venerdì, Marzo 5, 2021
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La borraccia “icona green”, quale scegliere?

L’utilizzo di una borraccia personale, abbandonando una volta per tutte la classica bottiglietta d’acqua usa e getta, è ormai una consuetudine consolidata, da incoraggiare per fare del bene a se stessi, alle proprie economie e soprattutto all’ambiente.

Ma quali sono oggi le borracce in commercio? E, soprattutto come orientarsi per scegliere le migliori? Proviamo a dare una risposta a questi interrogativi. Tra i materiali più comuni con i quali sono realizzate ci sono l’acciaio inox e l’alluminio, in misura minore anche il vetro, che ha lo svantaggio del peso e della fragilità. Questi materiali prevedono anche rivestimenti e componenti che li rendono più pratici o più eleganti, realizzati per esempio in bambù o in silicone, ma che oltre ad impattare sull’estetica possono avere un ruolo importante sulla sostanza.

Le caratteristiche da preferire

Innanzitutto è importante che la borraccia sia resistente e che sia comoda, con un diametro giusto che eviti fuoriuscite indesiderate mentre si beve. Importanti poi la facilità di apertura e chiusura e l’isolamento termico per mantenere le bevande fresche soprattutto d’estate. Ugualmente necessaria è una perfetta ermeticità ed un peso non eccessivo  per portarla senza fastidio nei nostri zaini. Infine, caratteristica da non sottovalutare, che sia lavabile in lavastoviglie in modo da igienizzarla perfettamente.

Alluminio o Acciaio inox?

Partendo dall’alluminio, il suo punto di forza è certamente la leggerezza, insieme ad un buon rapporto tra costo e durata grazie ad una resistenza che ci contente di utilizzarle per molto tempo. Il fatto che l’alluminio non sia inossidabile rende necessaria l’applicazione di un rivestimento all’interno del contenitore, per isolare il metallo dal contatto diretto con la bevanda.

Il rivestimento più utilizzato è la ceramica: un materiale molto più resistente all’usura, ai danneggiamenti meccanici, e in grado di mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche (odore, sapore) delle bevande.

Suggeriamo però una precauzione al momento dell’acquisto, verificando l’uniformità del rivestimento, c’è infatti il timore che  se lo strato ceramico presenta irregolarità e increspature, è molto facile che si formino e prolifichino muffe e batteri. Il problema si può contrastare con una regolare pulizia della borraccia, per la quale basta uno scovolino di plastica e il normale detersivo per i piatti.

Un’altra cautela che va presa al momento dell’acquisto è di considerare con attenzione quali liquidi la borraccia è in grado di poter contenere. Ad esempio se è adatta per latte o oli o ancora per bevande acide, come possono essere succhi di frutta, bevande energetiche o limonata, o calde.

Passando all’acciaio inossidabile è il materiale chimicamente ideale per realizzare una borraccia. Si tratta di una lega ferrosa che, oltre a essere resistente, ha il vantaggio di essere inossidabile; bevande, anche particolarmente acide, non rischiano di corroderlo.

La borraccia di acciaio non conserva odori e sapori dei liquidi ed è meno soggetta alla proliferazione di muffe e batteri, anche se una corretta igiene è sempre necessaria. Può essere generalmente lavata in lavastoviglie senza problemi ma è sempre bene controllare che questa funzionalità sia dichiarata in istruzione.

Il Decreto Ministeriale italiano 21.3.1973 ne regola gli aspetti di migrazione (focalizzati sui metalli pesanti cromo, nichel e manganese) garantendo che in commercio vengano immessi solo oggetti sicuri per i consumatori.

Una scelta ecologica e sicura? Meglio l’acciaio inox

Dette caratteristiche e funzionalità di entrambi i materiali, c’è anche una motivazione prettamente ecologica che fa propendere la scelta verso l’acciaio inox.

L’alluminio rispetto all’acciaio inox inossidabile, dovendolo estrarre dalla bauxite richiede un processo inquinante; inoltre, non essendo un elemento inossidabile, ha bisogno di un trattamento interno con vernice epossidica che potrebbe a lungo andare usurarsi e fessurarsi, creando discontinuità sulla superficie interna dove possono annidarsi germi e batteri.

L’acciaio inox non ha bisogno di alcun trattamento interno per renderlo sicuro per usi alimentari: è inerte nei confronti dei materiali con i quali viene a contatto e quindi non altera la qualità e il sapore degli alimenti. Questa caratteristica, insieme alla resistenza alla corrosione è dovuta alla presenza di cromo; quando sul contenitore si legge “acciaio inox 18/10”, significa che nella lega è presente un 18% cromo e un 10% nichel.

 

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