America, madre natura e musica

John Trudell – CRAZY HORSE (scritta da John Trudell e Milton Sahme (aka Quiltman) dall’ album “Bone Days”(2001)

John Trudell è un nativo americano (amerindio si direbbe in termini antropologici) nato in Nebraska, il 15 febbraio 1946 da padre di origine Santee Sioux e da madre di origine messicana. Cresciuto in piccole città vicino alla riserva indiana Santee al confine con il Sud Dakota.
Autore, poeta, musicista , diventa attivista dei diritti civili della minoranza dei nativi americani, e nel 1969 è portavoce degli occupanti dell’isola di Alcatraz da dove trasmetterà un programma notturno fino al 1971.
Ha poi lavorato con l’American Indian Movement (AIM), ricoprendo il ruolo di Presidente di AIM dal 1973 al 1979
Morto l’8 dicembre 2015
https://www.johntrudell.com/

Crazy Horse

We hear what you say
One earth one mother
One does not sell the earth
The people walk upon
We are the land
How do we sell our mother
How do we sell the stars
How do we sell the air

Crazy Horse
We hear what you say
Too many people
Standing their ground
Standing the wrong ground
Predators face he possessed a race
Possession a war that doesn’t end
Children of god feed on children of earth
Days people don’t care for people
These days are the hardest
Material fields material harvest
Decoration on chain that binds
Mirrors gold the people lose their minds

Crazy Horse
We hear what you say
One earth one mother
One does not sell the earth
The people walk upon
We are the land

Today is now and then
Dream smokes touch the clouds
On a day when death didn’t die
Real world time tricks shadows lie
Red white perception deception
Predator tries civilizing us
But the tribes will not go without return
Genetic light from the other side
A song from the heart our hearts to give
The wild days the glory days live

Crazy Horse
We hear what you say
One earth one mother
One does not sell the earth
The people walk upon
We are the land
How do we sell our mother
How do we sell the stars
How do we sell the air
Crazy Horse
We hear what you say
Crazy Horse
We hear what you say
We are the seventh generation
We are the seventh generation

Cavallo Pazzo

Sentiamo quello che dici
Una terra una madre
Non si vende la terra
Sulla quale camminano gli uomini
Noi siamo la terra
Come si fa a vendere la propria madre
Come si fa a vendere le stelle
Come si fa a vendere l’aria

Cavallo Pazzo
Noi sentiamo quello che dici
Troppe persone
Mantengono la loro posizione
Mantengono una posizione sbagliata I predatori lo sfidano, lui, l’emblema di una razza (I predatori sfidano lui che possedeva una razza)
Il possesso, una guerra senza fine
I figli di Dio si nutrono dei figli della terra
Giorni in cui la gente non si cura della gente
Questi sono i giorni più duri
Campi materiali(stici) raccolti materiali(stici)
Decorazioni su catena che incatena
Miraggi di ricchezza, la gente perde la testa / Specchi dorati la gente perde la mente
Cavallo Pazzo
Sentiamo quello che dici
Una terra una madre
Non si vende la terra
Sulla quale camminano gli uomini
Noi siamo la terra

Oggi è ora ed allora
I fumi del sogno toccano le nuvole
Nel giorno in cui la morte non morì
Il tempo del mondo reale inganna, le ombre mentono
Rosso bianco percezione inganno
Il predatore cerca di civilizzarci
Ma le tribù non se ne andranno senza tornare
La luce della stirpe dall’altra parte
Una canzone dal cuore da dare ai nostri cuori
I giorni selvaggi i giorni della gloria vivono

Cavallo Pazzo
Sentiamo quello che dici
Una terra una madre
Non si vende la terra
Sulla quale camminano gli uomini
Noi siamo la terra
Come si fa a vendere la propria madre
Come si fa a vendere le stelle
Come si fa a vendere l’aria

Cavallo Pazzo
Noi sentiamo quello che dici
Cavallo Pazzo
Noi sentiamo quello che dici
Noi siamo la settima generazione
Noi siamo la settima generazione

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