martedì, Settembre 21, 2021
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Surgelati, consigli pratici per l’acquisto ed il consumo

Sempre di corsa, a volte non abbiamo il tempo necessario per pulire, tagliare, preparare i cibi freschi ed ecco che ci vengono in aiuto i surgelati, il salva cena per antonomasia. Con piccole attenzioni, scopriamo che non sono poi così male.

L’industria dei surgelati è nata il 6 marzo del 1930, quando l’americano Clarence Birdseye ha lanciato per la prima volta sul mercato le verdure surgelate. I surgelati sono stati e sono tuttora una vera rivoluzione in cucina, perché hanno permesso di prolungare la durata degli alimenti cambiando il modo di cucinare. Passano poche ore dal momento in cui gli ortaggi sono raccolti fino alla surgelazione quindi i surgelati posso garantire freschezza e qualità esattamente come i cibi freschi.

Quali sono le differenze tra surgelazione, congelazione e refrigerazione?

Surgelazione

È una congelazione molto rapida ed efficiente perchè viene raggiunta, in brevissimo tempo, la temperatura di -18°C. La formazione di micro-cristalli di acqua non danneggiano la struttura biologica degli alimenti. Infatti i valori organolettici e nutrizionali (proteine, vitamine, carboidrati, ecc.) dei cibi rimangono inalterati rispetto al prodotto originale, mantenendo il loro sapore. La surgelazione è il miglior sistema di conservazione, perchè rispetta la “catena del freddo” in tutto il suo l’iter. I Surgelati, Secondo l’articolo 2 del Decreto legislativo 110/92

Congelazione

I cibi sono portati a temperature tra -7°C e -12°C (pesce e carne arrivano -18°C) e sono conservati temperature tra -10°C e -30°C.  Sì parla di “freddo sottozero”, un sistema di conservazione che può essere di tipo domestico o industriale. La congelazione, pur essendo un metodo efficace per allungare il tempo di conservazione dei cibi, non premette di bloccare al 100% l’attività degli enzimi, con conseguente deterioramento nel tempo della qualità originaria del prodotto. Nella fase di scongelazione perdono, in parte, i valori nutritivi e organolettici.

Refrigerazione

Quando gli alimenti sono portati a una temperatura fra 0°C e 10°C si parla di refrigerazione, un processo che rallenta, ma non blocca, il deperimento dei cibi. Questi prodotti possano essere conservati per periodi di tempo brevi: alcuni giorni, massimo due settimane.

Consigli pratici per l’acquisto ed il consumo dei surgelati:

  • Leggere le etichette, per vedere se al prodotto sono stati aggiunti altri ingredienti, come grassi e zuccheri che aumentano notevolmente l’apporto calorico, per cui meglio optare per prodotti biologici.
  • Controllare i conservanti, in particolare i nitriti (E251), come il nitrito di sodio, che sono nocivi per la salute.
  • Evitare i prodotti surgelati con alimenti addizionati, come per esempio i classici spinaci con formaggio, dove le verdure possono rappresentare solo un 60% del prodotto, mentre il resto è formaggio, con un aumento considerevole dell’apporto calorico per grassi aggiunti.
  • Evitare la carne surgelata impanata poiché contiene farine di vario tipo che, anche in questo caso, aumentano l’apporto calorico.
  • Controllare la data di scadenza, non solo per acquistare un prodotto che potremo conservare per un certo periodo di tempo, ma anche per renderci conto della bontà del prodotto (se per esempio si tratta di un pesce grasso con data di scadenza a due anni non va bene).
  • Per il pesce, scegliere le confezioni di plastica sottovuoto e trasparenti, che permettono di vedere l’alimento e che, unendo alla bassa temperatura anche la mancanza di ossigeno, offrono una conservazione ottimale.
  • Evitare le confezioni ricoperte di brina, che sta ad indicare che gli alimenti hanno subito variazioni di temperatura.
  • Utilizzare le buste apposite per il trasporto e, una volta a casa, riporre gli alimenti in freezer entro due ore dall’acquisto, o comunque il prima possibile, soprattutto in estate pulire e sbrinare il freezer di casa regolarmente, per una buona conservazione.
  • Scongelare lentamente i cibi nel frigorifero, tirandoli fuori dal congelatore la mattina per la sera o la sera per la mattina, oppure usare il microonde.
  • Non scongelare prodotti a temperatura ambiente o direttamente a bagno in acqua, specie se sono di origine animale. In generale, passare i surgelati sotto l’acqua comporta la perdita di sali e vitamine.
  • Mai scongelare in acqua calda, si rischia di “cuocere” la parte esterna degli alimenti. In caso di necessità, un prodotto surgelato può essere scongelato rapidamente ponendolo in un sacchetto di plastica stretto e chiuso da immergere in acqua fredda, questo metodo permette di limitare la dispersione di sostanze nutritive.
  • Una volta scongelati, consumare gli alimenti surgelati entro 24 ore e non ricongelarli. E’ preferibile non ricongelare i cibi surgelati dopo averli scongelati, per questioni sia di sicurezza che di qualità del prodotto. Il rischio è che il nuovo congelamento avvenga troppo tempo dopo lo scongelamento, o dopo uno scongelamento inadeguato (per esempio, a temperatura ambiente per un periodo troppo lungo) e che quindi l’alimento abbia subito una contaminazione batterica: meglio, allora, non rimetterlo in freezer.
  • È consigliabile osservare attentamente le linee guida riportate sulla confezione, che indicano come conservare al meglio il prodotto per preservarne le caratteristiche organolettiche.

I prodotti freschi, di per sé, restano la scelta migliore, soprattutto per alcuni alimenti che, surgelati, tendono a modificare la loro consistenza, cambiando sapore o perdendo parte delle lor proprietà nutrizionali, come: l’aglio, la cipolla, i peperoni verdi dolci, la salvia,  i fritti e ancora tra gli ortaggi il sedano, la lattuga, i pomodori, i cetrioli e altre verdure da insalata.

Qual è l’impatto dei surgelati sull’ambiente?

I surgelati permettono di contenere gli sprechi, alcune ricerche mostrano che il consumo di surgelati ha un impatto sull’ambiente minore rispetto a molti altri alimenti.

Ecco alcuni dei motivi, dall’ Istituto Italiano Alimenti Surgelati:

  • Gli scarti di produzione vengono gestiti e smaltiti direttamente dalle aziende.
  • Ci sono meno sprechi di cibo perché si consuma il 100% di ciò che viene acquistato, e ciò facilita anche la raccolta differenziata.
  • I surgelati hanno una lunga conservazione, quindi si ha più tempo a disposizione per consumarli, di conseguenza gli sprechi saranno minori in quanto sarà più difficile che essi si deteriorino a tal punto da essere buttati via, ciò significa meno spreco e un minore impatto sull’ambiente.
  • Con i surgelati si risparmia sull’acqua, poiché tutti gli ortaggi nella confezione saranno già puliti e lavati, e si risparmiano anche risorse energetiche per la cottura, poiché i tempi di preparazione sono minori.

Foto: Pixabay

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