Zolle di qualità

Fare la spesa dal contadino è il nuovo trend delle famiglie italiane sempre più attente alla qualità dei prodotti e alla sostenibilità. Acquistare i prodotti a km zero significa, infatti, accorciare la filiera, utilizzare i prodotti di stagione e valorizzare l’economia e la produzione del proprio territorio. E se tutto questo si può fare comodamente da casa è ancora meglio

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Zolle, ad ognuno la sua. Uno scenario che segna un cambiamento di rotta significativo. Contro l’omologazione dei prodotti all’interno delle grandi catene di distribuzione, si preferisce sempre di più una spesa fatta direttamente in frantoi, cantine, aziende agricole. Un ritorno alla spesa dal contadino che è sinonimo di qualità e di genuinità.

Una filosofia che alcune realtà come Zolle hanno abbracciato come stile di vita. Zolle è un’organizzazione che punta a valorizzare l’agricoltura locale rifornendo direttamente le famiglie con i prodotti agricoli delle aziende del territorio. Sono gli agricoltori che decidono cosa è meglio consegnare in base alla stagionalità e alle produzioni del territorio, garantendo freschezza e salubrità.

Il piacere dei cibi sani e buoni

Zolle nasce dal piacere di mangiare cibi buoni e sani, dei quali si possono conoscere i produttori e i metodi di produzione. Il pensiero alla base è semplice: il cibo buono deve essere mangiato tutti i giorni. Poter acquistare alimenti che variano di stagione in stagione, prodotti da agricoltori che li coltivano assecondando le caratteristiche del proprio territorio, è una ricchezza non solo per il palato e per la salute dei consumatori ma anche per sostenere un mercato impegnato in produzioni limitate, diversificate e artigianali.

Ricercare il cibo di qualità non è un dettaglio per sei italiani su 10, che nell’ultimo anno, stando ad uno studio condotto dall’Istituto Ixè e da Coldiretti, hanno fatto la spesa dal contadino almeno una volta al mese recandosi nelle aziende, negli agriturismi o nei mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori.

Una ritrovata attenzione per il benessere e per la salute, ma anche alla sostenibilità ambientale e alla volontà di difendere e valorizzare l’economia e l’occupazione del proprio territorio. Ci si rivolge direttamente al contadino e si acquista dalla filiera corta, sia per la freschezza, il sapore e la genuinità, sia per la garanzia di sicurezza di prodotti locali messi in vendita direttamente dall’agricoltore nel rispetto della stagionalità in alternativa ai cibi che percorrono lunghe distanze. L’utilizzo di prodotti locali evita anche gli sprechi. Frutta e verdura non dovendo stare tanto tempo in viaggio arrivano in tavola più freschi, durando di più.

Zolle di qualitàZolle: come funziona?

Zolle viene da lontano per iniziativa di Simona Limentani e Ghila Debenedetti: nel 2002 Simona va a lavorare in Piemonte in una cooperativa agricola che ha come finalità la valorizzazione dell’agricoltura locale, qui conosce un gruppo di agricoltori giapponesi che dalla fine degli anni ’80 riforniscono direttamente numerose famiglie della città di Tokyo con prodotti agricoli stagionali e locali; la stessa formula viene sperimentata in Piemonte.

Una formula basata sulla fiducia: fiducia delle famiglie nel buon senso e nella sapienza degli agricoltori e fiducia degli agricoltori verso le famiglie, perché è la costanza di acquisto che garantisce un mercato per piccole produzioni di qualità.

Nel 2007 Simona torna a Roma e crea insieme a Ghila, esperta di amministrazione e controllo aziendale, una struttura con la stessa formula sperimentata in Piemonte. Oggi Zolle per molti consumatori è il proprio mercato di fiducia dove poter acquistare prodotti genuini e di qualità.

La spesa può essere fatta nello spaccio di Roma dov’è possibile incontrare anche i produttori, che raccontano le proprie aziende, oppure ordinata su www.zolle.it. Si possono scegliere diverse zolle, in base alla quantità o ai prodotti preferiti che vanno dalla carne, alle uova, ai vegetali, frutta e formaggi, ma anche prodotti trasformati come il pane, la pasta ed il vino.

Cibi di qualità che cambiano di stagione in stagione, secondo il luogo e le condizioni climatiche. Prodotti artigianali nella realizzazione e quindi caratterizzati da elevata diversità e variabilità, che hanno nomi e sapori diversi, che cambiano da luogo a luogo.

Frutto di un’agricoltura che si sviluppa su estensioni limitate, con colture diversificate, che contribuisce a disegnare un paesaggio agrario caratterizzato dalla ricchezza di colture e di varietà. Un’agricoltura che pratica un uso non erosivo e non inquinante delle risorse locali e un impiego razionale delle risorse energetiche.

Oggi, organizzazioni di questo tipo sono ormai molto diffuse in Giappone, negli Usa, in Canada e in Nord Europa. In Italia le prime esperienze in questo senso risalgono al Cornale in Piemonte e a Biokistl in Trentino. Organizzazioni che si pongono l’obiettivo di ricreare un mercato che non sia solo un’esperienza di acquisto ma soprattutto un momento di scambio di vissuti e di opinioni con i produttori e con altri consumatori. Un luogo dove ricevere informazioni dirette su ingredienti e metodi di produzione di un’agricoltura rispettosa del territorio e delle stagioni.

Foto: Zolle
Pixabay
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