Covid-19 e vaccino: l’Unicef prepara 500 milioni di siringhe

La vaccinazione contro il Covid-19 rappresenterà per il mondo una sfida epocale, l’Unicef, in collaborazione con Gavi (Alleanza Globale per le Vaccinazioni), sta già lavorando allo stoccaggio per la successiva distribuzione di un numero enorme di siringhe e di altri prodotti sanitari, con la convinzione che per muoverci rapidamente domani sarà necessario agire velocemente oggi

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La pandemia non sembra allentare la sua morsa sul mondo ed il vaccino appare, ad oggi, l’unica soluzione possibile e definitiva. In Italia le voci si rincorrono, con certezze e smentite quotidiane, tra chi parla delle prime dosi già per dicembre e chi afferma che non sarà possibile la distribuzione prima della prossima primavera. Indiscutibile è che dovremo farci trovare preparati per una sfida epocale.

C’è chi, in questa attesa trepidante, ha iniziato a muoversi e a gettare le basi per quella che dovrà essere una consegna rapida, sicura ed efficiente. L’Unicef si prepara alla più grande operazione di logistica legata alle vaccinazioni di sempre. Come sostenuto da Henrietta Fore, direttore del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia: “La vaccinazione mondiale contro il Covid-19 sarà una delle più grandi imprese di massa nella storia dell’umanità e dovremo muoverci con la stessa rapidità di produzione dei vaccini”.  Nasce così l’iniziativa di acquistare e stoccare siringhe e altre attrezzature necessarie.

500 milioni di siringhe oggi ed 1 miliardo nel 2021

Non appena i vaccini anti Covid-19 supereranno la fase finale dei test clinici e saranno autorizzati per l’uso, il mondo avrà bisogno di tante siringhe quante saranno le dosi di vaccino. L’Unicef stoccherà nei suoi magazzini 520 milioni di siringhe, parte di una più ampia scorta di 1 miliardo di pezzi entro il 2021, che garantiranno l’approvvigionamento iniziale per far arrivare le siringhe nei diversi paesi ancor prima che siano disponibili i vaccini. A questi si aggiungeranno altre 620 milioni di siringhe che acquisterà per gli altri programmi di vaccinazione contro morbillo, tifo e altre malattie.

Covid-19 e vaccino: l’Unicef prepara 500 milioni di siringhe
Foto Pixabay: Alfonso Cerezo

Per poterci muovere rapidamente domani, dobbiamo agire velocemente oggi – ha ribadito Henrietta Fore –. Entro la fine dell’anno, avremo già più di mezzo miliardo di siringhe pre-posizionate laddove potranno essere distribuite rapidamente e a basso costo. Una quantità di siringhe tale che messe in fila potrebbero fare il giro del mondo una volta e mezza”.

La collaborazione con Gavi

In linea con la collaborazione di lunga data tra i due partner, Gavi – Alleanza Globale per le Vaccinazioni rimborserà all’Unicef i costi delle siringhe e dei contenitori per rifiuti sanitari, che saranno poi utilizzati dalla Covax Facility (Covid-19 Vaccine Global Access Facility) e da altri programmi di vaccinazione finanziati dal Gavi, qualora necessario.

L’Unicef è da sempre in prima linea nelle campagne di vaccinazione, tanto più in quei Paesi che non possono garantire livelli elevati di assistenza sanitaria. Come ricorda Francesco Samengo, Presidente di Unicef Italia: “In qualità di principale coordinatore dell’approvvigionamento per il Gavi, l’Unicef è già il più grande acquirente singolo di vaccini al mondo, con oltre 2 miliardi di dosi di vaccini acquistati ogni anno per le vaccinazioni di routine e per la risposta alle epidemie per conto di quasi 100 Stati. Ogni anno, l’Unicef fornisce vaccini a quasi la metà dei bambini del mondo e fornisce circa 600-800 milioni di siringhe per i programmi di vaccinazione di routine”. 

Non solo siringhe

Ma l’impegno dell’Unicef non si ferma alle siringhe, si sta infatti procedendo anche all’acquisto di 5 milioni di contenitori per rifiuti sanitari in modo che le siringhe e gli aghi utilizzati possano essere smaltiti in modo sicuro dal personale delle strutture sanitarie, prevenendo così il rischio di ferite da punture di aghi e malattie trasmissibili per via ematica.

Ogni contenitore per rifiuti sanitari può contenere fino a 100 siringhe. Di conseguenza, l’Unicef sta “impacchettando” le siringhe insieme ai contenitori per rifiuti sanitari in modo fa garantire la giusta disponibilità dei due beni. Ricordiamo che sia le siringhe che i contenitori hanno un tempo di conservazione di cinque anni.

Covid-19 e vaccino: l’Unicef prepara 500 milioni di siringhe
Wikimedia Unicef Ukraine

I tempi di consegna di quantitativi così ingenti di attrezzature sono abbastanza lunghi, poiché questi articoli ingombranti dovranno essere trasportati per nave a differenza dei vaccini, che devono rimanere a temperatura frigorifera costante e che sono normalmente trasportati per via aerea.

Oltre a risparmiare tempo, l’acquisto anticipato di siringhe e contenitori per rifiuti sanitari riduce anche la pressione sul mercato e previene potenziali picchi iniziali della domanda che si verificheranno allorché i vaccini diventeranno disponibili.

L’importanza della conservazione

Per assicurarsi che i vaccini siano trasportati e conservati alla giusta temperatura, l’Unicef, insieme all’Oms, sta anche mappando le attrezzature esistenti per la catena del freddo e la capacità di stoccaggio – sia nel settore privato che in quello pubblico – e sta preparando le linee guida necessarie ai paesi per ricevere i vaccini.

Covid-19 e vaccino: l’Unicef prepara 500 milioni di siringhe
Foto Pixabay: Ewa Urban

Già prima della pandemia di Covid-19, con il sostegno di Gavi e in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Unicef stava aggiornando le attrezzature esistenti per la catena del freddo in tutte le strutture sanitarie dei paesi per garantire che i vaccini rimanessero sicuri ed efficaci per tutto il loro viaggio. Dal 2017, sono stati installati oltre 40.000 frigoriferi per la catena del freddo, compresi quelli solari, in tutte le strutture sanitarie, soprattutto in Africa. Nella maggior parte dei paesi, l’Unicef sta promuovendo le tecnologie solari per aiutare i paesi a mantenere le catene di approvvigionamento.

Nel Sud Sudan, il Paese con meno corrente elettrica al mondo, dove le temperature superano spesso i 40 gradi centigradi, più di 700 strutture sanitarie sono state dotate dall’Unicef di frigoriferi ad energia solare, circa il 50% delle strutture sanitarie del Paese.

Fonte: Unicef Italia

 

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