Chi ha paura del “Lupo cattivo”, battaglia contro i luoghi comuni

No ai luoghi comuni. Carmen Fiore ha ideato la Campagna nazionale contro lo stereotipo del Lupo cattivo. GP News vi racconta tutto in questa intervista

0

Lupo cattivo: è davvero così, anzi lo è mai stato? Si legge spesso: i bambini che amano gli animali saranno adulti migliori. E i bambini che impareranno a non avere paura del lupo etichettato per secoli come cattivo, impareranno, forse, ad essere meno ansiosi e anche più empatici con tutti gli esseri viventi. Un antico proverbio Sioux ,a proposito del lupo, considerato animale totemico: con tutte le cose e tutti gli esseri, noi saremo fratelli. Lupi compresi.

Chi ha paura del "Lupo cattivo", battaglia contro i luoghi comuni

Ma come sappiamo, demolire i luoghi comuni è difficile ed è un gesto autenticamente “rivoluzionario”. Un po’ come se qualcuno affermasse con politico cipiglio “prima gli immigrati” o anche “aiutiamoli a casa nostra”. Contro i luoghi comuni si batte anche Carmen Fiore, forest coach olistica, consulente marketing e comunicazione o, come ama definirsi, mamma, single e manager di se stessa, che ha ideato la “Campagna nazionale contro lo stereotipo del Lupo cattivo”. Il progetto coinvolge i  ragazzi tra gli 8 e 12 anni del CampluSila Natura  che hanno scelto, ideato, girato e prodotto uno spot pubblicitario in difesa dell’animale totem del Parco Nazionale della Sila. Abbiamo incontrato Carmen Fiore per farci raccontare tutte le loro iniziative tra cui ricordiamo anche, sempre per i bambini, “La campagna contro l’uso smodato della tecnologia”.

Carmen Fiore

Carmen, l’iniziativa contro gli stereotipi sul “lupo cattivo”. Di cosa si tratta esattamente e come sono stati coinvolti i bambini?

La “Campagna Nazionale contro lo Stereotipo del Lupo Cattivo” è nata dall’interesse dei ragazzi del CampluSila Natura – l’unico campus del Sud Italia dedicato alla plusdotazione, allo sviluppo del potenziale e all’orientamento alla felicità – verso l’animale totem del Parco Nazionale della Sila. I ragazzi, dopo aver partecipato a un corso di marketing pubblicitario, hanno deciso di dedicare il progetto di comunicazione al lupo, vittima di falsi miti e stereotipi che, nel tempo, ne hanno messo a rischio l’esistenza.

I bambini hanno studiato, fatto ricerca sia da un punto di vista scientifico che storico, culturale e fantasy, esplorando la figura del lupo da tutti i punti di vista. Da questo lavoro ne è nato uno spot che è stato progettato e girato in 3 mezze giornate. L’obiettivo del video è quello di mostrare la vera natura del lupo, con un mood romanzato supportato da informazioni scientifiche che incuriosiscono e sono spunto di riflessione e di ulteriori approfondimenti.

Lo spot rimanda alla pagina web della Campagna dove il pubblico può trovare le spiegazioni dell’educatrice cinofila Martina Costanzo che ha partecipato al progetto insieme alla guida ambientale escursionistica Angelo Lucia, entrambi osservatori dei lupi per passione. I ragazzi, infatti, non si aspettavano di poter girare le scene con un vero lupo – in questo caso cane cecoslovacco – ma erano usciti per una semplice escursione e si sono imbattuti in Nova, la lupetta dello spot, che è andata incontro a loro con una rosa al collo. Proprio come avevano disegnato i ragazzi nello storyboard, una magnifica sorpresa!

Così, prima di mettersi a lavoro con le riprese, sono stati coinvolti in un corso di prossemica e comunicazione interspecie. Quindi, in un primo momento, l’idea dello spot è servito ai ragazzi stessi che, da utenti di solito passivi si sono ritrovati a dover apprendere e ricercare la verità sul lupo per poterla comunicare in modo attivo e consapevole oltre che a riflettere sui pericoli degli stereotipi e della falsa informazione. Un apprendimento esperenziale che speriamo possa contaminare il Mondo con la sua diffusione!

Il CampluSila Natura e la plusdotazione, ci racconti meglio il progetto

Il CampluSila Natura è il primo e unico campus del Sud Italia dedicato alla plusdotazione che ha l’obiettivo di orientare alla felicità e allo sviluppo del potenziale individuale attraverso una didattica inclusiva, esperienziale ed emotiva. Prenderò la definizione del Columbus Group per spiegare la plusdotazione “Una dissincronia nello sviluppo nella quale elevate capacità cognitive e il saper svolgere le attività con notevole intensità, si combinano per formare esperienze interiori e una consapevolezza che sono differenti dalla norma.”

I bambini ad alto potenziale cognitivo non sono tutti uguali, spesso erroneamente vengono chiamati “geni”, ma sono bambini che possono avere un talento sviluppato, un’età cognitiva più alta di quella cronologica, un’ipersensibilità che magari cozzano con la loro maturità. Di sovente, a dispetto di quello che si può credere, non vanno bene a scuola perché si annoiano e hanno difficoltà a socializzare con i pari poiché non ne condividono gli interessi. Attraverso questo campus che include tutti, si riesce a fare in modo che l’individualità diventi un valore personale e per il gruppo.

