L’estinzione è più veloce per le piante? Lo dice una ricerca

L'estinzione è più veloce per le piante? Lo indica il censimento condotto dai ricercatori dell'Orto Botanico Reale di Kew, a Londra, e dell'Università svedese di Stoccolma, i cui dettagli sono pubblicati sulla rivista Nature Ecology and Evolution

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In solo 250 anni le piante estinte sono 571 e ogni anno tre nuove specie scompaiono, cifre sono molto più alte rispetto a quelle attese. Oggi arriva la mappa più vasta e completa sull’estinzione delle piante, finora trascurate rispetto agli animali. Lo indica il censimento condotto dai ricercatori dell’Orto Botanico Reale di Kew, a Londra, e dell’Università svedese di Stoccolma, i cui dettagli sono pubblicati sulla rivista Nature Ecology and Evolution.

Non solo gli animali

Anche l’estinzione delle piante può danneggiare altri organismi viventi, nonché gli ecosistemi e la salute dell’essere umano. Per questo è importante conoscere meglio il problema e intervenire favorendo la conservazione delle piante.

Nelle isole, alberi, arbusti e altre piante legnose e perenni hanno la più alta probabilità di scomparire. Dove crescono specie vegetali che non si trovano altrove, e nelle regioni con una maggiore biodiversità, come quelle tropicali o con climi mediterranei.

Perché dovremmo preoccuparci per l’estinzione di quasi 600 specie di piante?

Come riportato da GreenMe, Eimear Nic Lughadha,  coautrice dello studio e conservation scientist dei Royal Botanic Gardens, Kew, ci ricorda che “Le piante sono alla base di tutta la vita sulla terra, forniscono l’ossigeno che respiriamo e il cibo che mangiamo, oltre a costituire la spina dorsale degli ecosistemi del mondo, quindi l’estinzione delle piante è una cattiva notizia per tutte le specie.

Questa nuova comprensione dell’estinzione delle piante ci aiuterà a prevedere (e cercare di prevenire) le future estinzioni delle piante, così come di altri organismi. Milioni di altre specie dipendono dalle piante per la loro sopravvivenza, esseri umani inclusi, quindi conoscendo quali piante stiamo perdendo e dove, realizzeremo programmi di conservazione rivolti anche ad altri organismi”.
L' estinzione è più veloce per le piante

Che cosa è l’IUNC?

The International Union for Conservation of Nature (IUNCè un’unione di membri composta unicamente da organizzazioni governative e della società civile. Fornisce alle organizzazioni pubbliche, private e non governative le conoscenze e gli strumenti che consentono il progresso umano, lo sviluppo economico e la conservazione della natura da realizzare insieme.

Creato nel 1948, IUCN si è evoluto nella rete ambientale più grande e diversificata del mondo. Sfrutta l’esperienza, le risorse e la portata delle sue 1.300 organizzazioni membro e il contributo di 14.500 esperti. IUCN è l’autorità globale sullo stato del mondo naturale e le misure necessarie per salvaguardarlo. I nostri esperti sono organizzati in sei commissioni dedicate alla sopravvivenza delle specie, al diritto ambientale, alle aree protette, alla politica sociale ed economica, alla gestione degli ecosistemi, all’educazione e alla comunicazione.

La lista rossa della IUCN  comprende la più vasta banca dati contenente le informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali in tutto il mondo. Gli  obiettivi della lista rossa sono cinque in Italia:

  • creazione di una rete di esperti per la valutazione del rischio di estinzione delle specie di vertebrati in Italia;
  •  valutazione del rischio di estinzione per tutte le specie di vertebrati terrestri e un gruppo di vertebrati marini;
  •  identificazione delle principali minacce antropiche ai vertebrati valutati e delle azioni di conservazione necessarie per contrastarle;
  •  identificazione delle specie e degli ambienti a maggior rischio in Italia;
  • creazione di una base di riferimento utile a valutare la tendenza dello stato di conservazione della biodiversità in Italia, confrontando negli anni a venire il rischio di estinzione delle specie.

Un team di scienziati

Come riportato da Green Report, unTeam di scienziati dei Royal Botanic Gardens, Kew e della Stockholms Universitet ha realizzato un’analisi globale di tutti i dati sule estinzioni delle piante documentate in tutto il mondo.

Con questo studio è la prima volta che abbiamo una panoramica sulle piante si sono già estinte, da dove sono scomparse e quanto rapidamente sta avvenendo. Ci preoccupiamo molto del numero di specie che si trovano ad affrontare l’estinzione, ma queste cifre riguardano piante che abbiamo già perso, quindi forniscono una finestra senza precedenti sull’estinzione delle piante nei tempi moderni.”

“Non è mai troppo tardi per agire” per favorire la conservazione delle specie, come ha sottolineato il presidente dell’Ipbes Robert Watson.

L’urgenza è che i botanici mettano insieme quanti più dati possibile sulle specie vegetali. Questo sforzo serve per migliorare la comprensione delle estinzioni che avvengono naturalmente e per migliorare le azioni volte alla conservazione delle piante. Perchè le piante sono il motore della terra.

Foto: Pixabay

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