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Società, Vigne (Anvcg): “Oltre 1300 ragazzi con loro opere hanno detto stop alle bombe sui civili”

(Adnkronos) – “È una giornata che celebra la nostra Associazione per l’attività di tutela delle vittime civili di guerra – Al concorso scolastico nazionale promosso in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, intitolato: ‘Infanzia negata: i bambini vittime della guerra, dal 1945 ai nostri giorni’ – hanno partecipato oltre 1300 ragazzi, con oltre 600 opere, portando il loro contributo per dire ‘Stop alle bombe sui civili’. Il momento è particolarmente difficile, impegnativo, è un momento di forte tensione, lo percepiamo. La guerra, purtroppo, è vicino a noi e questo ci fa percepire maggiormente il rischio e il pericolo per una società che rischia molto”. Sono le dichiarazioni di Michele Vigne, presidente Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra – Anvcg, all’evento di celebrazione della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, organizzato dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra – Anvcg, presso l’Auditorium Casa Madre dei Mutilati a Roma. 

“Noi vittime civili di guerra, che nell’ultimo conflitto siamo rimasti mutilati, privati degli affetti familiari dobbiamo mettere tutta la nostra forza e iniziativa. Alcuni di noi, infatti, sono stati messi di fronte al cambiamento della vita dato da una mutilazione, ad esempio, in cui ci si trova ad avere un corpo diverso. Si tratta di una situazione molto difficile e pesante, in cui l’Associazione è stata un perno importante – spiega Vigne – Oggi il nostro compito è continuare a dare una mano e dare forza a questa iniziativa per dire stop alle bombe sui civili. Cerchiamo un momento di pace: è nella pace e nella condivisione, infatti, che si riuscirà a creare un Paese”.  

“In questa nona edizione – della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo – le istituzioni hanno partecipato illuminando di blu i palazzi significativi di tutta Italia. Questo è un messaggio per dire che è necessario essere attenti su questo momento particolare, ma soprattutto sul futuro. Senza i giovani non c’è futuro in una società”, conclude.  

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

AdnKronos

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