Scuola: i banchi scarseggiano, riutilizzati quelli vecchi segandoli in due

Occorrono i banchi monoposto, ma sono in ritardo le consegne, ecco la semplice ed economica soluzione messa in atto da un professore in una scuola di Roma che ha tagliato in due i banchi vecchi e con un costo di 34 euro a banco, li ha risistemati.

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Dopo tanti mesi di chiusura a causa del coronavirus le scuole stanno per riaprire. Gli studenti rientreranno in aula con tutte le cautele e in sicurezza. Uno dei temi più scottanti sono i banchi, che non arriveranno in tempo e quindi non ci sono.

Tante proposte, sostituirli con banchi monoposto, con le rotelle, senza rotelle per permettere il distanziamento necessario tra alunni.

All’istituto Elisa Scala, scuola elementare e media nella periferia romana, precisamente la Borgata Finocchio, il professore di Tecnologia Roberto Roccatelli, tra i responsabili del FabLab della scuola, per far fronte alle indicazioni che la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina  ha stabilito all’interno delle linee guida anti-Covid, ha trovato una soluzione alternativa semplice e economica.

Ha prima pensato e poi messo in atto di riutilizzare i banchi vecchi tagliandoli in due e facendoli sistemare ottenendo così i banchi monoposto, con un costo di 34 euro a banco.

Scuola: i banchi scarseggiano, riutilizzati quelli vecchi segandoli in due, ottenuti i monoposto

I vantaggi di questa soluzione il professore li spiega in un post di Facebook :

“Abbiamo deciso di tagliare i nostri banchi.
Primo, per evitare di dover produrre nuovi rifiuti con i banchi esistenti da sostituire con i nuovi.  Secondo, per dare opportunità di lavoro ad artigiani e ditte del territorio (zona Casilina – Rocca Cencia) e non solo alle grandi aziende che hanno preso l’appalto ministeriale (economia diffusa).
Terzo, per evitare di trovarci in lunghe liste d’attesa di banchi nuovi e per non contribuire ad ingolfare la macchina delle forniture messa in atto dal governo.
Quarto, perché era più semplice”

Una soluzione semplice ed economica, affidata ad un artigiano della zona, aiutando l’economia locale senza ricorrere a grandi aziende o addirittura ad aziende non italiane, risparmiando sul costo stabilito dal Governo.

Come riportato nell’intervista al Corriere della Sera Il professore racconta: «Abbiamo chiesto vari preventivi per rimanere nei costi indicati dal Miur. Un banco monoposto sarebbe dovuto costare almeno 35 euro, ma per modificare i nostri ne abbiamo spesi solo 34, evitando inoltre allo Stato gli oneri di smaltimento».

L’iniziativa ha suscitato notevoli apprezzamenti, i 146 banchi sono stati tutti divisi e pronti nelle aule dell’istituto per accogliere gli alunni.

 

Fonte: Corriere della Sera  – Facebook

 

 

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