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HomeInnovazioneAntifurtoArnia, la startup nata per proteggersi dai ladri di arnie

AntifurtoArnia, la startup nata per proteggersi dai ladri di arnie

Il fenomeno dei furti in apiario prosegue sempre più frequentemente in Italia: sempre più arnie ritrovate grazie alla startup AntifurtoArnia. Vediamo come funziona

La startup AntifurtoArnia di Cesena ha contribuito al ritrovamento di circa 600 arnie in tutto il Paese

Sempre più diffuso e forse poco conosciuto nel nostro Paese è il fenomeno del furto delle arnie che coinvolge l’Italia intera, e conosce forse l’intervento della criminalità organizzata.
I dati del FAI parlano di oltre 22 mila accadimenti a stagione, in un settore che conta quasi 64 mila attività di apicoltura e oltre un milione e mezzo di arnie.(Fonte Anagrafe Nazionale Zootecnica)

Per il territorio italiano l’apicoltura rappresenta una vera e propria eccellenza, anche rispetto ai numeri di altri Paesi e molto spesso ormai viene messa a dura prova dai cambiamenti climatici, dall’uso di prodotti chimici e pesticidi e non da ultimo dal fenomeno dei furti, di rado riportato alla cronaca ma che danneggia un comparto molto prezioso.

Insieme alle tematiche che riguardano il settore apistico, la questione dei furti delle arnie, saranno centrali ad Apimell, la principale Mostra Mercato Internazionale a cui AntifurtoArnia parteciperà e che si terrà dal 4 al 6 marzo 2022 a Piacenza.

AntifurtoArnia, monitoraggio e recupero delle arnie rubate

La startup di Cesena AntifurtoArniap fondata da Roberto Pasi e Gabriele Garavini, per tentare di far fronte a questo fenomeno, ha progettato un sistema di antifurto a GPS, inserito nell’arnia e invisibile dall’esterno, che permette di monitorare l’arnia e tracciarne lo spostamento.

La tecnologia implementata dalla startup tramite l’analisi di alcuni parametri fondamentali come umidità e temperatura inoltre prevede un sistema di monitoraggio anche dello stato di salute delle api.

AntifurtoArnia, come funziona

Il funzionamento è semplice e efficace: una volta scaricata sul proprio smartphone l’app “b-secure” e dopo aver inserito l’antifurto all’interno dell’arnia, l’apicoltore riceverà in tempo reale le informazioni relative al proprio apiario e sarà tempestivamente avvisato in caso di furto. L’antifurto, inoltre, è collegato alle forze dell’ordine, che in caso di azione dei ladri verranno immediatamente allertate.

Per rendere l’utilizzo di questi dispositivi accessibile a chiunque, AntifurtoArnia impiega SIM che possano connettersi con qualsiasi operatore telefonico.

Furti di arnie in Italia sempre più frequenti. Uno dei più recenti tra Ferrara e Parma

Il numero di furti in apiario solo dall’inizio del 2022 è considerevole e coinvolge tutta Italia. Uno dei più recenti è avvenuto ai danni di un apicoltore di Ferrara, iscritto all’associazione di Ravenna, al quale sono state rubate 45 arnie per un valore totale di circa 20.000 euro. Le arnie, grazie al sistema di antifurto GPS sono state ritrovate poi tutte e in piena salute nei pressi di Parma.

Le forze dell’ordine in allerta hanno tracciato le coordinate dei malviventi, che si sono spostati di circa 200 Km. dalle campagne ferraresi evitando le autostrade, e sono giunti nel parmense, dove sono stati colti in flagrante e accusati di abigeato, un reato che prevede fino a 8 anni di carcere.

“Il fenomeno del furto delle arnie è un problema annoso del nostro Paese, nonché un danno enorme in termini economici per gli apicoltori e le apicoltrici che lo subiscono. Spesso, tuttavia, queste persone hanno timore a denunciare, per le ripercussioni che potrebbero ricevere. Grazie al sistema a GPS che abbiamo implementato è possibile mettere un punto a tutto questo, restituendo le arnie e la dignità a coloro che ogni giorno mettono anima e corpo in questo delicato e importantissimo mestiere”, commenta Roberto Pasi CEO di AntifurtoArnia.

Le api, il ruolo nella tutela dell’ambiente e per la società

I crimini legati al settore dell’apicoltura oltre all’evidente danno economico, hanno un riscontro negativo anche sull’ambiente, per cui le api svolgono un ruolo indispensabile.
Secondo l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), infatti, oltre il 40% delle specie di insetti responsabili dell’impollinazione rischia di scomparire.

Le api domestiche e selvatiche contribuiscono al 70% dell’impollinazione delle specie vegetali sul pianeta e garantiscono il 35% della produzione totale di cibo. In Europa, infine, l’80% delle 264 specie coltivate deriva dall’impollinazione degli insetti.

Da questi numeri si evidenzia in primis la vitale importanza che gli impollinatori assumono nell’ecosistema globale e in secondo luogo l’enorme danno economico, ambientale e sociale che deriverebbe dalla loro estinzione – parzialmente già in atto – e dal crollo del settore.

Gli insetti impollinatori, contribuendo alla conservazione della flora e al mantenimento delle biodiversità, costituiscono un ruolo unico persino nella misurazione dello stato di salute dell’ambiente, che con la loro progressiva diminuzione, ne risentirebbe in maniera considerevole.

Gabriele Garavini CTO di AntifurtoArnia conclude: “La tutela delle api e dell’apicoltura passa anche dalla tecnologia e noi in AntifurtoArnia realizziamo ogni giorno di più quanto sia urgente prendersi cura di questo insetto, essenziale anche alla nostra sopravvivenza. Riuscire a prevenire, o almeno a fermare, i furti e i danni agli apiari deve diventare una priorità per tutti coloro che operano nel settore e il nostro impegno in questo senso sarà sempre più intenso”.

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