L’Umbria ottiene le Spighe Verdi in otto comuni tra i più virtuosi d’Italia.
Sono state ufficialmente assegnate le Spighe Verdi 2026, nel corso della cerimonia di premiazione che svoltasi a Roma presso il CNR alla presenza dei sindaci vincitori.
Il riconoscimento è un programma nazionale della FEE – Foundation for Environmental Education, la stessa organizzazione che rilascia nel mondo la Bandiera Blu per le località balneari, pensato per guidare i Comuni rurali, passo dopo passo, a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità.
Nell’edizione di quest’anno, l’undicesima, sono 97 le località rurali che potranno fregiarsi del riconoscimento Spighe Verdi 2026, in aumento rispetto allo scorso anno. I nuovi ingressi registrati sono 10 e 3 i Comuni non confermati.
Spighe Verdi nasce dalla collaborazione tra FEE Italia e Confagricoltura, con il contributo di diversi Enti istituzionali, tra i quali il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle foreste, il Ministero per il Turismo, il CNR e ISPRA, un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità.
Spighe Verdi è un efficace strumento di valorizzazione del nostro patrimonio rurale, ricco di risorse naturali e culturali, anche in un’ottica di occupazione.
Spighe Verdi 2026, le assegnazioni
Spighe Verdi 2026 sono state assegnate in 15 Regioni.
Il Piemonte ottiene il maggior numero di riconoscimenti con 22 Spighe Verdi (un’uscita e cinque ingressi): Acqui Terme, Alba, Barolo, Barone Canavese, Bra, Caluso, Candia Canavese, Canelli, Carignano, Centallo, Cherasco, Chiusa di Pesio, Farigliano, Gamalero, Gavi, Guarene, Monforte d’Alba, Narzole, Poirino, Pralormo, Santo Stefano Belbo e Volpedo.
Salgono a 11 le località per la Calabria (un nuovo Comune): Belcastro, Cariati, Crosia, Locri, Miglierina, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Santa Maria del Cedro, Sellia Marina, Trebisacce, Villapiana.
Le Marche vantano 9 località premiate: Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano, Montelupone, Numana, Senigallia, Sirolo.
Anche la Campania ottiene 9 riconoscimenti (con due ingressi): Agropoli, Ascea, Capaccio-Paestum, Conca della Campania, Foiano di Val Fortore, Massa Lubrense, Moio della Civitella, Monteforte Cilento, Positano.
È di 8 il numero delle Spighe Verdi in Umbria: Deruta, Gubbio, Montecastrilli, Montefalco, Norcia, Scheggino, Todi, Trevi.
Anche la Puglia ottiene 8 Comuni Spighe Verdi: Andria, Bisceglie, Castellaneta, Carovigno, Maruggio, Nardò, Ostuni, Troia.
Sono 7 le località del Lazio (due ingressi): Canale Monterano, Gaeta, Morro Reatino, Pontinia, Rivodutri, Sabaudia, San Felice Circeo.
Segue la Toscana che ottiene 6 riconoscimenti (due uscite): Bibbona, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Gambassi Terme, Grosseto, Orbetello.
In Liguria i Comuni sono 4: Andora, Borgio Verezzi, Lavagna, Sanremo.
La Sicilia conta 3 località: Modica, Ragusa, Vittoria.
Sono 3 anche le Spighe Verdi in Abruzzo: Gioia dei Marsi, San Salvo e Tortoreto.
Il Veneto vanta 2 località: Montagnana e Porto Tolle.
I Comuni Spighe Verdi sono 2 anche in Basilicata: Nova Siri e Pisticci; e 2 in Lombardia: Ome e Sant’Alessio con Vialone.
Uno è il Comune in Emilia-Romagna, Parma.
Spighe Verdi 2026, i nuovi ingressi
Nelle novità dell’edizione 2026 del programma Spighe Verdi si registrano 10 nuovi Comuni rurali che entrano per la prima volta nel circuito della sostenibilità certificata. Si tratta di un importante segnale di crescita e diffusione del modello promosso da FEE e Confagricoltura, volto a incentivare pratiche virtuose nella gestione del territorio.
Barolo (PIEMONTE)
Barone Canavese (PIEMONTE)
Caluso (PIEMONTE)
Candia Canavese (PIEMONTE)
Farigliano (PIEMONTE)
Moio della Civitella (CAMPANIA)
Conca della Campania (CAMPANIA)
Locri (CALABRIA)
Morro Reatino (LAZIO)
Pontinia (LAZIO)
Comuni non riconfermati 2026
Con il mancato rinnovo si mette in luce che il programma non è statico ma rappresenta un processo di miglioramento continuo:
Castellina in Chianti (TOSCANA)
Massa Marittima (TOSCANA)
Castiglione Falletto (PIEMONTE)
Claudio Mazza Presidente fondazione FEE Italia dichiara:
“Anche il 2026 registra un incremento del programma Spighe Verdi, sono ben 10 i nuovi Comuni rurali che ottengono il riconoscimento. Spighe Verdi rappresenta un percorso concreto di crescita per i territori rurali italiani, non un semplice riconoscimento formale. È un programma che aiuta i Comuni a tradurre la sostenibilità in scelte amministrative quotidiane, dalla gestione del territorio alla tutela del paesaggio, dalla qualità dell’agricoltura alla valorizzazione delle comunità locali. Spighe Verdi dimostra che la sostenibilità non riguarda solo le aree urbane o costiere, ma è un elemento decisivo per i comuni rurali e le aree interne, custodi di un patrimonio ambientale e culturale unico. Il lavoro svolto insieme ai Comuni evidenzia un elemento chiave: la sostenibilità funziona quando diventa processo continuo, misurabile e condiviso. Spighe Verdi è quindi un investimento sul futuro dei territori rurali italiani, sulla loro capacità di essere competitivi senza perdere identità, e sulla possibilità di coniugare sviluppo economico e tutela dell’ambiente in modo duraturo ed efficace, consapevoli che la sostenibilità è divenuto un forte fattore strategico per lo sviluppo turistico dei territori”.
“L’agricoltura è un pilastro necessario per la tenuta economica e sociale delle aree interne; la spina dorsale di un sistema che dà impulso – oltre alla cura del paesaggio e alla produzione di beni di prima necessità – a ricettività, enogastronomia, turismo esperienziale – ha sottolineato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura–. Con questa convinzione, rinnoviamo la fruttuosa collaborazione con FEE che trova la sua massima espressione nel riconoscimento delle Spighe Verdi: un certificato che è sinonimo di qualità e rispetto dell’ambiente e del territorio, un brand che ha visto crescere la propria riconoscibilità nel tempo, un attestato da ambire. Il successo dell’iniziativa – confermato dalle adesioni in aumento, che coinvolgono Comuni rurali da ogni parte d’Italia – trova forza nel percorso, oltre che nella celebrazione finale, prevedendo progetti di crescita strategica che puntano su sostenibilità, circolarità e innovazione. Leve imprescindibili per lo sviluppo del settore primario”.
| Gli indicatori “Spighe Verdi” sono 67 e vanno a comporre le 16 macro-aree di seguito indicate: A. Notizie di carattere generale B. Partecipazione pubblica C. Educazione alla sostenibilità D. Assetto urbanistico E. Agricoltura F. Protezione della biodiversità G. Conservazione e valorizzazione del paesaggio H. Tutela del suolo I. Gestione del ciclo dei rifiuti J. Efficienza energetica K. Qualità dell’aria L. Qualità dell’acqua M. Qualità dell’ambiente sonoro N. Mobilità sostenibile O. Turismo P. Rischio |