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Aria più pulita? A dirlo è il CNR

Negli ultimi quarant’anni l’atmosfera in Italia è diventata più limpida e l’aria può considerarsi “più pulita”

Secondo una ricerca fatta da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di scienze e politiche ambientali dell’ Università degli studi di Milano e dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-Isac ).

Aria più pulita? Com’è possibile? È stata studiata la visibilità orizzontale in atmosfera, molto condizionata dal livello di inquinamento. Nel bacino padano, ad esempio, la frequenza dei giorni con visibilità superiore a 10 e a 20 km è più che raddoppiata. Dalla pubblicazione su Atmospheric Environment.

La visibilità orizzontale in atmosfera

La visibilità orizzontale in atmosfera è importante in diversi ambiti tra cui quello del traffico aereo, tanto da venire monitorata continuamente da molti decenni in tutte le stazioni del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, dove un operatore addestrato valuta, mediante una serie di riferimenti, quale è la massima distanza alla quale un oggetto risulta visibile.

La visibilità orizzontale in atmosfera è molto condizionata dal livello di inquinamento atmosferico. I ricercatori della Statale e del Cnr‐Isac hanno utilizzato i dati di una variabile meteorologica che non era mai stata studiata in modo esaustivo in Italia.

CNR, una politica di contenimento

Lo sviluppo economico degli anni ‘60 e ‘70 ha causato una rapida crescita delle emissioni di sostanze inquinanti. Ma negli ultimi decenni In Italia, così come negli altri Paesi più sviluppati, è avvenuta una altrettanto rapida decrescita dovuta ad una serie di norme emanate per ridurre l’inquinamento atmosferico nelle nostre città.

Negli anni ‘80 l’aumento contenuto di aerosol in atmosfera ha parzialmente nascosto l’aumento di temperatura causato delle sempre più alte concentrazioni di anidride carbonica. Mentre la progressiva riduzione degli aerosol ha determinato un aumento della radiazione solare, causa dell’effetto serra. La temperatura nel nostro Paese è rimasta pressoché costante,  tra gli anni ’50 e la fine degli anni ’70, mentre dagli anni ’80 ad oggi è cresciuta di quasi mezzo grado ogni decennio.

In evidenza è il legame tra i livelli del particolato atmosferico e la trasparenza dell’atmosfera: “Le emissioni degli inquinanti che concorrono al particolato atmosferico, oltre a danneggiare la nostra salute, vanno infatti ad interagire con la radiazione solare riflettendola verso lo spazio causando un raffreddamento della superficie terrestre provocando, quindi, un effetto opposto a quello dei gas climalteranti, come l’anidride carbonica”, aggiunge Veronica Manara del CNR-Isac.

Fonte: CNR-Isac

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