Se fosse un tuffo a salvare gli oceani?

Per la prima volta uno speciale progetto di salvaguardia ambientale nato dalla volontà di Eleanor Townsend Smart e Owen Weymouth, cliff diver giovani e ambiziosi, viaggia assieme alla Red Bull Cliff Diving World Series per lanciare un forte messaggio in difesa degli oceani. Da non perdere l’appuntamento del 2 giugno a Polignano a Mare

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Se fosse un tuffo a salvare gli oceani? Nessuno meglio di un cliff diver può ispirare le persone con le proprie azioni per la difesa dell’ecosistema. Ma chi è un cliff diver? E’ un tuffatore da grandi altezze, che si lascia andare ad un vero e proprio “volo” in caduta libera, durante il quale si eseguono volteggi ed acrobazie. Adrenalina pura, certamente per i protagonisti, ma anche per chi semplicemente si trova a guardare. La natura è il terreno di gioco del Cliff Diving, nonché prezioso alleato di ogni tuffatore dalle grandi altezze: il mare accoglie gli atleti dopo i 3 secondi di caduta libera assorbendo l’impatto dei  loro tuffi mentre, molto spesso, la roccia delle scogliere è il naturale sostegno per svolgere questo incredibile sport fra cielo e mare.

Lo sa bene Eleanor Townsend Smart, la giovane tuffatrice americana da quest’anno nella lineup delle atlete titolari della Red Bull Cliff Diving Women’s World Series, che nel 2017 ha fondato assieme al collega ventenne inglese Owen WeymouthThe Clean Cliffs Project, lo splendido progetto di salvaguardia ambientale per proteggere scogliere, mari e animali dall’inquinamento della plastica.

“L’idea è semplice ed efficace  – spiega Eleanor –  continuiamo a fare quello che amiamo e, nel farlo, cerchiamo di trasferire una forte sensibilità verso i temi dell’ecologia dimostrando come bastino pochi gesti per fare la differenza e contribuire a migliorare la salute del pianeta”.Se fosse un tuffo a salvare gli oceani?

 

È stato proprio durante i numerosi viaggi da cliff diver intorno al mondo che Eleanor e Owen si sono resi conto del grave stato di inquinamento delle acque causato dalla plastica. Da qui, la volontà di impegnarsi in prima linea, dando un contributo attivo e organizzando campagne di sensibilizzazione ambientale a livello internazionale in collaborazione con enti e associazioni non-profit come Plastic Oceans, per diffondere il loro grido d’allarme ed educare il prossimo con workshop su operazioni di pulizia realizzabili da tutti e programmi educativi focalizzati su
attività di riciclo.
Se fosse un tuffo a salvare gli oceani?

“Mi sento davvero molto fortunata ad aver coniugato nel Cliff Diving la mia passione per lo sport e il lavoro, e ho voglia di condividere questa sensazione con il mondo, dando allo stesso tempo qualcosa indietro all’ambiente che ci ospita. Dalla prima volta in cui mi sono tuffata da scogliere di grandi altezze, ho notato come molte meraviglie naturali del nostro pianeta fossero in realtà estremamente inquinate. Questa consapevolezza mi ha spezzato il cuore, e mi ha ispirato ad agire e fondare The Clean Cliffs Project”.

Anche altri protagonisti della Red Bull Cliff Diving World Series hanno collaborato alle iniziative di Clean Cliffs Project. Nel 2017 per la prima spedizione in Croazia hanno preso parte al progetto Michal Navertil, diver titolare trentaduenne della Repubblica Ceca con alle spalle 11 anni nella World Series, Anna Bader, storica protagonista tedesca della Women’s World Series, che quest’anno partecipa alla competizione come wildcard, e il polacco Kris Kolanus, atleta ufficiale della line up di questa edizione nonché marito della Bader.Se fosse un tuffo a salvare gli oceani?

Oggi, l’organizzazione è riconosciuta a livello internazionale, è attiva in 4 continenti e conta centinaia di ambassador che diffondono l’importante messaggio di prevenzione ambientale. Quest’anno con il passaggio di Eleanor da atleta wildcard a permanent diver, The Clean Cliffs Project viaggerà con la Red Bull Cliff Diving World Series toccando tutte le tappe della competizione coinvolgendo i propri ambassador nella promozione di questa nobile causa in tutto il mondo. Non mancherà una data italiana, il 2 giugno a Polignano a Mare, in provincia di Bari, con la presenza di Alessandro De Rose, unico azzurro in gara, che nel 2017 arrivò primo proprio a Polignano.

 

Calendario della Red Bull Cliff Diving World Series 2019

13 Aprile – El Nido, Palawaan, Filippine – NOVITÀ

12 Maggio – Dublino, Irlanda – NOVITÀ

2 Giugno – Polignano a Mare, Italia

22 Giugno – São Miguel, Azzorre, Portogallo

14 Luglio – Beirut, Libano – NOVITÀ

24 Agosto – Mostar, Bosnia-Erzegovina

14 Settembre – Bilbao, Spagna

 

 

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