Radio Punto Zero, rock animal friendly

Radio Punto Zero, la radio di chi ama gli animali. Intervista a Marco Pessina che ci racconta la storia e le evoluzioni di una icona "on air" degli anni Ottanta

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Radio Punto Zero, quanti ricordi e quanta musica. Chi ha suonato tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta ha sperimentato quel febbrile fermento che ha contagiato anche il sottoscritto. Se arrivavi a farti intervistare da Radio Punto Zero, per noi, giovani musicisti con gli ormoni contagiati dalla “New Wave”, era quasi fatta. Il Palaeur era dietro l’angolo.

Poi magari, ti arrivava in faccia la realtà, come certe giornate in cui le domande fanno la fila come alla posta l’ultimo giorno del mese e le pareti del cervello sembrano crollare sotto il peso dei perché. E ridimensionavi tutto. Però, Radio Punto Zero era lì, a fare da icona della storia “on air” quando ancora il mercato non aveva intasato l’etere di fregnaccerie pluristellate (ogni riferimento alla politica è puramente casuale) e il pensiero liquido dello sfogatoio social non aveva fatto scempio dell’ego di ciascuno. Facendo credere a tutti di contare qualcosa.

La storia di Radio Punto Zero è di quelle particolarmente rappresentative, emblematiche. Di tutto un mondo e di una editoria che dall’allegria degli scantinati delle emittenti pirata è arrivata al monopolio dei “soliti noti”.

Chi ancora fa questo mestiere, sia che si tratti di carta stampata, “battitura online” o di parlare al mondo attraverso il fascino del microfono di tutto un mondo, la maggioranza “silenziosa”, insomma, quella che non ha “gli amici degli amici”, lo fa per passione, spesso per “testimonianza ideale e volotariato intellettuale”.

Insomma, perché ci credi e basta, che se dai retta a promesse e parole, è meglio dedicarsi a fare l’influencer. Questa ampia premessa per arrivare a Radio Punto Zero e alla “band” che ha lottato per non veder morire lo storico logo. Perché se non ci fosse stata la passione di chi oggi la porta avanti, di Radio Punto Zero non sarebbe rimasto nulla.

Nel 2015, infatti, la proprietà decide di “svendere” la frequenza e chissenfrega della storia e della radio. Claudio Brocchi, attuale direttore, assieme a Marco Pessina e a un “manipolo” di “irriducibili, non ci stanno e decidono di portare avanti Radio Punto Zero sul web.

Si ricomincia da capo. Radio Punto Zero diventa la voce che racconta il meraviglioso mondo dei nostri quattrozampe e degli altri amici pet con competenza, affetto e simpatia. Radio Punto Zero non si limita agli animali più noti e conosciuti.

Amore per i nostri quattrozampe vuol dire anche interesse per la protezione e la salvaguardia delle specie a rischio di estinzione e della Natura antropica in cui vivono, Radio Punto Zero ci informa e ci sensibilizza sulle varie campagne di protezione e difesa. Radio Punto Zero è oggi un mix di rubriche utili e notizie puntuali precise e coinvolgenti per tutti gli ascoltatori e i soci dell’Associazione Nazionale Jack Russell Terrier Italia ®. Radio Punto Zero è anche la radio Ufficiale di Esotika expo, Federazione italiana Sport Cinofili FISC e la Scuola Equestre di Formazione SEF-ITALIA, Dogalize e l’Istituto di formazione zooantropologica SIUA.

Abbiamo chiesto a Marco Pessina, Responsabile nazionale delle attività di sviluppo dell’Associazione e del palinsesto “Animal friendly” di raccontarci del nuovo corso di Radio Punto Zero e di tutte le attività che oggi si riescono a portare avanti grazie all’incredibile lavoro di volontari e appassionati.

