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HomeAmbienteClima#FAIperilclima, conoscere per agire contro il cambiamento climatico

#FAIperilclima, conoscere per agire contro il cambiamento climatico

Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, in contemporanea con la COP27, apre al pubblico i Beni FAI, con visite speciali per diffondere la conoscenza sul tema del cambiamento climatico

In occasione di #FAIperilclima geologi, botanici, agronomi, pedologi, geografi e altri esperti condurranno il pubblico ad osservare e toccare con mano gli effetti del cambiamento climatico sui luoghi di storia e di natura curati e gestiti dalla Fondazione

Mentre in Egitto proseguono, fino al 18 novembre, i lavori della conferenza delle parti delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (COP27), con capi di Stato e delegati di quasi 200 Paesi impegnati a decidere azioni e misure per contrastare il riscaldamento globale, il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS rilancia la campagna #faiperilclima nata in occasione della COP26 nel 2021.

Un nuovo programma di iniziative volte a diffondere conoscenza sul tema del cambiamento climatico a partire dall’esperienza della Fondazione nei suoi Beni, dove la crisi ambientale si tocca con mano. La lotta al cambiamento climatico è una priorità per i governi del mondo, ma tutti dobbiamo essere consapevoli e informati e tutti possiamo agire, perché gli effetti del riscaldamento globale riguardano l’ambiente in cui viviamo, di cui siamo protagonisti e responsabili.

Foto per gentile concessione dell’Ufficio Stampa FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS

Gli effetti del cambiamento climatico sui luoghi della Fondazione

Il cuore della campagna #faiperilclima saranno le visite speciali organizzate nei Beni FAI, nei weekend fino a domenica 20 novembre: guide d’eccezione come geologi, botanici, agronomi, pedologi, geografi e altri esperti condurranno il pubblico a osservare e toccare con mano gli effetti del cambiamento climatico sui luoghi di storia e di natura curati e gestiti dalla Fondazione e illustreranno strategie e progetti di adattamento e mitigazione, già avviati o prossimi, a partire da semplici buone pratiche che il FAI adotta nei suoi Beni e che tutti possiamo e dobbiamo adottare.

La varietà straordinaria dei Beni FAI, dalle Alpi alla Sardegna, dai pascoli alle zone umide, dal Negozio Olivetti in Piazza San Marco a Venezia al Giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi di Agrigento, consentirà di approfondire i diversi effetti del cambiamento climatico che minaccia gli ecosistemi naturali, la biodiversità e le colture tradizionali, ma anche i paesaggi urbani e i monumenti storici: la salute dell’ambiente e la nostra.

Un filo diretto don la COP27

Sempre nell’ambito della campagna #faiperilclima, il FAI seguirà da vicino i lavori della COP27 e ne racconterà lo svolgimento con news sui suoi canali web; lunedì 21 novembre, a conclusione della conferenza, il FAI ne commenterà gli esiti e le prospettive, coinvolgendo autorevoli esperti in un incontro webinar aperto a tutti, che verrà trasmesso in diretta da Casa Bortoli, Bene del FAI a Venezia, città simbolo del cambiamento climatico.

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