Agricamper Italia: il viaggio come esperienza rurale e sostenibile

Angoli del nostro Belpaese nel quale mai avreste immaginato di sostare. La startup Agricamper Italia, fondata da Pauline Nava, porta in Italia un nuovo modo di intendere il viaggio: in assoluta libertà e fuori dalle rotte tradizionali, scoprendo territori e tradizioni

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Agricamper Italia: il viaggio come esperienza rurale e sostenibile. “Offrire ai tanti camperisti presenti sul territorio nazionale e internazionale, la possibilità di fruire di una rete che garantisse accoglienza, originalità, sapori nostrani e attenzione per la sostenibilità”. È questa l’idea dalla quale nasce, per volontà della giovane imprenditrice francese Pauline Nava da sempre animata dalla passione per il viaggio, la stratup Agricamper Italia, una piattaforma che vuole proporre ai propri utenti una modalità di turismo in movimento al di fuori degli schemi battuti dalle rotte tradizionali. Una formula di viaggio esperienziale, che valorizza prima di tutto il territorio locale nel rispetto delle tradizioni, dell’autenticità e della sostenibilità.

Agricamper Italia: il viaggio come esperienza rurale e sostenibile La formula di Agricamper

Ma come funziona Agricamper Italia? La formula offre ai camperisti iscritti, al costo annuale di 29 Euro, di sostare gratuitamente per 24h in oltre 100 strutture private diffuse in tutto il territorio nazionale, come fattorie, aziende agricole e vitivinicole, agriturismi e altre attività ricettive. Un’occasione di sosta ma anche e soprattutto di incontro con i proprietari che si metteranno a disposizione per offrire suggerimenti sulle “chicche” del luogo, assaggiare le eccellenze culinarie e, perché no, sostenere l’economia locale acquistando i prodotti tipici.

Pauline Nava, ideatrice e fondatrice di Agricamper Italia

“In Francia ero abituata a salire sul mio Volkswagen T2 Westfalia del 1974 e partire alla scoperta delle regioni, mossa dal profondo spirito di libertà che il viaggio in van, in camper riesce a concedere”, afferma Pauline Nava, founder della startup Agricamper Italia. “Quando mi sono trasferita in Italia cinque anni fa, insieme alla mia famiglia, mi sono resa conto che non esisteva ancora nel Paese una rete che consentisse di vivere un’esperienza di viaggio più a contatto con la storia, le tradizioni, il territorio di ogni singola regione. Così, seguendo ciò che in Francia già esisteva da 27 anni con la ‘Formule Invitations’ di France Passion, ho deciso di dar vita ad Agricamper”.

Una rete per valorizzare il marchio Italia

L’idea di Pauline Nava è piaciuta a molti, a partire da produttori locali dal Nord al Sud d’Italia, ma anche associazioni, federazioni, community e startup legate sia allo sviluppo turistico, sia alla salvaguardia e valorizzazione del marchio di fabbrica “Italia”. Ad oggi fanno parte della rete di Agricamper Italia, La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, che promuove la qualità e autenticità dei vini italiani; Unionbirrai, Associazione di Categoria dei Piccoli Produttori Indipendenti di Birra Artigianale in Italia, marchio collettivo garanzia di indipendenza e artigianalità dei brand al suo interno; Yescapa, piattaforma europea di camper sharing tra privati; la più grande community di camperisti in Italia e in Europa, Camperisti italiani; ACTItalia, storica federazione nazionale di campeggiatori italiani, attiva dal 1942.

Agricamper Italia: il viaggio come esperienza rurale e sostenibile

Tutto via web o tramite app

Grazie ad un sito multilingue e a breve anche un’App (Android e iOS), i camperisti potranno avere dati sempre aggiornati e consultabili offline, con schede dettagliate in cui ricercare strutture ricettive, servizi e prodotti proposti, commenti, foto ed anche percorsi di accesso, indirizzi di riferimento e coordinate GPS.

Agricamper Italia: il viaggio come esperienza rurale e sostenibile

Sarà così possibile pernottare, ad esempio, nel Parco Nazionale del Vesuvio, all’interno dell’azienda vitivinicola la Cantina del Vesuvio, passeggiare tra i vigneti, visitare la cantina, degustare la loro produzione di Lacryma Christi del Vesuvio, cimentarsi in corsi di cucina e anche farsi accompagnare in una escursione sul vulcano. Risalendo verso il Lazio in provincia di Roma, a Genazzano, l’azienda agricola biologica e agriturismo Fattoria La Sonnina ospiterà i suoi visitatori coinvolgendoli in attività didattiche, ricreative e sociali all’interno della Fattoria Educativa, laboratorio con l’obiettivo di promuovere i valori che caratterizzano la vita associativa della realtà agricola biologica. Ancora più su in Veneto, nel cuore della Valpolicella, l’azienda vitivinicola Villa Spinosa accoglierà i viaggiatori nella maestosa villa padronale ottocentesca immersa tra i vigneti di collina del cru Jago, Figari e Costa del Buso per offrire degustazioni e visite guidate.

Foto: Agricamper Italia

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