Radio Punto Zero, rock animal friendly
Marco Pessina assieme a un suo adorabile amichetto

Marco, partiamo dalla storia di Radio Punto Zero per arrivare al nuovo corso

La fondazione risale al 1974. Metà degli anni Settanta, l’Italia apre alle radio libere: il monopolio della Rai, cioè del pubblico, s’incrina sotto i colpi del progresso, della moda, dell’ingegno di tanti ragazzi che in giro per l’Italia si fanno la loro radio, pure nelle soffitte e nei garage. A Soriano nel Cimino, Maurizio Tocchi il fondatore. Era l’inizio dell’era delle radio libere, e Radio Punto Zero in effetti fu una delle prime in Italia, anche se poi ebbe subito qualche problema, e per un periodo dovette sospendere le trasmissioni.

Ne parla anche Ligabue

La vicenda è nota, persino Ligabue, in versione regista, l’ha raccontata nel suo Radiofreccia: la legge sulle emittenti allora era ambigua, bastava una difformità tra questo o quel giudice, questo o quel tribunale, per determinare la chiusura di una frequenza. Avevamo un ripetitore sui Monti Cimini. Poi un altro sul Monte Soratte. Piano piano, la radio si allarga dalla Tuscia verso la Sabina, e poi giù, fino a Roma. A ripensarci oggi: si mettevano su i dischi, le pubblicità si registravano sulle cassette. E naturalmente c’erano le dediche e le persone si innamoravano sulle canzoni. Altro che Uomini e donne, altro che tronisti e corteggiatrici: bastava la canzone giusta, un telefono fisso, e un pizzico di fortuna nel trovare lo spazio e non perdere l’attimo fuggente della trasmissione.

Anni Ottanta: che succede?

Nel 1982 l’uscita di Tocchi dalla società, l’ingresso della curia, e intanto era nata la televisione (di qui il mutamento del nome Teleradio Punto Zero), con massicci investimenti, perché fare una tv, seppur locale, costava molto di più che mandare avanti una radio. In tanti collaboravano, una specie di volontariato. Omero Giulivi, direttore della Radio, iniziò l’avventura per scherzo e che invece oggi è ancora una colonna portante di Radio Punto Zero. Il suo notiziario quotidiano è seguitissimo dalle famiglie del Viterbese. Omero ebbe il ruolo di trait d’union, nel 1980, tra Maurizio Tocchi e l’imprenditore civitonico Stefano Principalli. Da allora in poi la sede della radio venne spostata a Civita Castellana.

Per arrivare alla chiusura nel 2015

Nel 1981 ci fu la svolta della televisione che però durò soltanto quattro anni. Un altro speaker d’eccezione è Roberto D’Aguanno che ogni domenica, da anni, intrattiene piacevolmente tanti i fans di questa ancora “giovane” e piacevole radio. Radio Punto Zero chiude i battenti il 31 dicembre 2015, stop alle trasmissioni e frequenze vendute ad una nuova emittente nazionale per appena 250 mila euro.

Radio Punto Zero, rock animal friendly

Che fate di fronte a questo momento così difficile?

Non ci diamo per sconfitti. Dopo qualche mese di “pausa radiofonica” Radio Punto Zero continua a trasmettere, questa volta solo via WEB. Claudio Brocchi, responsabile tecnico da oltre 15 anni all’interno di Radio Punto Zero, decide insieme ad altri volontari e collaboratori di continuare questo progetto in partnership con l’Associazione Nazionale Jack Russell Terrier Italia. Ad agosto 2016 infatti Radio Punto Zero prosegue la sua programmazione nella speranza di dar vita nuovamente ad un sogno che ha interrotto le trasmissioni per qualche mese. Siamo fiduciosi che riusciremo a fare belle cose. Abbiamo dei contatti con molte persone che ci aiuteranno a far tornare il nome di Radio Punto Zero come una volta.

La svolta animal friendly?

