Liguria sul podio. Tra i 14 nuovi ingressi ci sono Amendolara e Locri, Rimini, Lipari e Monte Argentario.
Le Bandiere Blu 2026 sono state assegnate dalla Foundation for Environmental Education (FEE) ong internazionale con sede a Copenhagen, ai Comuni rivieraschi e agli approdi turistici, premiando la bellezza del mare italiano con numeri importanti.
La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale istituito nel 1987 nell’ Anno europeo dell’Ambiente e che viene assegnato ogni anno in 50 paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei. Bandiera Blu è un eco-label volontario per la certificazione di qualità ambientale delle località turistiche balneari. L’obiettivo principale del programma è promuovere nei Comuni rivieraschi una conduzione sostenibile del territorio, attraverso una serie di indicazioni che mettono alla base delle scelte politiche l’ attenzione e la cura per l’ambiente.
Sono 257 le località rivierasche e 87 gli approdi turistici che quest’anno potranno fregiarsi del riconoscimento Bandiera Blu 2026, per un totale di 525 spiagge, 11 in più rispetto ai 246 dello scorso anno che corrispondono a circa l’11,6% delle spiagge premiate a livello mondiale.
Analizzando i risultati ottenuti in questa edizione, si nota un trend di crescita delle località Bandiera Blu rispetto al precedente anno.
Bandiere Blu 2026, Liguria sul podio
In particolare, la Liguria è sul podio difatti conquista 2 Bandiere e ottiene 35 località. Seguono con 27 riconoscimenti la Puglia con 2 nuovi ingressi e 2 uscite, e la Calabria che aggiunge 4 ingressi. Si riconfermano le 20 le Bandiere Blu della Campania e delle Marche, sale a 20 anche la Toscana che conquista un Comune. La Sardegna ottiene 17 località con un nuovo ingresso. La Sicilia ottiene 16 Bandiere Blu con 2 nuovi Comuni. Anche l’Abruzzo conferma le sue 16 Bandiere Blu. Il Trentino Alto Adige conferma i suoi 12 Comuni. L’Emilia Romagna vede premiate 11 località grazie a un nuovo ingresso. Il Lazio scende a 10 con un’uscita, mentre sono riconfermate le 9 Bandiere del Veneto. La Basilicata conferma le sue 5 località, il Piemonte le sue 4. La Lombardia ottiene un nuovo riconoscimento e sale a 4 Comuni, il Friuli Venezia Giulia mantiene le 2 Bandiere dell’anno precedente, come il Molise che resta a 2.
Le Bandiere Blu sui laghi, gli approdi
Complessivamente, quest’anno le Bandiere Blu sui laghi salgono a 23, con l’ingresso di un nuovo comune lacustre.
Gli 87 approdi premiati, con tre nuovi ingressi, dimostrano che la portualità turistica ha consolidato le scelte di sostenibilità intraprese, rispondendo ai requisiti previsti per l’assegnazione internazionale, garantendo la qualità e la quantità dei servizi erogati nella piena compatibilità ambientale.
I nuovi ingressi e i non confermati
14 i nuovi ingressi, 3 i Comuni non confermati. Tra le new entry ci sono Amendolara e Locri in Calabria, Rimini in Emilia Romagna, Lipari in Sicilia, e Monte Argentario in Toscana.
NUOVI INGRESSI BANDIERA BLU 2026
AMENDOLARA CALABRIA
MONTEGIORDANO CALABRIA
FALERNA CALABRIA
LOCRI CALABRIA
RIMINI EMILIA ROMAGNA
ANDORA LIGURIA
TAGGIA LIGURIA
LIMONE SUL GARDA LOMBARDIA
MORCIANO DI LEUCA PUGLIA
TRICASE PUGLIA
TEULADA SARDEGNA
ISPICA SICILIA
LIPARI SICILIA
MONTE ARGENTARIO TOSCANA
I Comuni non riconfermati nel 2026 sono:
SAN FELICE CIRCEO LAZIO
PATÙ PUGLIA
CASTRIGNANO DEL CAPO PUGLIA
Le Bandiere Blu sono state annunciate nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta a Roma presso la sede del CNR.
Nel corso della manifestazione sono state premiate quelle località le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti su una valutazione degli ultimi 4 anni come stabilito dai risultati delle analisi delle ARPA (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) e rispondenti agli indicatori Bandiera Blu più stringenti del 50% rispetto alla classificazione eccellente.
I 33 criteri del Programma vengono aggiornati periodicamente in modo tale da spingere le amministrazioni locali partecipanti ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio al fine di una attenta salvaguardia dell’ambiente.
La FEE Italia ha inteso affrontare, per la prima volta in modo esplicito ed unitario, il tema dell’adattamento della città ai cambiamenti climatici e, a tal fine, la programmazione comunale ha dovuto integrare in modo trasversale tutte le azioni già pianificate dai diversi settori, e che hanno un diretto collegamento con il raggiungimento dell’obiettivo finale.
I macro-obiettivi individuati per il triennio 2025-27, sono cinque:
- Mobilità sostenibile;
- Città e comunità sostenibili;
- Vita sulla terra;
- Vita sott’acqua;
- Lotta contro il Cambiamento climatico.
Ricordiamo quali sono i criteri, imperativi e guida, per l’assegnazione della Bandiera Blu:
- assoluta validità delle acque di balneazione, risultate eccellenti su una valutazione degli ultimi 4 anni come stabilito dai risultati delle analisi delle ARPA (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) e rispondenti agli indicatori Bandiera Blu più stringenti del 50% rispetto alla classificazione eccellente;
- regolari campionamenti delle acque effettuati nel corso della stagione estiva
Tali criteri sono imperativi e solo se rispettati si può accedere alle successive valutazioni;
- efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria allacciata almeno all’80% su tutto il territorio comunale;
- raccolta differenziata, corretta gestione dei rifiuti pericolosi;
- vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi;
- spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento, accessibilità per tutti (abbattimento delle barriere architettoniche);
- ampio spazio dedicato ai corsi d’educazione ambientale, rivolti in particolare alle scuole ed ai giovani, ai turisti e residenti;
- diffusione dell’informazione su Bandiera Blu, pubblicazione dei dati sulle acque di balneazione;
- strutture alberghiere, servizi d’utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata;
- certificazione ambientale e/o delle procedure delle attività istituzionali e delle strutture turistiche presenti sul territorio comunale;
- presenza d’attività di pesca ben inserita nel contesto della località marina.
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