Filtri per l’acqua, servono davvero?

Filtri per l'acqua, servono davvero? Cosa sono e come orientarsi nella scelta? Proviamo a capirlo insieme

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Filtri per l’acqua, servono davvero? Cosa sono e come orientarsi nella scelta? In Italia bere acqua di rubinetto è un’abitudine poco diffusa, secondo i dati della Beverage Marketing Corporation,  società che raccoglie dati e produce analisi sul mercato delle bevande. L’Italia è il terzo paese al mondo per consumo di acqua in bottiglia pro capite, dopo il Messico e la Thailandia. Secondo l’istituto di ricerca Censis, se sei italiano bevi acqua minerale. Sono 9 italiani su 10 a bere acqua minerale, il 19% in più rispetto a vent’anni fa (e 8 su 10 ne bevono almeno mezzo litro al giorno).

Filtri per l’acqua, proviamo a capirne di più

Il filtro dell’acqua è un dispositivo basato su specifiche tecnologie di depurazione che consente di migliorare la qualità dell’acqua del rubinetto. Tante volte il problema è legato a una presenza eccessiva di sedimenti minerali cristallizzati, ad esempio calcare e ferro, e sono proprio queste componenti a dare quel sapore ferruginoso all’acqua e a renderla più dura.

Nello specifico un filtro per depurare l’acqua va ad eliminare:
in misura maggiore il cloro, principale responsabile del sapore alterato dell’acqua;
metalli pesanti; composti volatili cancerogeni; calcare; nitrati; pesticidi.

Quanto è utile installare un filtro per l’acqua?

Premesso che l’acqua che giunge nelle nostre case tramite i rubinetti è acqua potabile e utilizzabile per scopi alimentari, per quanto sia buona e sicura, non possiamo dire altrettanto dei tubi domestici e delle cisterne di raccolta del condominio o di casa. Ecco perché può essere utile installare direttamente al rubinetto o a monte dell’impianto idrico domestico un filtro.

I quattro metodi di filtraggio più diffusi sono

Carbone attivo, serve a depurare l’acqua da diversi agenti inquinanti, come i composti clorati, i trialometani e i pesticidi, molto dannosi per la nostra salute.

Osmosi inversa, dove l’acqua passa attraverso una membrana a osmosi permeabile che permette di separare le particelle più grosse dall’acqua. Necessita dell’installazione di un apparecchio specifico sotto il lavandino, che andrà pulito costantemente

Filtraggio fisico o meccanico, è una griglia in grado di togliere componenti materiali come ferro e polveri sabbiose. In generale è ritenuto poco efficace per l’applicazione in ambito domestico.

Addolcimento, è un dispositivo in grado di eliminare gli ioni di calcio e magnesio presenti nell’acqua.

Le diverse tipologie di filtri a seconda del loro utilizzo

Filtri caraffa

Vanno meglio per filtrare piccole quantità di acqua da bere, senza il problema dell’installazione di un più grande e costoso impianto di depurazione domestico. L

Filtri montati sul rubinetto

Funzionano meglio per filtrare acqua da bere e per cucinare con una facile installazione. Inoltre permettono di passare da acqua filtrata a non filtrata e viceversa. Tra gli svantaggi, rallentano il flusso dell’acqua e non funzionano con tutti i rubinetti.

Filtri da piano cucina

Questa opzione vi permette di filtrare grandi quantità di acqua senza modificare le tubature. Anche meno facile che si intasino rispetto alle caraffe o ai filtri montati sui rubinetti.

Filtri sotto il lavandino

Anche questi permettono di filtrare grandi quantità di acqua senza dover modificare il rubinetto. Ma rubano spazio nell’armadietto sotto il lavandino e richiedono modifiche delle tubature.

Filtri a osmosi-inversa

Possono rimuovere un’ampia gamma di sostanze contaminanti, inclusi solidi dissolti, e sono il solo tipo certificato per la rimozione dell’arsenico, ma richiedono modifiche delle tubature e devono essere periodicamente disinfettati con candeggina.

Filtri per tutta la casa

Sono un modo economico di rimuovere dall’acqua di casa depositi, ruggine e, per alcuni, cloro. La loro lunga durata è un altro vantaggio, ma la maggior parte non sono stati creati per rimuovere tutte le altre sostanze contaminati, inclusi cisti, metalli e composti organici volatili. Richiedono un’installazione professionale.

Filtri per l’acqua, servono davvero?

Cosa è la caraffa filtrante?

La caraffa filtrante per l’acqua è una brocca in plastica munita di uno speciale filtro a carboni attivi che è in grado di ridurre calcare, metalli e cloro dall’acqua del rubinetto. Il sapore dell’acqua potabile dipende dalla presenza e dalla concentrazione di microrganismi, anidride carbonica, sodio, calcio, ferro e cloro.Funzionano con cartucce filtro che periodicamente vanno sostituite.

Perché scegliere la caraffa filtrante?

È utile se l’acqua che sgorga dal rubinetto di casa non piace, se si vuole un’acqua più dolce, meno dura e con meno calcare. Ricordiamoci che le caraffe devono essere usate solo con acqua potabile, non servono a purificare un’acqua inquinata.

Parliamo di una scelta ecologica?

Bere acqua del rubinetto è senza dubbio la scelta più economica ed ecologica, anche eliminare il consumo dell’acqua nelle bottiglie di plastica. Se però l’acqua di casa vostra ha un sapore sgradevole o risulta troppo calcarea, potete prendere in considerazione l’acquisto di una caraffa filtrante.

Smaltimento dei filtri

I produttori di caraffe le presentano come un’alternativa ecologica all’acqua in bottiglia ed è sicuramente vero che permettono di ridurre il proprio consumo di plastica, ma bisogna considerare anche i filtri, che non possono essere gettati nei contenitori per il riciclaggio della plastica e quindi in assenza di altre soluzioni devono essere gettati nell’indifferenziato. Caraffe filtranti a parte, una buona abitudine può essere quella di ridurre gli sprechi d’acqua nelle attività di tutti i giorni, per esempio chiudendo i rubinetti quando l’acqua non è necessaria, un consiglio economico ed ecologico.

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