Dopo la perdita del mio amato Jack Russell, scrivo un post per ricordarlo e vengo contattato dall’Associazione Nazionale Jack Russell Terrier Italia ®. Pensando alle grandi difficoltà che hanno le associazioni a far conoscere le loro attività al pubblico, ci siamo detti: perché appunto non “Dare voce a chi non ce l’ha?”. Ed è nata in questo modo la linea editoriale della radio, ovvero dare voce al mondo del volontariato, a quelle realtà che hanno tanto da dire ma pochi strumenti per farsi conoscere. La radio è diventata un punto di riferimento per il mondo associativo.

Il vostro palinsesto è particolarmente ricco e interessante

La programmazione Animal Friendly è composta da format e rubriche diverse, tutte che attualmente sono in trasmissione o sono in fase di produzione. Sono di facile ascolto con una durata che va dai 30 secondi ai 15 minuti intervallati dalla famosa programmazione musicale che ha reso importante per oltre quaranta anni Radio Punto Zero in FM con canzoni italiane recenti e passate e Internazionali recenti e passate per merito della supervisione tecnica e dalla esperienza maturata da Claudio Brocchi, ora direttore della Radio ma che ha sempre seguito l’aspetto tecnico all’interno dell’emittente da oltre 15 anni e Amedeo Luciano, attuale Direttore Artistico. Una Radio dedicata a chi ama gli animali la natura e la buona musica passata e recente. Ricca di informazioni, notizie utili, curiosità, interviste grazie alle collaborazioni con le maggiori associazioni di volontariato, Federazioni sportive cinofile associazioni di categoria e professionisti, per soddisfare i tanti ascoltatori che a casa hanno un animale o che sono interessati alle tematiche legate al mondo degli animali.

Radio Punto Zero, rock animal friendly

Qualche numero?

Circa 30 mila ascoltatori unici nel 2018, 4900 app scaricate attraverso i dispositivi mobili e oltre 10 mila iscritti sulla nostra pagina Facebook con quasi 1000 follower su Instragram dove siamo da pochissimo tempo.

Quante persone attualmente collaborano con voi?

Abbiamo tantissime persone, professionisti, attori, musicisti e giornalisti, che mettono a disposizione il loro tempo e la loro esperienza per dare supporto alla radio e per far conoscere tutto il mondo delle associazioni. Per fare alcuni nomi, Tessa Gelisio, Enzo Salvi, Alessandra e Fabio dei Jalisse. Tra i giornalisti, Serena Bassi, grande appassionata di animali che oltre ad essere speaker, autrice e giornalista, ha conseguito l’attestato di educatore cinofilo ENCI. Poi numerosi esperti come la dottoressa in allevamento e benessere animale, Veronica Bianca Veronesi, nota per il suo blog “Zampettando qua e là”. Il direttore Claudio Brocchi si occupa della parte tecnica, trasmettiamo in tutta Italia attraverso un software immediato e di semplice utilizzo mentre per la parte streaming e server abbiamo la società Clamehost. Non mancano diverse agenzie di produzione a copertura delle diverse e numerose rubriche musicali.

Radio Punto Zero, rock animal friendly

Il volontariato  è la vostra forza, dunque. Come possiamo aiutarvi a “dare voce a chi non ce l’ha”?

Siamo in continua evoluzione con tante innovazioni. Ad esempio, grazie alle nostre tecnologie, siamo in grado di trasmettere in diretta, tranquillamente da casa mentre con una app possiamo condurre un programma all’aperto semplicemente tramite smartphone. In questo modo realizziamo continuamente partnership con radio, giornali online comevoi di Green Planet News, artisti e speaker che possono mettere a disposizione la propria professionalità sia parlare delle loro attività che per aiutarci in radio. E sempre da casa.

Potete ascoltare Radio Punto Zero accedendo al sito www.radiopuntozero.net o scaricando la app gratuita negli store ios e android.

Il rock per gli amici degli animali, oh yeah!!!

 

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