
Nuove regole in Europa contri i “furbetti” del greenwashing
Qualsiasi azienda che continui a utilizzare pubblicità, etichette o messaggi web ingannevoli rischia la contestazione di pratica commerciale scorretta da parte dell’Antitrust, con sanzioni fino a 10 milioni di euro o al 4% del fatturato annuo globale. La sensibilità dei consumatori verso i temi legati alla tutela del pianeta, alla sostenibilità e alla salvaguardia ambientale è certamente cresciuta e le aziende hanno inevitabilmente la tentazione e la necessità di costruirsi un’immagine “verde”, rischiando di incorrere nella deplorevole pratica del greenwashing. Comunicare il proprio impegno ambientale è un’iniziativa lodevole, ma ciò che non va fatto è di voler tradire o peggio ingannare il consumatore, non mettendolo nella condizione di comprendere che cosa sia stato effettivamente realizzato, secondo quali criteri sia stato




