sabato, Aprile 17, 2021
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HomeEconomia CircolareFabBRICK, dai vecchi abiti nascono mattoni da interni

FabBRICK, dai vecchi abiti nascono mattoni da interni

Dalla creatività e il rispetto per l’ambiente nasce l’idea di una giovane francese che ha ideato un nuovo mattone, FabBRICK, per la decorazione di interni, nato dal riciclo di ogni tipo di tessuto. Un’idea “circolare” per frenare l’abbandono ed il mancato recupero di vecchi abiti nel mondo

Quando si analizzano dati che ti dicono che in Europa, ogni anno, si gettano via ben 4 milioni di tonnellate di vecchi abiti e tessuti, 17 milioni negli Stati Uniti, arrivando a 195 milioni in tutto il mondo e che di questi solo il 32,2% vengono recuperati, ti interroghi su quanto ancora ci sia da fare in tema di economia circolare.

Per fortuna di tutti noi, non mancano in giro per il mondo gli esempi positivi di chi pensa a soluzioni. È il caso di una giovanissima francese, Clarisse Merlet, che, ancora studentessa presso l’ENSA (Ecole nationale supérieure d’architecture) Paris-Malaquais di Parigi, ha aperto gli occhi ed ha iniziato a riflettere su come questa montagna di tessuti abbandonati potesse avere una seconda vita.

L’idea di FabBRICK

È il 2017 quando inizia a riflettere su soluzioni che potessero conciliare la sua grande passione per l’architettura e l’altrettanto forte richiamo ai temi ambientali e di sostenibilità dando vita ad un primo prototipo. Ma è nel 2018 che nasce l’idea di FabBRICK, un mattone robusto, realizzato soltanto con l’utilizzo di ogni tipo di tessuto, dai jeans alla lana e al cotone

Foto per gentile concessione FabBRICK

Si arriva così al mattone definitivo, quello che, ad esempio, nasce dall’utilizzo contemporaneo di tre t-shirt, triturate in piccoli frammenti da un’azienda specializzata che si occupa di raccolta di abiti usati, mescolate con un collante assolutamente ecologico, dando vita così ad un impasto che viene versato e pressato in uno stampo, rimanendo poi per circa due settimane ad asciugare. Ovviamente il termine mattone non deve trarre in inganno. Il prodotto finito non potrà essere utilizzato per lavori di edilizia, ma non ostante ciò risulterà perfetto per la decorazione di interni, avendo l’enorme vantaggio di essere resistente all’acqua e al fuoco e dal grande potere isolante. Il sito ufficiale di FabBRICK offre moltissimi esempi di utilizzo, molti dei quali dal grande impatto estetico. Come sottolinea la sua ideatrice Clarisse MerletSi adattano per separare spazi interni di abitazioni ma anche di negozi e show room, oltre a diventare tavolini, sgabelli, lampade ed elementi di arredo”.

12 tonnellate di tessuti e 40mila mattoni

In termini di circolarità ciò che ha consentito FabBRICK è realmente sorprendente. In soli due anni sono state convertire 12 tonnellate di tessuti in 40mila mattoni FabBRICK ma non ci si ferma qui. Sono operative ben tre macchine proprio per far crescere il progetto e aumentare la capacità di produzione. L’obiettivo prossimo è di industrializzare il processo ribattezzato FabBRICKation per riuscire a smaltire e riciclare quanti più rifiuti sia possibile. L’idea ha già attirato la curiosità di Jules, un marchio di abbigliamento francese che si è offerto di collaborare e soprattutto di acquistare i mattoni per arredare i negozi della propria catena.

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