Pelaschier: giro d’Italia a vela contro l’inquinamento da plastica

Mauro Pelaschier, storico ex timoniere di Azzurra, compirà il periplo d'Italia a vela come ambasciatore della Fondazione One Ocean, costituita dallo Yacht Club Costa Smeralda, per testimoniare il rispetto degli ecosistemi marini

0

Lo stato di salute dei nostri mari è sempre più preoccupante. Una delle cause principali del malessere è l’inquinamento prodotte dalle plastiche sversate nelle acque che attaccano sia la superficie, sia poi il fondale una volta degradate e procurano gravi danni anche alla fauna presente in quell’habitat.

L’allarme ormai risuona costante e in tanti cercano di dare risposte anche con azioni esemplari che cercano di catturare l’attenzione su questo problema e sviluppare una coscienza sensibile e pratiche attive che siano piccole, individuali e quotidiane, oppure cerchino di influenzare opinone pubblica e istituzioni pubbliche.

Una di queste è quella lanciata da One Ocean Foundation che vede protagonista Mauro Pelaschier. Attraversare le coste italiane a bordo di un’imbarcazione a vela per promuovere un codice etico sul mare e il rispetto dell’ecosistema marino. Questo è il progetto del velista triestino Mauro Pelaschier, salpato lo scorso 30 giugno da Grignano (Trieste) a bordo del Crivizza per un giro d’Italia a vela in dodici tappe, in veste di ambasciatore della fondazione One Ocean.

Pelaschier: giro d'Italia a vela contro l'inquinamento da plastica

L’obiettivo è diffondere la Charta Smeralda, codice etico di comportamenti virtuosi da adottare in mare per la conservazione e la salvaguardia dell’ambiente marino, frutto del One Ocean Forum, organizzato lo scorso anno in occasione dei 50 anni dello Yacht Club Costa Smeralda e fortemente voluto dalla principessa Zahra Aga Khan presidente di One Ocean Foundation.

Crivizza, la barca con cui Pelaschier farà il periplo d’Italia, è stata varata nel 1966 ed è una barca completamente ecologica, realizzata solo in legno, con vele di tela ed è lunga11,55 metri. Ad accompagnare il noto skipper triestino in questa avventura anche Daniele Gabrielli, già compagno di equipaggio durante l’America’s Cup, e Gianfranco Bonomi, oltre ad altri accompagnatori che si uniranno all’equipaggio lungo il percorso, tra cui alcuni ricercatori dell’Istituto di Scienze Marine di Venezia (ISMAR) e dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero di Oristano (IAMC), che si occuperanno di monitorare lo stato delle acque lungo il percorso e dell’impatto dell’inquinamento prodotto dalle plastiche.

Pelaschier: giro d'Italia a vela contro l'inquinamento da plastica

Dodici le tappe previste: la prima ha condotto Crivizza e il suo equipaggio a Venezia. La successiva è stata a Marina di Ravenna. Poi sarà la volta di Ancona, Bari, Crotone, Catania, Napoli, Gaeta, Arzachena, quindi ulteriori tappe in Liguria e a Luino, per comprendere anche i laghi.

Ad ogni tappa, prima di ripartire per quella successiva, Pelaschier sarà ospite dello Yacht Club locale per degli eventi sociali, organizzati in collaborazione con la Federazione Italiana Vela (FIV), durante i quali il velista illustrerà il contenuto di Charta Smeralda e spiegherà agli appassionati di vela l’importanza del rispetto dell’ecosistema marino.

Ogni fermata sarà anche un’occasione per mettere in atto piccole azioni concrete di tutela dei mari, dalla pulizia di una spiaggia alle best practice per limitare al massimo l’impatto ambientale dello yacht club stesso nello svolgimento della sua attività.

Il periplo velico toccherà alcuni tra i principali porti italiani, anche nelle isole maggiori e si concluderà a settembre a Genova presso lo Yacht Club Italiano, in occasione del Salone Nautico e della regata Millevele. La tappa finale è prevista sulla terraferma, a Milano in ottobre, in occasione del Milano Expo Educational, evento voluto dal CONI e supportato dalla FIV.

Lascia una risposta