Da tutte queste difficoltà e dal percorso personale di homeschooling che ho fatto con mio figlio è nato questo campus: libertario perché I bambini si autoregolano da soli creando degli equilibri come gruppo e risolvendo ogni problema sulla base della cooperazione, olistico perché tiene conto del fatto che siamo fatti di mente, corpo e anima che devono essere stimolati e portati a vivere in armonia tra loro, con approccio sistemico-relazionale perché punta alla creazione di relazioni per lo sviluppo armonico del sistema, di coaching esperenziale perché vuole generare benessere attraverso la connessione con la Natura, lo sport, la sana alimentazione, l’impegno nel sociale e molto altro. La terza edizione del campus, patrocinata dal Parco Nazionale della Sila e dal Comune di Cotronei si dividerà in due parti: un vero e proprio corso di sopravvivenza e la campagna di lancio del contest nazionale “Sila. Museo interattivo a cielo aperto” che prevede la creazione di percorsi di guide multimediali nel bosco. Ci sarà da divertirsi!

La comunicazione secondo Sobjective: come funziona?

L’utilizzo della comunicazione come canale di apprendimento e veicolo d’informazione culturale fa parte della mission di Sobjective, Associazione Culturale di Comunicazione Responsabile di cui sono Presidente fondatrice che, da Sud a Nord, che si occupa di sviluppo e valorizzazione del potenziale umano e territoriale, creazione e diffusione di comunicazione etica e sostenibile, sviluppo di progetti di responsabilità sociale d’impresa. Sobjective è un incubatore di progetti di editoria multimediale, comunicazione e CSR per lo sviluppo sistemico-relazionale della società.

Chi è Carmen Fiore con la sue aspirazioni ad una “comunicazione che possa migliorare il mondo”?

Questa è la domanda più difficile. Carmenfiore.ebasta! Come ho intitolato il mio sito. Credo che ogni persona sia unica e avrebbe il diritto di realizzarsi e costruire la propria vita seguendo la propria natura in modo unico. Io cerco di farlo, come ogni persona rivesto più ruoli, sono una single mamma homeschooler di un ormai adolescente plusdotato. E non è per niente facile anche se è l’esperienza più significante della mia vita, quante cose mi sta insegnando mio figlio!

Sono una manager di me stessa perché ho scelto di creare qualcosa di mio che prima non esisteva, che mi rapresenta e mi da la libertà di poter gestire i miei tempi. Ho ideato l’Associazione Sobjective perché ho sempre creduto nel potere della comunicazione per fare del bene. Mi piace l’idea di fa convivere etica ed estetica utilizzando la mia inclinazione per la comunicazione per poter contribuire a migliorare il Mondo nel mio piccolo. Sono una forest coach olistica perché mi piace accompagnare le persone nella propria realizzazione personale, professionale, familiare, mi viene naturale. E per un equilibrio tra mente, corpo e anima è fondamentale la connessione con la Natura. Per me la Vita è una splendida avventura da vivere con intensità e con lo sguardo meravigliato del bambino per poter essere sempre capaci di evolvere. Ognuno ha la propria idea di felicità, per me è racchiusa nella semplicità: natura, amore e libertà da condividere con il proprio spirito affine.

Nuovi progetti?

Il nuovo progetto che ho ideato si chiama “Palumbo Sila Experiences”, un progetto di marketing turistico di rivalorizzazione e promozione del territorio che dal Villaggio PalumboSila arriva fino al Comune di Cotronei. Con il patrocinio di quest’ultimo e del Parco Nazionale della Sila, è una strategia che unisce experiences originali, eventi, alta formazione per i giovani del Sud e un portale che connette il Mondo alla magia, le tradizioni, l’enogastronomia e gli eventi del territorio con l’obiettivo di far innamorare i turisti di questi luoghi e riscoprire la propria natura attraverso la Natura della Sila.

Come coach, invece, ho ideato il percorso “Costruisci il tuo LifePlan” attraverso il quale aiuto le persone che sentono il desiderio di raggiungere I propri obiettivi, riprendere in mano la propria vita per viverla in linea con i propri valori e desideri, a capire come migliorare il proprio stile di vita per sviluppare il proprio potenziale e orientarsi alla felicità.

Se volete aiutarci potete farlo, condividendo la “Campagna contro lo Stereotipo del Lupo Cattivo” o facendo vivere ai propri bimbi la magica esperienza del CampluSila Natura e seguirci sui social e sui siti: www.sobjective.it/, www.carmenfiore.ebasta!, www.sobjective.it/camplusilanatura, www.palumbosilaexperiences..com

 

Caro Lettore,

Green Planet News è un quotidiano indipendente, "aperto" e accessibile a tutti. Ogni giorno realizziamo tanti articoli con foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione e nell'informazione come servizio ai lettori. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Siamo un gruppo di giornalisti professionisti che hanno attraversato e vissuto sulla propria pelle le difficoltà dell'editoria e che per questo hanno scelto di mettersi in proprio. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro. Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto e con la tua donazione, inoltre, potremo prevedere tante nuove iniziative, nuove sezioni del giornale, contributi, collaborazioni inedite e offrirti una informazione sempre più attenta e curata. Stiamo lavorando anche ad un importante progetto sociale dedicato ai territori difficili delle nostre città che il tuo aiuto potrà contribuire a realizzarsi in maniera totale. Grazie.


Sostieni Green Planet News

Lascia una risposta