Economia circolare, evento EcoForum

Economia circolare: Il 26 e il 27 giugno a Roma, in piazza di Spagna, il V appuntamento di EcoForum per parlare di ambiente e riciclo in relazione ai nuovi provvedimenti europei

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Economia circolare: ritorna il dibattito. Per il quinto anno Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club in collaborazione con CONOU (Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati) organizzano l’EcoForum.

Appuntamento a Roma il 26 e 27 giugno prossimi per parlare di iniziative concrete in relazione all’economia circolare italiana nell’ambito del panorama europeo. Quest’anno, infatti, l’appuntamento dell’EcoForum giunge nel contesto della definitiva approvazione del nuovo pacchetto di normative su un argomento, così importante e così complesso.

Economia circolare, evento Ecoforum

Economia circolare: quali misure?

Una serie di misure sono in attesa si essere varate e se, devvero fatte proprie, c’è speranza di muoversi con rapidità ed efficacia, verso una nuova economia, più forte in quanto più sostenibile.

A dare concretezza alle iniziative troviamo sia le risorse finanziarie previste dai Fondi strutturali e d’investimento europei per la gestione dei rifiuti, sia quelle per la ricerca e l’innovazione. Sono in questo modo, ovvero potenziando tecnologia, analisi e risorse, potremmo riuscire fare dell’economia 4.0 una svolta fondamentale.

Non solo per l’ambiente e la salute delle persone ma anche per la realizzazione di nuovi posti di lavoro e di una nuova mentalità. Una sfida straordinaria anche per il nostro paese. L’Italia, infatti, vanta numerose esperienze in fatto di economia circolare e di riuso, praticate da Comuni, società pubbliche o miste e imprese private che possono portare il paese ad assumere un ruolo di primo piano in Europa. E senza risultare “scrocconi” come qualcuno mormora. Semplicemente “riutilizzando” e “rivivificando” i consumi.

Secondo quanto riportato da EcoForum, possiamo arrivare ad una autentica economia circolare stanti alcune condizioni: “Il superamento, prima possibile, delle barriere non tecnologiche (norme certe sulle materie prime seconde e sul cosiddetto end of waste, semplificazione delle procedure autorizzative per il riciclo, riconoscimento fiscale del riuso); la piena ed effettiva attuazione del Green public procurement e dei CAM, i criteri ambientali minimi resi obbligatori per tutte le stazioni appaltanti; la “rigenerazione” del sistema dei consorzi obbligatori, facendo tesoro dei risultati raggiunti finora, rilanciando le filiere senza stravolgere un settore che ha dato risultati impensabili fino a 20 anni fa; gli investimenti nell’economia circolare del sistema imprenditoriale”.

Il forum 2018 vedrà protagoniste le migliori esperienze del settore e svilupperà proposte concrete per la crescita, nel nuovo contesto europeo, dell’economia circolare italiana.

Il 27 giugno avremo anche la premiazione dei Comuni Ricicloni, la XXV edizione dell’iniziativa di Legambiente che premia comunità locali, amministratori e cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti urbani.

Per ulteriori informazioni www.ricicloni.it.

 

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