Amatrice, nasce la scuola di ciclismo

Una giornata diversa per le scuole di Amatrice coinvolte nel progetto della onlus Pedala per un sorriso

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Amatrice, nasce la scuola di ciclismo. Mentre gran parte della politica se la mena tra eroicchi e slogan buoni a coprire il vuoto o forse è solo la difficoltà del fare vero e allora è meglio dire “è solo propaganda” che ricorda un po’ il nostro Albertone quando nel film Il Vedovo discetta sulla capacità di far quattrini ammonendo “negli affari, é solo fortuna”, mostrando la stessa lungimiranza di taluni Soloni, o ancora mentre Guelfi e Ghibellini smanettano a tirar giù castronerie dagli scaffali, la gente, guarda un po’, se la deve sbrigare con i famosi pennuti amari, che coincidono spesso con la realtà vera.

Non quella, si badi bene, di certi “Superciuk” che stanno assisi alla cadrega a maneggiar frusciante, no, quella della famosa gente di volontà, quella con le mani nella malta che di fango se ne intende, si rimbocca le maniche e tenta di risorgere.

Ci piace credere che la politica, quella buona, fatta per la gente dove lo Stato si chiama ancora Stato e l’azienda paese è un altra cosa, possa con piccole iniziative aiutare a dare voce a chi ne ha bisogno e magari a far risorgere chi ha vissuto un dramma. Basta un po’ di buona volontà e si accende la speranza. Senonaltro perché c’è chi non dimentica, ad esempio, i nostri amici terremotati e anziché parlare sempre delle stesse cose, ogni tanto si torna sulle vite di chi ha vissuto un dramma, vire che non possono e non devono essere abbandonate. Dallo Stato in primis, da chi può, da tutti meglio.

Parliamo allora di Amatrice, un paese spazzato via in un attimo come col Vajont, dove Giampaolo Pansa avrebbe potuto sfoderare il suo celebre attacco del reportage da Longarone, “scrivo da un paese che non esiste più”, ad Amatrice, appunto, ieri, presso la “tenda cinema” che l’amministrazione comunale ha messo a disposizione, si sono concretizzati i primi passi del progetto di scuola di ciclismo voluta dalla “Pedala Per Un Sorriso Onlus” di cui vi abbiamo già dato un accenno su GP News.

L’associazione, costituita nel 2014 per fini umanitari e solidali, ha consegnato al Professor Andrea Innocenzi, responsabile dello Sport per l’Istituto Omnicomprensivo di Amatrice, 30 mountain bike, 30 caschi e un kit per allestire percorsi da addestramento alla guida del mezzo.

Il Consigliere Regionale Sergio Pirozzi ha fatto gli onori di casa e ha ricordato che il progetto è nato già all’indomani del tragico sisma che ha devastato Amatrice e i comuni limitrofi e che dopo due anni trova Pedala Per Un Sorriso Onlus ancora presente e vicina; ha ricordato che il ciclismo è uno sport di grande sacrificio e che, se le nuove generazioni riusciranno a capire che la vita è come lo sport, quando ci sarà una sconfitta non si abbatteranno mai, perchè lo sport insegna che dopo una sconfitta c’è sempre una vittoria se si non daranno la colpa delle sconfitte agli altri.

Dopo Sergio Pirozzi è intervenuto Stefano Zanatta, direttore sportivo del team professionistico Bardiani CSF e fondatore di Pedala Per Un Sorriso Onlus insieme a Luca Maria Centomo, Mauro Cerminara a Nicolangiolo Zoppo; ha portato il saluto del Presidente della onlus, Luca Centomo e illustrato le iniziative dell’associazione che raccoglie fondi tramite l’organizzazione della pedalata di novembre nel centro di Roma.

Zanatta, ha augurato che la donazione delle biciclette e degli altri materiali contribuisca soprattutto alla crescita di “persone” che aiutino il Territorio a incrementare e valorizzare le risorse locali. Nell’occasione sono stati ribaditi gli altri obiettivi del sodalizio come il finanziamento della Marina Romoli Onlus che si occupa di sostenere la ricerca sulle malattie della colonna vertebrale e l’Arcobaleno della Speranza Onlus impegnata nel sostegno degli ammalati oncologici e delle loro famiglie.

Il professor Andrea Innocenzi ha ringraziato Pedala Per Un Sorriso Onlus per il compimento del progetto.
Gradita presenza quella di Nando Aruffo, giornalista del Corriere dello Sport, da sempre al fianco di Pedala Per Un Sorriso: il suo intervento ha posto l’accento sui valori del sacrificio e della passione nello sport affiancati da un sano divertimento e dal senso dello stare insieme come gruppo; in ultimo, Aruffo, ha invitato all’uso del casco come presidio imprescindibile.

Anche Mauro Cerminara ha salutato i presenti invitando tutti alla prossima pedalata dell’11 novembre a Roma. In chiusura sono stati presentati Paolo Ferri e Massimo Martellucci dell’Asd Zerolimits di Rieti: saranno loro che si occuperanno della manutenzione delle biciclette e di avviare la scuola di ciclismo in collaborazione con il dipartimento sportivo dell’Istituto Omnicomprensivo di Amatrice.

Dopo la foto di gruppo, i ragazzi del Liceo Sportivo Internazionale, insieme ad alcune classi delle scuole medie e primarie, si sono misurati con le biciclette nel percorso allestito per l’occasione da Roberto Loreti, istruttore mtb e meccanico delle Nazionali Italiane Paralimpiche e di Ciclocross.

Con il cuore ad Amatrice, dunque, come a Genova e in tante altre parti del mondo dove c’è bisogno di fatti e di “sentirsi” parte di un mondo dove ciò che acade agli altri, potrebbe accadere a noi.

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