Itinerari di sale

Per gli amanti della natura incontaminata attraversare una salina e passeggiare tra piramidi di sale, è sicuramente un’esperienza indimenticabile. Così come avere la possibilità di entrare in contatto con specie volatili rare. Uno di questi tesori naturalistici è la Riserva Naturale Salina di Cervia. Area protetta e scrigno faunistico e floreale

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La Salina di Cervia si estende per 827 ettari, in un parco naturale, il Parco del Delta del Po, riserva naturale di popolamento e di nidificazione per molte specie animali e vegetali. Sono quasi 100 infatti le specie di uccelli presenti: l’Airone bianco, il Germano reale, la pettegola, la rondine di mare, il martin pescatore, il gabbiano reale, il cormorano e 35 specie di trampolieri, ed oltre 10 specie di anatre sia di tuffo che di superficie. Nella stagione opportuna, è anche possibile osservare folti gruppi di oche selvatiche, lungo gli argini o in volo da una parte all’altra della salina. Da alcuni anni, ospiti fissi sono alcune centinaia di fenicotteri.

Itinerari di sale

Questa varietà di specie ha fatto sì che la Riserva diventasse un punto di incontro per amanti della natura e dell’avifauna. Infatti, è divenuto oggi uno dei più importanti osservatori per lo studio e il censimento delle migrazioni lungo la direttrice adriatica. L’alta concentrazione di sale che caratterizza questo luogo ha inoltre reso possibile lo sviluppo di specie vegetali amanti del sale come la salicornia.

Le piante delle saline sono conosciute sia per la loro spiccata bellezza che per le loro proprietà culinarie e medicinali, ma anche perché sono piante nutrici di farfalle meravigliose. La Salina di Cervia che alcuni studiosi fanno risalire all’epoca romana, cambia faccia nel 1959, quando si abbandonò la raccolta multipla, rappresentata da piccole e numerose saline a conduzione familiare, e si passò alla raccolta unica di tipo industriale.

Le 144 saline furono trasformate in un’unica grande salina nella quale il sale veniva raccolto una sola volta in poche decine di vasche dette “salanti” alla fine dell’estate, con l’impiego di moderne attrezzature meccaniche.
Delle 144 saline, è rimasta attiva e funzionante soltanto la salina di Camillone parte integrante del Museo del sale, il MUSA, situato all’interno della Riserva.

Itinerari di sale
Foto: Carlo Croatti

Il museo ospita una mostra permanente della civiltà del sale. Ed è gestito da veri e propri salinari che raccontano ai visitatori la loro storia ed il proprio patrimonio culturale. La produzione nella Salina Camillone avviene ancora artigianalmente: il sale viene prelevato di giorno in giorno man mano che affiora, manualmente con attrezzi in legno e seguendo le procedure tradizionali seguendo un vero e proprio rito, la cavadura ovvero la raccolta del sale che avviene ogni anno da fine agosto a inizio settembre.

Il sale che se ne ricava è diventato presidio Slow Food nel 2004, ed è famoso per essere un sale dolce. Una fortunata combinazione, infatti, fra clima e lavorazione, fa sì che i sali amari non si depositino sul cloruro di sodio, lasciando al sale un gusto particolarmente gradevole e delicato che permette di esaltare i sapori dei cibi senza alterarli.

Itinerari di sale

Ma a rendere così speciale il sale di Cervia è anche la presenza nelle acque dell’Artemia salina, un piccolo crostaceo importantissimo per la produzione di sale, perché rende limpida l’acqua delle vasche nutrendosi di alghe e detriti favorendo così, la penetrazione dei raggi del sole.

La Salina si presenta come un ambiente unico dal punto di vista naturalistico mas anche per l’affascinante paesaggio che regala agli occhi dei visitatori, soprattutto al tramonto. Durante la stagione di apertura, dal Centro Visite partono visite guidate a piedi, in bici e in barca elettrica, per famiglie, scuole e appassionati di birdwatching e di fotografia naturalistica. Nei pressi della salina, inoltre, sorgono le Terme di Cervia, che ne utilizzano tuttora l’acqua salata per la cura di malattie articolari e respiratorie.

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