Biciclette elettriche, sempre più in voga per la mobilità sostenibile

Le E-Bike conquistano sempre maggiore popolarità. Sono mezzi versatili, adatti tanto alle attività sportive, quanto alle escursioni domenicali e agli spostamenti "green" in città

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Biciclette elettriche, le città ormai contano quasi più biciclette e monopattini che pedoni. Lo stiamo constatando in questi giorni di zona rossa dove le due ruote appaiono ovunque. “Svolazzando” allegramente ben oltre il “vicino casa” recitato dal DPCM. La comodità dell’utilizzo di una e-bike per gli spostamenti quotidiani si sta affermando, insomma, parallelamente al loro sviluppo tecnologico.

Dopo il Covid, una delle sfide centrali della fase che ci attende sarà quella di “rivedere” le città e le abitudini delle persone, rispondendo a nuovi ritmi e dinamiche. Un processo che necessita di pensiero strategico ed una chiara visione del futuro improntata su mobilità e benessere.

Soprattutto di una programmazione a lungo termine di questa visione strategica. Ecco perché la mobilità su due ruote e le regole intorno a questo importante settore costituiscono una parte importante del futuro “green” che dobbiamo saper costruire.

 

Parlando di e-bike

La normativa europea 2002/24 CE codifica la bicicletta elettrica come mezzi provvisti di motore che si attiva esclusivamente quando si azionano i pedali. I pedali devono inoltre possedere un sensore che ne limita l’assistenza fino a una velocità non superiore ai 25 chilometri orari.

Le  biciclette elettriche o biciclette a pedalata assistita (o Pedalec) sono bici alla quale vengono apportate alcune modifiche strutturali per poter aggiungere una batteria agli ioni di litio che permette il funzionamento del motore elettrico che si trova nella zona del movimento centrale, attaccato sostanzialmente alla corona anteriore e ai pedali.

Una volta impostato il rapporto e la potenza di erogazione del motore, che normalmente si può regolare tramite il computerino posizionato sul manubrio,il motore elettrico erogherà più o meno potenza a seconda di quanta forza si imprime sui pedali con le gambe.

Diverse tipologie di biciclette elettriche

Da trekking, sono quelle dotate di attrezzature complete per i viaggi lunghi, tra cui un efficace sistema di illuminazione e parafanghi su ambo le ruote. Soprattutto, offrono una posizione di guida adatta ai viaggi.

Mountain bike, progettate per i fuori strada, permettono di percorrere i sentieri più lontani e inaccessibili, con molta meno fatica rispetto alla mountain bike senza pedalata assistita. Tra le peculiarità, un ottimo sistema di sospensioni e una struttura più robusta rispetto alle altre.

Da città, sono le più vendute, l’ideale per destreggiarsi nel traffico e per percorrere anche medie distanze con il minimo sforzo. Tra le peculiarità, la posizione di seduta verticale, comoda e confortevole.

Le Ibride, sono la versione sportiva alla bici di tutti i giorni. Hanno una posizione di seduta leggermente allungata e offre una vasta gamma di marce per poter attraversare sia le strade asfaltate della città che quelle sterrate della campagna nel migliore dei modi.

Pieghevole, questa particolare categoria di bici elettriche è ideale per chi combina mobilità a due ruote con quella tradizionale; la dimensione ridotta e la possibilità di piegare la bici la rendono idonea a salire sui mezzi pubblici o sui treni.

La batteria delle biciclette elettriche

Tutte le bici a pedalata assistita utilizzano batterie con celle agli ioni di litio ricaricabili, in grado di garantire dai 300 ai 500 Wh. L’autonomia ovviamente è variabile rispetto alla tipologia della batteria e al modo d’uso, in base cioè all’intensità dell’assistenza che si è soliti utilizzare.

Si tratta quindi di un dato estremamente variabile, che indicativamente va dai 30 ai 90 chilometri circa per le batterie attualmente in circolazione. Gli accumulatori di una batteria vengono gestiti da un battery manager, che controlla le operazioni di ricarica e di erogazione dell’energia misurando parametri esterni come il la temperatura e l’umidità dell’aria oltre alla temperatura delle singole celle, valutandone stato di carica e di salute.

I “motori” delle biciclette elettriche

L’ hub anteriore, cioè il motore montato sulla ruota davanti, è il sistema più semplice da montare, utilizzato spesso sulle bici economiche, sollecita molto la forcella e tende a rendere meno istintiva la guida. Sulle salite sterrate e scivolose si trasforma di fatto in due ruote motrici, anteriore elettrico, posteriore muscolare.

L’hub posteriore, cioè il motore montato sulla ruota posteriore, è più neutro a livello di stile di guida, agisce sul carro posteriore normalmente più sollecitabile della forcella anteriore. Una soluzione che offre una buona guidabilità e consente di salire di potenza utilizzando anche sistemi di ricarica in frenata.

Entrambi i sistemi hub (anteriore e posteriore) agiscono a valle del cambio quindi il motore elettrico lavora in monomarcia con grande sforzo in partenza e quindi elevati consumi specialmente in città con frequenti start and stop.

L’ hub centrale, cioè il motore montato sotto i pedali della bicicletta, sfrutta invece il cambio, ottimizzando l’efficienza e quindi i consumi, normalmente ha una migliore autonomia. Migliora anche la distribuzione dei pesi e si semplifica la manutenzione dei pneumatici non avendo il problema dei cablaggi sulle ruote.

I sistemi centrali inoltre sono più fluidi agendo non solo in base alla cadenza della pedalata ma anche sulla base di altri sensori (accellerometri) che valutano la spinta effettiva impressa ai pedali. La sensazione di guida è quella di una migliore reattività ed efficacia.

Tutte le aziende si stanno adeguando alla moda delle biciclette elettriche

Biciclette elettriche che i grandi marchi delle due ruote stanno migliorando e potenziando sempre di più. Lif-E, ad esempio, per citare uno dei marchi più rappresentativi del settore, è il programma di mobilità elettrica intelligente lanciato da Bianchi  qualche tempo fa. Il progetto comprende diversi  modelli e gamme.

La gamma T-Tronik  che comprende i modelli Performer, Rebel, Sport dedicata al mondo del fuoristrada e-MTB; la gamma e-Spillo con i modelli Active, Luxury, Classic, City  pensata per il segmento del city-trekking . Appartiene al mondo Lif-E, inoltre, anche il modello Long Island, introdotto da Bianchi a inizio 2019, e ora proposto nella nuova colorazione nera.

Siamo convinti – spiega Fabrizio Scalzotto, CEO di Bianchi – che la bike economy possa svolgere un ruolo fondamentale in questa fase di ripresa e Bianchi vuole essere protagonista di un momento di cambiamenti profondi. Il progetto Lif-E mette al centro la persona con l’obiettivo di approfondire l’interazione uomo-macchina e migliorare lo stile di vita, rendendolo più sostenibile, in particolare a vantaggio dell’ambiente”.

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