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“1 contro 0” e smaltimento dei Piccoli RAEE: Italia promossa

I risultati ci dicono che nell’86% dei casi è stato semplice conferire gratuitamente i piccoli rifiuti elettronici. Il che ci porta a concludere che l’Italia ne esce promossa. Perché non ci siano più scuse serve maggiore informazione e sensibilizzazione tra cittadini e commercianti.

Quando si parla di Piccoli RAEE ci si riferisce a tutti quei rifiuti di apparecchiature elettroniche ed elettriche inferiori ai 25 centimetri. Pensiamo a smartphone, mouse, cavetti, rasoi elettrici, chiavette USB, telecomandi, cuffie, ma ancora minipimer, piastre elettriche, tostapane, phon arrivati a fine vita e ormai in disuso. Insomma, tutti quegli apparecchi che normalmente, una volta in disuso, riempiono i nostri cassetti.

Ma come possono smaltirsi i Piccoli RAEE? Per questo è fondamentale sapere che, dieci anni or sono, è entrata in vigore una normativa, il cui nome è “1 contro 0”, che impone ai punti vendita di elettronica con superficie superiore ai 400 mq il ritiro gratuito dei piccoli RAEE senza obbligo di acquisto.

Ma non sempre la norma corrisponde alla realtà e per questo Legambiente ha voluto verificare sul terreno la reale applicazione di questa regola. Lo ha fatto con la ricerca Missione RAEE: Zero scuse, sostenuta da Erion WEEE.

Tra ottobre e novembre 2025, volontarie e volontari di Legambiente hanno visitato in incognito, nel ruolo di Cliente Misterioso, 141 punti vendita appartenenti a 14 diverse catene della grande distribuzione elettronica e distribuiti in 8 regioni italiane (Campania, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana e Valle D’Aosta).

Nel corso del monitoraggio, è stato possibile conferire senza difficoltà il proprio piccolo RAEE nell’86% dei negozi visitati. Possiamo quindi concludere che il risultato è indubbiamente positivo e l’Italia ne esce sicuramente promossa.

Tutto ciò nonostante l’obbligo normativo sia stato disatteso nel 14% dei punti vendita. In 20 casi su 141 non è stato possibile conferire il piccolo RAEE: tra questi, 11 hanno dichiarato di svolgere unicamente il servizio “1 contro 1”, che prevede il ritiro del rifiuto solo a fronte dell’acquisto di un prodotto nuovo equivalente; in altri 7 esercizi è stata dichiarata la disponibilità alla raccolta delle sole lampadine, mentre in 2 casi i punti vendita hanno riferito di non essere abilitati al servizio.

Complessivamente, la ricerca evidenzia che in circa il 16% dei casi (22 punti vendita su 141) il personale incaricato non era a conoscenza del servizio “1 contro 0”.

Commentando i risultati, il presidente di Legambiente Stefano Ciafani ha voluto sottolineare come “Con questa indagine vogliamo riportare in primo piano il tema del conferimento dei piccoli rifiuti elettronici sotto i 25 centimetri e la pratica dell’1 contro 0. Nelle nostre case abbiamo spesso piccoli RAEE di cui disfarci e su cui esiste un servizio di raccolta previsto dalla legge.

I dati ricavati con Il nostro Cliente Misterioso se da una parte ci portano notizie incoraggianti, dall’altra ci indicano anche dove bisogna intervenire perché spesso i punti vendita non sono informati.

Per questo è fondamentale promuovere a livello nazionale e territoriale più campagne di informazione e sensibilizzazione per informare i commercianti, chi lavora con loro, e i cittadini di ogni età. Non dimentichiamo che i RAEE, se non correttamente conferiti, possono avere impatti ambientali pericolosi soprattutto per l’effetto delle sostanze nocive sull’ambiente e sulla salute.

Dall’altro lato conferirli correttamente significa anche permettere di riciclare materie prime fondamentali, tra cui spiccano le Materie Prime Critiche che sono sempre più al centro di tensioni geopolitiche”.

Positivo il giudizio di Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE:“I risultati di questa analisi realizzata da Legambiente sono sostanzialmente positivi, considerando che la grande maggioranza dei negozi visitati consente ai cittadini di esercitare il loro diritto al conferimento gratuito dei piccoli RAEE.

Tuttavia, si tratta di un obbligo di legge, non di un’azione volontaria. Esistono quindi ampi margini di miglioramento ed è necessario far sì che tutti negozi più grandi di 400 mq consentano ai consumatori di fare la cosa giusta in semplicità”.

La conoscenza del servizio “1 contro 0” tra gli addetti dei punti vendita è più diffusa in Lombardia (93,3% di risposte positive), Toscana (90,9%), Piemonte (89,7%) e Lazio (87,1%).

Al contrario, in Sardegna (33,3%) e Campania (31,6%) si registra una quota più elevata di esercizi che ha dichiarato di non essere a conoscenza dell’obbligo previsto dalla normativa.

Per quanto riguarda le modalità di conferimento, dai riscontri raccolti emerge che nel 59,2% dei casi i piccoli RAEE sono conferiti in un cassone o contenitore dedicato e visibile, mentre nel 38,3% dei casi il rifiuto ritirato direttamente alla cassa da un addetto del punto vendita.

Nel restante 2,5% dei casi, pur essendo presente un contenitore per la raccolta, questo non risultava ben visibile.

Nel dettaglio, dei 71 contenitori individuati, 41 sono segnalati come ben visibili, 17 collocati in prossimità delle casse e 13 posizionati all’ingresso o all’uscita del negozio. Inoltre, solo in 2 punti vendita erano presenti informazioni chiare sul servizio “1 contro 0” e sulle tipologie di RAEE conferibili, mentre in altri casi erano disponibili contenitori distinti per specifiche categorie di rifiuti (RAEE e batterie).

Dal 2024 Legambiente ed Erion WEEE promuovono insieme azioni per la corretta gestione dei RAEE, collaborano alla diffusione negli atenei universitari del Docufilm Materia Viva – realizzato da Erion WEEE e Libero Produzioni – e realizzano attività di sensibilizzazione dei cittadini e della GDO sul tema dei RAEE.

Luca Malgeri

Giornalista, laureato in Scienze Politiche, svolge la professione con passione, curiosità e il desiderio costante di conoscere e informare. Per quasi venti anni ha collaborato con la Tattilo, casa editrice che ha fatto della poliedricità il suo punto di forza, affrontando temi diversificati. Negli ultimi anni, seguendo l’evoluzione del settore, ha abbracciato il giornalismo online, concentrandosi su tematiche quali ambiente, sostenibilità e benessere degli animali. Il calcio rappresenta una delle sue più grandi passioni, che non solo segue da tifoso, ma continua a praticare con entusiasmo, nonostante l’inesorabile passare degli anni. Ama la famiglia, la vita attiva, le passeggiate, il buon cibo e vivere la natura. malgeri.greenplanetnews@gmail.com
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