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Comunità energetiche rinnovabili (CER): come funzionano

Comunità energetiche rinnovabili (CER): come funzionano
Foto di Solarimo da Pixabay

Quando parliamo di Comunità Energetiche Rinnovabili, ci riferiamo a associazioni di enti privati come abitazioni, attività commerciali, PMI, e pubblici che hanno come fine la costruzione di sistemi virtuosi di produzione, autoconsumo e condivisione dell’energia proveniente da fonti rinnovabili.

Grazie a fattori sociopolitici, ambientali ed energetici, il mercato delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) ha vissuto un’impennata vertiginosa che ha portato gli esperti del settore a sperare in un futuro più green.

Uno studio del Politecnico di Milano ha, infatti, stimato che in poco meno di 5 anni saranno circa 40.000 le CER attive sul territorio italiano, le quali coinvolgeranno 1,2 milioni di famiglie, 200 mila uffici e 10 mila PMI.

Una rivoluzione energetica che è appena iniziata e che si estenderà in tutta Europa dove, entro il 2050, saranno 264 milioni i cittadini che si uniranno al mercato delle Comunità Energetiche Rinnovabili, generando il 45% dell’elettricità complessiva della Comunità Europea.

Come si costituiscono le Comunità Energetiche Rinnovabili?

Per costituire una CER, è per prima cosa necessario che tutti i partecipanti siano sotto la stessa cabina primaria di distribuzione. Sarebbe impossibile, infatti, condividere l’energia qualora questo requisito non fosse soddisfatto. Successivamente deve essere costituito un soggetto giuridico che, non potendo trarre nessun profitto dall’organizzazione, spesso si presenta sotto forma di associazione non riconosciuta o di cooperativa.

Ciò che è importante sapere è che tutti gli associati (privati, uffici pubblici, PMI, ecc) che vi partecipano, mantengono i loro diritti di clienti finali, compreso quello della scelta del fornitore di energia elettrica e hanno la facoltà di uscire dalla comunità quando lo desiderano.

Affinché la costituzione avvenga con successo, è necessario fare una importante distinzione fra prosumer e consumer:

  • Prosumer: coloro che possiedono un impianto fotovoltaico messo a disposizione della comunità energetica, che producono energia per sé stessi e per i componenti della CER. Essi beneficiano di un elevato autoconsumo e di contributi economici ricevuti dai consumer.
  • Consumer: coloro che non possiedono un impianto fotovoltaico, ma beneficiano dell’energia condivisa a un prezzo inferiore rispetto al sistema elettrico nazionale.

Come si gestiscono le CER?

Elemento fondamentale per il corretto funzionamento delle CER è la conoscenza in tempo reale dei flussi energetici disponibili. Conoscenza che permetterà a ogni componente della CER di variare i propri comportamenti per massimizzare i vantaggi economici (incentivi).

Sarà poi necessaria una puntuale gestione della contabilità affidata all’amministratore del sistema per ridistribuire correttamente gli incentivi a tutti i componenti.

Esistono già diverse soluzioni sul mercato, come ad esempio Contact Pro CER, un software per la creazione e la gestione completa delle CER che combina l’Intelligenza Artificiale, una mobile App e la piattaforma web per coinvolgere consumer e prosumer. È la soluzione messa a disposizione di PA, PMI e cittadini che vogliono costituire una Comunità Energetica Rinnovabile in maniera virtuosa.

Intelligenze artificiali come queste sono, inoltre, in grado di gestire gli asset energetici distribuiti (DEA) e garantire in quqesto modo l’organizzazione dinamica del carico (DLM). Gli asset vengono governati da Home Energy Management System (HEMS) integrati con i principali brand di inverter fotovoltaici, sistemi di storage, pompe di calore e wall box di ricarica dei veicoli elettrici (EV).

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