Vespa killer, minaccia le api e l’uomo. Sempre più avvistamenti in Italia

Arriva dalla Cina ed è sempre più presente in Italia la vespa velutina. Ora anche in Toscana e altre regione italiane, sta provocando danni a discapito delle api e della biodiversità

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La Vespa Velutina, soprannominata vespa killer delle api, è arrivata dal sud-est asiatico, ha le dimensioni di un calabrone ed è meglio conosciuta come ‘calabrone asiatico’ o ‘calabrone dalle zampe gialle’.

Proveniente dalla Cina con un carico di merci, è arrivata qualche anno fa in Francia e penetrata in Liguria nel 2012, facendo strage di arnie soprattutto nella riviera ligure.

Come è possibile riconoscere la Vespa Killer?

Molto simile al nostro calabrone, la specie asiatica ha dimensioni inferiori, il torace più scuro, una banda giallo-arancione verso il pungiglione e una stretta linea gialla più chiara all’altezza della vita. Le zampe alle estremità sono di colore giallo. Ha una grandezza di  tre centimetri e può volare arrivando fino a 40 chilometri orari di velocità.

Dall’inizio del mese di aprile 2020, ci sono di nuovo segnalazioni in Toscana e altre regioni, come da segnalazione da Stop Vespa Velutina

Difatti, se la diffusione non verrà arginata, si teme per l’apicoltura e per l’impatto devastante che potrebbe avere anche sul’’ecosistema e biodiversità.

Qual’è la soluzione per bloccarne la diffusione?

Considerando che la primavera è il periodo migliore per bloccare la diffusione, gli apicoltori hanno deciso di intervenire subito e grazie al posizionamento di trappole cattura-regine, sono riusciti a catturarne cinque.

Un numero preoccupante di avvistamenti, secondo Rita Cervo l’etologa del Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze anche professore associato di Zoologia.  La buona notizia è che senza le “regine” non si potranno formare nuove colonie.

La pericolosità della vespa killer è dovuta all’abitudine di costruire i nidi in prossimità di centri urbani o edifici come capanni, serre o terrazze. I nidi possono raggiungere una grandezza enorme dopo che i calabroni lo hanno spostato in alto ad esempio tra i rami di un albero.

La Vespa Velutina ha guadagnato il soprannome di killer perché ha la capacità di sterminare le api e altri insetti impollinatori.

Rita Cervo, secondo quanto riportato da La Stampa, ha dichiarato che l’apiario è una specie di  “supermercato delle velutine che hanno bisogno delle proteine contenute nei muscoli delle api per nutrire le larve e allevare nuove regine.”

Le Velutine operaie, da efficienti predatrici di api, assediano gli alveari e aspettano il ritorno delle api cariche di polline, le attaccano e le sventrano per strappare i muscoli del torace.

Le nostre api non conoscendo questo esemplare alieno, non sono in grado di difendersi e quindi non escono più dagli alveari. Questo provoca l’indebolimento delle colonie e la perdita degli alveari.

In Francia la Vespa Killer ha distrutto il 50% degli alveari.

Il pericolo per le persone

Nei confronti dell’uomo il tasso di aggressività non si differenzia da quello del calabrone europeo. Ma nelle vicinanze del nido un attacco con 10-12 punture può diventare violento e grave, tanto da richiedere un ricovero in ospedale.

In caso di avvistamenti, tra i vari siti a cui rivolgersi per segnalare la presenza della vespa killer c’è Stopvelutina, la professoressa Rita Cervo ne è il riferimento.

 

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Fonte Stopvelutina

 

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