Chi è Federica la portavoce del movimento romano del Fridays For Future

Federica Gasbarro, 24 anni, portavoce del movimento Fridays For Future Roma e attivista contro i cambiamenti climatici, ha rappresentato insieme a Federico Brocchieri, lo scorso 21 settembre l’Italia al primo Youth Climate Summit di New York

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Il primo Youth Climate Summit  di NY  del 21 settembre è una piattaforma in cui i giovani leader sul clima, 500 ragazzi da tutto il mondo, scelti dalle Nazioni Unite come leader nei loro paesi della lotta al climate change, hanno messo a confronto le loro soluzioni su scala globale. Presenteranno le loro conclusioni al “Climate action summit” che si svolge oggi lunedì 23 settembre  nel palazzo di vetro delle Nazioni Unite a New York.

Ad incontrarsi all’Onu per l’atteso “Climate action summit” sono i delegati “adulti” di 63 Paesi, capi di stato e di governo, imprenditori, ong e attivisti da tutto il mondo, per fare il punto sulle iniziative di ciascun paese in materia di clima. Per l’Italia ci sono il premier, Giuseppe Conte, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, e il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa.
“Portate dei piani concreti, non chiacchiere” è l’esortazione del segretario ONU António Guterres.

Prima del summit, il segretario delle Nazioni Unite ha scritto una lettera a tutti i leader chiedendo di venire “pronti ad annunciare i piani che fisseranno il prossimo anno per ridurre le emissioni di gas serra per il 2030 e raggiungere emissioni zero entro il 2050″. Guterres ha invitato i paesi a ridurre le emissioni del 45 percento entro il 2030, a porre fine ai sussidi ai combustibili fossili e a vietare le nuove centrali a carbone dopo il 2020.

Ma parliamo di Federica Gasbarro, portavoce del movimento romano del Fridays For Future al primo Youth Climate Summit di New York

Federica Gasbarro ha 24 anni, è nata ad Avezzano e residente a Roma, le mancano pochi esami per la laurea in Biologia. Federica vuole fare la scienziata e dare il suo contributo alla tutela dell’ambiente da un punto di vista scientifico. È portavoce del movimento Fridays For Future Roma e attivista contro i cambiamenti climatici. Insieme al ricercatore sul clima Federico Brocchieri ha rappresentato l’Italia allo Youth Climate Summit dell’Onu dello scorso 21 settembre.

La famiglia le ha trasmesso un particolare amore per la natura che dopo la scuola l’ha portata ha continuare a coltivare con i suoi studi universitari in Biologia. È stata Greta Thunberg a spingere Federica ad abbracciare più seriamente la causa ambientalista. “Era un progetto giovane, realizzato da ragazzi, completamente apartitico”, ha raccontato in un’intervista al Corriere della Sera: “Così ho deciso di unirmi al movimento e dare il mio contributo”.

Forte delle sue convinzioni e dei suoi ideali, ha iniziato a marciare assieme a poco più di dieci persone. In Italia la protesta era appena iniziata e nessuno mai avrebbe pensato che, di lì a poco, le piazze sarebbero state invase da più di 30 mila giovanissimi manifestanti. Grazie a un efficace passaparola e a una fitta rete di contatti tra scuole e università della Capitale.

In futuro, sogna di continuare gli studi all’estero, forse in Svezia. Per ora rimane in Italia e porta avanti con onore la battaglia di Greta.

Qual’è la proposta presentata da Federica?

La proposta di Federica presentata al primo vertice di giovani per il clima a NY è una idea già praticabile per la riduzione dei gas serra: i fotobioreattori, grandi acquari con microalghe che assorbono la CO2 dell’atmosfera e rilasciano ossigeno. Molto più efficienti degli alberi in questa operazione, possono ridurre il principale gas climalterante in zone particolarmente inquinate.

L’appello di Federica

Federica lancia il suo appello per la mobilitazione: “Ribadirò ciò che sosteniamo da sempre ossia che sono necessarie azioni drastiche, lungimiranti, affinché gli accordi di Parigi vengano rispettati, affinché ci si tenga al di sotto della soglia dell’1,5°C, affinché ci sia una vera decarbonizzazione dell’economia, del modo di trasportare persone e cose, insomma un vero e proprio cambio di rotta. Parlo a nome di tutti i giovani – aggiunge – di tutti i ragazzi che ci tengono a vivere in un futuro prossimo, di veder crescere i propri figli e a non aver paura di respirare semplicemente aria perché non sanno cosa contiene”. (Fonte: Repubblica.it)

È stata una esperienza toccante ed emozionante, racconta Federica

Il dialogo intergenerazionale c’e’ stato. I cinque ragazzi le cui proposte sono state scelte dalla giuria di esperti hanno potuto illustrarle, e i membri della giuria hanno fatto loro domande. A me hanno colpito tanto le parole del segretario generale  dell’Onu Antonio Guterres: “c’è già chi muore per il clima, continuate a lottare, il futuro è vostro”. (Fonte: Ansa.it)

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