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Futouroma, verso un piano strategico per il turismo di Roma Capitale

Una giornata strategica di lavori, per un percorso condiviso, per la stesura di una strategia di valorizzazione e potenziamento del turismo capitolino, da qui ai prossimi anni, con l’apporto fattivo di stakeholder, istituzioni e mondo accademico

Virginia Raggi – Sindaca di Roma

Una giornata ricca di appuntamenti per individuare gli strumenti e le strategie più idonee per fare di Roma l’eccellenza del turismo e dell’accoglienza nel mondo. Una sfida lanciata da questo evento, perché occorre dare vita a un percorso partecipato che conduca alla definizione di un piano strategico condiviso a breve, medio e lungo termine.

La sindaca di Roma Virginia Raggi introduce il tema del dibattito: “Città d’arte e turismo sostenibile. Roma, Venezia, Milano, Napoli e Matera a confronto”. “Questa è una bella sfida che abbiamo deciso di affrontare insieme, ci vuole un progetto complessivo sulla città, per il turismo. È ora di fare un salto in avanti, bisogna pensare al turismo come ad un sistema da gestire, da programmare, da organizzare. Roma è un grandissimo laboratorio, è una città aperta all’innovazione, aperta allo sviluppo, aperta alle imprese.

Roma è non solo la sua storia, la sua tradizione, il suo passato, Roma è presente e futuro. Siamo qui per puntare al turismo di qualità, ad un turismo sostenibile, perché il tema della sostenibilità fa parte del nostro nuovo modo di vivere. Dobbiamo scrivere un grande piano strategico per il turismo di Roma nell’ottica del 2025 verso il 2030, con offerte diversificate dal centro storico alle periferie perché la sfida è grande: uscire dai nostri singoli ambiti per riscrivere la storia di Roma e riconquistare il primo posto nel mondo”.

Il tema “Città d’arte e turismo sostenibile” è raccontato da diversi ospiti in rappresentanza delle loro città:

Matera, capitale europea della cultura 2019 è rappresentata Mariangela Liantonio, Assessore del Turismo, Agricoltura, Commercio e Artigianato, Politiche per il lavoro Eventi e Spettacoli, dopo la testimonianza sulla recente alluvione, ribadisce che ci vuole l’impegno per trovare nuove soluzioni che possano contrastare il cambiamento climatico a tutela della città, dei cittadini e dei turisti sempre più numerosi.

Futouroma, verso un piano strategico per il turismo di Roma Capitale

Roma, che città ambientale è? Carlo d’Orta del comitato scientifico Fondazione Univerde, docente Link Campus University, afferma che tutte le aziende che lavorano nel settore del turismo sostenibile andrebbero aiutate con  un ecobunus per fare crescere la green economy, come passo reale verso il new deal.

Iacopo Mazzetti, Capo segreteria Assessorato del turismo, Sport e Qualità della Vita di Milano, non più da bere ma da vivere, perchè città multietnica di turismo e lavoro, con una importante vita culturale. Milano come cartina del mondo dopo l’expo del 2015.

Non è potuta intervenire Paola Mar, Assessore del Turismo di Venezia, a causa dell’acqua alta, un problema serio che ha riacceso il tema del Mose di Venezia, della necessità di concretizzare un intervento per preservare il territorio dalle sue fragilità.

Roma non è solo Colosseo e Musei Vaticani, ma anche parco archeologico, le Terme di Caracalla, Parchi verdi, tanti, tantissimi siti ”minori” che hanno bisogno di  essere proposti. È importante creare dei circuiti di interesse da offrire ad un crescente flusso di turisti. “il tempo, la pazienza e l’unità” per un week end che possa fare cambiare la percezione storico-culturale del cittadino come afferma Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente capitolina ai Beni Culturali.

Giuseppe Roma, Vicepresidente del Touring Club, associazione che quest’anno compie 125 anni, il turismo va gestito con la responsabilità di tutti, dai cittadini ai politici per un’offerta mondiale.

Roma lavora per Roma: Carlo Cafarotti, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale ringrazia chi ha reso possibile realizzare un turismo sostenibile e di qualità di cui possano beneficiare tutti a 360 gradi. Parliamo di  una filiera professionale, istituzionale ed accademica.

Tra le azioni in programma, come si legge dal sito di Roma Capitale, ci sono: il varo del Bollino Made in Roma che certificherà la qualità dell’offerta delle attività ricettive e ristorative, ma anche dell’accoglienza turistica in generale, l’istituzione di una task force di Polizia turistica per contrastare il fenomeno della ricettività illegale e la costituzione di una Destination Management Organisation (D.M.O.), un braccio operativo a partecipazione mista pubblico-privata, per la cooperazione di tutti gli stakeholder di settore.

La riorganizzazione della rete dei punti informativi, gli itinerari tematici via QR Code/beacons, i sistemi digitali Web/Informazione turistica, Thanks for visiting Roma e Roma Concierge, ovvero il sistema accoglienza attraverso WhatsApp, chiudono infine il quadro degli strumenti previsti.

Da queste premesse sono stati declinati i punti chiave da sviluppare con azioni e programmi:
Attrattività – Accessibilità – Competitività – Gestione ed innovazione – Sostenibilità ed inclusione – Accoglienza ed ospitalità – Intelligence e data – Sensibilizzazione – Governance e finanziamento – Formazione e professionalizzazione.

In un clima di partecipazione e di buoni propositi si è concluso il dibattito, con tanta voglia di “fare futuro” insieme per un turismo sostenibile.

Fonte: Futouroma

Contributo e foto a cura di Manola Testai

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