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Morto Dimitri Iannone de Il Collegio, tra vittime incidente Villa Literno

(Adnkronos) –
Dimitri Iannone, ex concorrente de Il Collegio, è una delle vittime del grave incidente avvenuto in via delle Dune a Villa Literno (Caserta) tra sabato e domenica. Nello scontro tra due auto sono morti in tre, una ragazza di 20 anni e due ragazzi di 23 e 24 anni, mentre sono rimasti feriti gravemente altri tre giovani.  Dimitri Iannone, 24 anni, aveva partecipato alla prima stagione del docu-reality in onda su Rai2 quando di anni ne aveva 17. Adottato quando aveva 5 anni, era di origini ucraine. Di lui i genitori avevano detto che non amava troppo le regole.Per lui era arrivata presto l'espulsione dal programma dopo aver sfidato apertamente il preside quando aveva minacciato di cacciare il primo che usciva dall’aula.  A ricordare il giovane tra i tanti c'è anche Andrea Maggi, professore di italiano del Collegio. "Caro Dimitri – scrive – questo è quel genere di post che non avrei mai voluto scrivere. Ho saputo adesso dell’incidente che ti è costato la vita. Non ho potuto fare altro che andare a riguardarmi il video del falò che abbiamo fatto nella prima edizione. Lo ricordi? In quella prima edizione del Collegio eravate delle autentiche pesti, ma la sera del falò qualcosa è cambiato. Ricordi quando Veronica lesse la sua poesia? Ricordi il suo smarrimento di fronte a un mondo che le sembrava troppo duro, troppo complicato? Al termine della lettura della sua poesia scoppiò a piangere e tu la guardasti con uno sguardo carico di compassione". "Non credere che non l’avessi notato. Vi dissi che la vita non va vissuta superficialmente, come facendo lo sci d’acqua, ma andando in profondità, come fanno i palombari, per esplorare i meandri più bui; perché è lì che troviamo noi stessi. So che ascoltasti quelle parole e che ti colpirono, perché poi ti avvicinasti a Veronica e la stringesti in un abbraccio, come molti altri dei tuoi compagni", aggiunge. "Eravate tutti dei ragazzi di cuore. E l’idea che adesso tu non ci sia più mi distrugge. Non oso immaginare il dolore dei tuoi compagni di collegio, né tantomeno quello dei tuoi genitori, che ti amavano infinitamente, e a cui va il mio abbraccio. Caro Dimitri, le lacrime mi impediscono di andare avanti, ma vorrei scriverti ancora una cosa: sono felice di averti conosciuto perché anche tu, come tutti i giovani che incontro nel corso della mia carriera, hai saputo insegnarmi qualcosa. Noi che siamo ancora qui, adesso dobbiamo aumentare gli sforzi affinché tragedie come la tua non accadano mai più. Ti sia lieve la terra. Il tuo professore", conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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