Armadio Verde, “recommerce” da economia circolare

Armadio Verde, recommerce che punta al "ricircolo" dei capi di abbigliamento da economia circolare, sbarca anche in Francia

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Armadio Verde, il primo recommerce italiano che permette di ridare valore ai capi di abbigliamento facendo leva sull’economia circolare, si espande all’estero e sbarca Oltralpe. L’operazione fa parte di un piano di internazionalizzazione in linea con gli obiettivi di sviluppo dell’azienda in Europa.

Il settore del second hand è in piena crescita: nel 2018 il mercato dell’abbigliamento usato ha raggiunto negli Stati Uniti un valore pari a 24 miliardi di dollari e le previsioni sono di raggiungere i 64 miliardi nei prossimi 10 anni . Per quanto riguarda l’Europa, si stima che il fashion second hand abbia raggiunto un valore di 1 miliardo di euro solo in Francia. Inoltre, il 30% dei francesi avrebbe acquistato un capo d’abbigliamento usato nel 2018, percentuale in crescita del 15% rispetto al 2010 .

In questo contesto si posiziona l’espansione di Armadio Verde. L’Azienda, fondata con l’obiettivo di ridurre i consumi e l’impatto sull’ambiente permettendo agli utenti di risparmiare a livello economico, ha visto in pochi anni un rapido sviluppo. La piattaforma, che oggi ricommercializza circa 3.000 abiti al giorno, ha infatti registrato dalla sua nascita una crescita importante sia in termini di iscritti, che oggi hanno superato quota 300.000 con 15.000 utenti attivi, sia di articoli disponibili, ampliando la propria offerta con l’introduzione nel 2018 della linea donna e recentemente della collezione uomo.

Armadio Verde, "recommerce" da economia circolare
David Erba ed Eleonora Dellera di Armadio Verde

“Negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede il second hand anche in settori merceologici diversi dai più noti come l’automotive”, commenta Eleonora Dellera, Founder, Communication & Brand Manager di Armadio Verde. “In particolare per quanto riguarda la moda, complice anche il maggiore impegno nei confronti della sostenibilità, le nuove generazioni sono più attente allo spreco e maggiormente disposte a rimettere in circolo gli abiti che non usano più per averne di altri purché in ottime condizioni, a costi bassi, riducendo al minimo l’impatto ambientale”.

L’ingresso in Francia rientra nel piano di espansione dell’azienda, focalizzato da un lato sull’estensione delle categorie merceologiche, e dall’altro sulla crescita del business in altri paesi. Il lancio sul nuovo mercato porterà benefici non solo agli utenti francesi, che potranno accedere alla vasta collezione già disponibile online, ma anche agli italiani, i quali potranno scegliere e acquistare capi messi a disposizione dai cugini d’Oltralpe, dando vita a un concetto di economia circolare multi-country.

“Siamo entusiasti di presentare Armadio Verde sul mercato francese, una regione di grande interesse strategico per lo sviluppo dell’azienda. Abbiamo scelto la Francia come prima country per la nostra espansione per diversi motivi, innanzitutto per il gusto e la moda universalmente riconosciuti, in secondo luogo per le attitudini della popolazione nei confronti degli acquisti online, basti pensare che il recommerce in questo paese ha ritmi di crescita molto superiori rispetto all’Italia”, ba

“La Francia, inoltre, si posiziona da sempre tra le nazioni più virtuose in Europa per quanto riguarda le tematiche legate agli sprechi, al risparmio e all’economia circolare. Appassionati di second hand, sempre alla ricerca di pezzi unici e vintage, siamo sicuri che anche gli utenti francesi saranno felici di ridare vita ai propri capi attraverso l’uso della piattaforma e ci aspettiamo di raggiungere l’andamento dell’Italia nei prossimi due anni”.

Insomma, idea interessante che speriamo si attui concretamente senza la miriade di “intoppi” che coinvolgono “mercatini” di settore dove portare capi nuovi è una perdita di tempo. In che senso? Nel senso che se non si lasciano capi nuovi e praticamente mai indossati, non li accettano e si fanno viaggi a vuoto. Oppure te li pagano un’inezia. Ma qui, trattandosi di altro, è interessante sperimentare. Un bell’armadio green, con indumenti da “economia circolare” è un passo avanti per la moda e per le nostre abitudini.

 

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