martedì, Ottobre 19, 2021
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Alla sua quarta edizione “Il Pomodoro. Buono per te, buono per la ricerca” raccoglie oltre 350mila euro

Fondazione Umberto Veronesi ha distribuito più di 30.000 confezioni di pomodoro in oltre 330 punti di distribuzione collocati su tutto il territorio italiano, con il contributo di ANICAV e RICREA, al fine di sostenere la ricerca scientifica contro i tumori che colpiscono bambini e adolescenti

L’evento “Il Pomodoro. Buono per te, buono per la ricerca”, grazie al prezioso supporto dei 1.400 volontari coinvolti, ha permesso alla Fondazione Umberto Veronesi di approdare, sabato 24 e domenica 25 aprile 2021, in numerose piazze, scuole e aziende del territorio italiano.

Con l’evento la Fondazione conferma il suo importante sostegno alla ricerca scientifica contro i tumori pediatrici raccogliendo oltre 350.000 euro e contribuendo così al finanziamento sulle cure per la leucemia linfoblastica acuta pediatrica.

Grazie al contributo dell‘Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali (ANICAV) e del Consorzio nazionale riciclo e recupero imballaggi acciaio (RICREA) che anche quest’anno hanno sposato e sostenuto l’iniziativa, è stato possibile dare vita alla manifestazione.

La donazione

A fronte di una donazione di 10 €, nei numerosi punti di distribuzione presenti in tutta Italia, i volontari hanno distribuito le confezioni composte da tre lattine di pomodoro: pelati, polpa, pomodorino. Il pomodoro, un alimento immancabile in cucina che ben rappresenta l’importanza del sostegno alla ricerca scientifica d’eccellenza (https://bit.ly/32RkYbj).

Grazie alla preziosa disponibilità dei volontari e alla generosità di chi ha donato, quanto raccolto permetterà a Fondazione Umberto Veronesi di finanziare cure sulle leucemie, in particolare un protocollo per la leucemia linfoblastica acuta (LLA) che rappresenta il 75% dei casi di leucemia infantile e in Italia colpisce circa 350-400 bambini ogni anno, con un picco tra i 2 e i 5 anni di età.

Il sostegno a questo progetto è fondamentale, perché permette ai bambini e ragazzi malati di ricevere cure immediate ed altamente efficaci, grazie a terapie all’avanguardia.

Il risultato dell’evento

“Grazie alla grande sensibilità dimostrata durante questo periodo da parte dei nostri volontari, donatori, dai preziosi partner Anicav e Ricrea e tutto lo staff di Fondazione, che da anni è impegnata per sviluppare questo progetto, è stato raggiunto ancora una volta un importante risultato a sostegno della ricerca scientifica nel campo dell’oncologia pediatrica. Grazie ai fondi raccolti potremo continuare ad aiutare concretamente i bambini che ogni anno si ammalano di tumore e dar loro una speranza di guarigione” – spiega Monica Ramaioli, Direttore Generale di Fondazione Umberto Veronesi.

La Fondazione Umberto Veronesi nasce nel 2003 per promuovere il progresso scientifico, concentrando il proprio operato in due aree: finanziamento alla ricerca scientifica d’eccellenza, motore del progresso scientifico, e divulgazione scientifica, perché le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti.

L’evento e i suoi risultati

Siamo onorati di aver contribuito, anche quest’anno e con il coinvolgimento dell’intera filiera dal pomodoro al packaging, insieme a Fondazione Umberto Veronesi e a Ricrea, ad un’iniziativa così importante e siamo molto soddisfatti dell’ottimo risultato raggiunto. – dichiara il Presidente di ANICAV, Antonio Ferraioli – Un grazie speciale ai volontari che hanno reso possibile tutto ciò e soprattutto alle tante persone che hanno generosamente sostenuto il progetto con le loro donazioni!”. 

L’ANICAV, Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali, è la più grande associazione di rappresentanza delle imprese di trasformazione di pomodoro al mondo per numero di imprese aderenti e quantità di prodotto trasformato.

“Il Pomodoro. Buono per te, buono per la ricerca”, prodotto indispensabile

“Nonostante il periodo difficile che ancora stiamo vivendo, il nostro pomodoro ha dimostrato di essere realmente buono per tutti noi e, cosa ancor più importante, buono per la ricerca. – commenta Gianluigi Di Leo, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori ANICAVInizia il countdown per tornare in piazza per la quinta edizione di un progetto che ci rende sempre più orgogliosi del nostro lavoro. La ricerca scientifica ha bisogno dell’aiuto di tutti noi!”.

Gli imballaggi

“Anche quest’anno abbiamo deciso di impegnarci in questo progetto e siamo felici per i risultati ottenuti – commenta Domenico Rinaldini, Presidente di RICREA -. Gli imballaggi in acciaio, amici dell’ambiente perché facili da differenziare e riciclabili al 100% all’infinito, possono essere un valido simbolo della causa sostenuta: l’acciaio è infatti un materiale che rappresenta la tenacia, necessaria per lottare contro la malattia e sostenere la ricerca”.

RICREA è il Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio. Promuove e agevola la raccolta differenziata degli imballaggi usati di acciaio come scatolette, bombolette, barattoli, fusti e tappi corona. Pratici e sicuri, gli imballaggi in acciaio sono ideali per la conservazione di cibi come il pomodoro perché ne preservano al meglio le caratteristiche nutrizionali ed organolettiche.

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Foto: FUV

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