Storie d'amore e d'amicizia

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Storie d’amore e d’amicizia. E di animali. Storie di vita difficile ma a lieto fine

Storie d’amore e d’amicizia. A chi non comprende il bene che gli animali possono arrecarci, molto sfugge. Chi è capace di arrivare al cuore di un animale che gioisce e che soffre è, forse, a un passo dal centro. Di molte cose.

Vogliamo raccontarvi storie d’amore e d’amicizia che tra uomini e animali sono possibili. Quando l’uomo è capace di elevarsi al di sopra del suo essere bipede e quando l’animale è capace di costituire con tale bipede, quello in grado di innamorarsene, storie di infinita bellezza che ci risollevano dal delirio del mondo in cui spesso ci troviamo a sporcarci le scarpe.

LA PET-THERAPY

Storie d’amore e d’amicizia. Di bellezza, innamoramenti e fedeltà. Qualla di cui molte volte l’uomo non è capace.

La pet-therapy non è una novità. Chi possiede un animale in casa potrebbe scrivere libri senza sapere nulla di letteratura. Gli animali hanno straordinarie risorse. Aiutano in bambini sotto chemioterapia a sorridere, persone deprivate del senso del vivere a ritrovare fiducia e a credere ancora, non nell’umanità, ma in qualcosa di meglio.

Infinitamente migliore. Le persone buone e gli animali che da queste persone vengono abbracciati. Cani, gatti, asini, conigli, uccelli, furetti, cavie, maialini, galline, cavalli, aiutano ad andare oltre i morsi della solitudine, a sentirsi utili, a vincere la malattia.

E anche a reinserirsi nel mondo. Commovente il rapporto che si è stabilito tra i detenuti di un carcere francese e i cani di un rifugio, abbandonati, anziani, randagi. Insieme nell’emarginazione, hanno trovato il loro posto nel mondo.

Per non dire del bellissimo film A spasso con Bob, altra storia di struggente bellezza che segna il passo con la realtà. Un mondo diverso è possibile. Attraverso l’amore con cui diamo corpo ai sogni.

A casa Bloom a portare gioia e nuova vita è stata una gazza ladra. Tanto per uscire dagli schemi. Come faceva Konrad Lorenz con le anatre che vedevano il lui la mamma, la famiglia Bloom trova questa piccola gazza che ha bisogno di essere salvata e la porta in casa.

A casa Bloom c’è Sam, la moglie di Cameron Bloom. Sam è rimasta paralizzata dopo un grave incidente e lotta con la depressione. Non ha più voglia di vivere. Finché arriva Penguin, la gazza ladra caduta dal nido. Un pulcino, piccolo, piccolo.

In casa tutto cambia. Penguin stabilisce una relazione con tutti. Se ne sta sulla spalla del bambino, si riposa tra le braccia dei componenti la famiglia, dorme sul letto.

Insieme
In fase lettura

Le immagini, tutti scatti di Cameron Bloom che di professione fa il fotografo, non hanno bisogno di ulteriori commenti. Penguin non ha paura di questi “umani”, intesse con loro una storia. D’amore e d’amicizia. Sam esce dalla depressione, viene scritto un libro dal titolo Penguin Bloom, i guadagni devoluti alla ricerca sulle lesioni spinali. A Sam, Penguin riesce a donare di nuovo “Le ali della libertà”.

Scrive Luca Farina, direttore del Centro di referenza nazionale per gli Interventi assistiti con gli animali, in un articolo comparso tempo fa sul quotidiano La Repubblica: “Il coinvolgimento di specie diverse in interventi assistiti con gli animali – termine che preferisco a pet therapy – è stato poco studiato. Nel nostro istituto stiamo progettando il coinvolgimento di animali da fattoria, bovini, ovini, caprini, maiali e galline: vogliamo capire se possono entrare in un percorso di relazione con l’uomo. In Francia i ragazzi Down sono stati fatti interagire con le pecore che partorivano e si sono presi cura degli agnellini. Il risultato è stato straordinario: la cosa li ha responsabilizzati, li ha fatti sentire utili e valorizzati. Ed erano felici, semplicemente felici. In Inghilterra hanno portato dei micropollai nelle case di riposo. Se ci pensate è un ciclo della vita bellissimo e veloce, quello dell’uovo. In meno di un mese nascono i pulcini. E per persone che sono alla fine del loro ciclo vitale – e alle quali non si può affidare per motivi etici un cucciolo di cane – ha una influenza positiva enorme. È la relazione stessa che fa star bene.

E vale soprattutto per i soggetti più fragili, malati, anziani, o carcerati. Senza però compromettere il benessere dell’animale, che va considerato come fondante della relazione con l’uomo”.

LA STORIA DI AMBER E DI SCHOCKY

Ancora una. Storie d’amore e d’amicizia.

La profonda bellezza di questi rapporti “miracolosi” tra uomini e animali è testimoniata da un’altra storia. Amber è una bellissima bambina che improvvisamente deve subire una tracheostomia con lesioni delle corde vocali.

I genitori, Julian a Tracy Austwick, sono disperati. Amber, bella come la sua gemellina Hope, nate di 26 settimane, non parlerà più. Il pessimismo è totale. Ad Amber a tre anni viene impiantata una speciale valvola che serve a poco.

Dopo averle tentate tutte, decidono di provare con la pet-therapy. Perché no? Sembra l’ultima spiaggia, un tentativo di approdo estremo all’Isola che non c’è, quella della gioia e delle serenità della bimba.

Amber conosce Schocky, un asinello tratto in salvo da una fattoria irlandese dove era tenuto legato talmente stretto da tagliarsi il collo con lesioni profonde.

Amber in sella a Shocky (Foto Il Giornale)

Nel centro di terapia assistita del Donkey Sanctuary di Birmingham, vicinissimo alla casa dove abita la bambina, viene iniziato il percorso. All’inizio, nulla di esaltante ma qualcosa cova sotto le ceneri.

Le lingue per comunicare sono diverse ma la voglia di “raccontarsi” è totale. Come a voler condividere la stessa, identica sofferenza. La bambina ha difficoltà a coordinare i movimenti dovuta ai postumi di un’emorragia cerebrale.

Al terzo incontro, Schocky abbassa la testa per farsi abbracciare al collo dalla bambina. I medici capiscono che si è instaurato un legame unico. Destinato a raccontare molto. La fiducia aumenta.

Schocky aiuta Amber a sviluppare i muscoli base per i suoi movimenti e la bambina riesce a camminare. In questo clima di stupore e gioia in fermento, la mamma di Amber decide di provare.

Stacca la valvola del dispositivo vocale della piccola. Amber si dirige verso l’asinello, gli prende il collo tra le braccia e pronuncia parole che dicono tutto: “Ti amo, Schocky”.

La pet-therapy è una cosa seria. Le storie d’amore e d’amicizia tra uomini e animali ancora di più. A chi non crede, a chi non ama tutto questo, conviene fare attenzione: potrebbero avere un giorno bisogno di un animale per amico. Come del conforto di Dio.

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