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Il costo della vita, ragionare con i giovani su nuove metriche del valore

Un ciclo di incontri gratuito rivolto ai giovani, per ragionare insieme su nuove metriche del valore, tra cambiamento climatico e giustizia sociale

Si parte il 18 ottobre e si chiude il 7 febbraio 2023. Dieci incontri gratuiti, per giovani universitari o all’ultimo anno delle superiori, per ragionare, in forma laboratoriale, su possibili nuove narrazioni ecosistemiche, e quindi su nuove azioni collettive, politiche e personali da attivare. Un’iniziativa nata dall’incontro tra il Centro Teologico dei Gesuiti della città di Torino e la start-up innovativa a vocazione sociale Mercato Circolare

Il tema del caro vita è oggi quanto mai attuale e preoccupante per ogni cittadino. La verità è però che raramente ci si ferma un attimo a riflettere su quanto costa effettivamente la vita. La nostra, quella degli altri, quella del pianeta.

E allora, a partire dal trittico costo, valore, prezzo, il ciclo gratuito di incontri dal titolo Il costo della vita, intende aprire una riflessione pubblica sulla necessita di avviare nuove metriche del valore, in grado di intersecarsi con la questione del cambiamento climatico e della giustizia sociale.

Il tema centrale degli incontri

Cosa significa riconoscere il costo delle cose tangibili e intangibili che ogni giorno rendono possibile la nostra vita? Perché parlare di costo? È sempre possibile trasformare il costo in prezzo? E quale posto è riservato al valore?

Per rispondere a questi interrogativi il ciclo di incontri si snoda tra i “rivoli” della vita attraverso 10 incontri tematici, che si interrogano di volta in volta su costo del cibo e dei vestiti, sul costo del denaro, delle relazioni, del lavoro, della tecnologia, della natura e della giustizia.

Obiettivo della rassegna è ragionare, in forma laboratoriale, su possibili nuove narrazioni ecosistemiche, e quindi su nuove azioni collettive, politiche e personali da attivare.

A chi è rivolto

Il progetto Il costo della vita si rivolge ai giovani, in particolare universitari ed universitarie e studenti e studentesse all’ultimo anno delle superiori.

A loro si lancia una sfida: partecipare a tutti e 10 gli incontri, per poter costruire e consolidare un vero e proprio gruppo di lavoro. Per questo motivo è previsto un numero massimo di 30 partecipanti. Coloro che parteciperanno ad almeno 8 incontri su 10 riceveranno in omaggio un libro inerente i temi chiave affrontati durante il percorso.

Foto di fauxels da Pexels

Gli appuntamenti

L’esperienza offerta si snoda attraverso 10 incontri tematici, tardo-pomeridiani del martedì, di 2h cadauno tra ottobre 2022 e febbraio 2023. Lo stile laboratoriale è garantito dalla presenza congiunta a ogni incontro di uno sguardo accademico e uno sguardo che arriva dalla testimonianza di un’impresa e/o della società civile, grazie ai quali verranno poste questioni sul tavolo da dibattere e discutere. Il tutto arricchito da degustazioni culinarie in tema con la rassegna.

L’ultimo incontro vedrà la partecipazione, oltre a diverse realtà della società civile, della vicesindaca Michela Favero, chiamata a confrontarsi con i giovani che hanno partecipato al percorso. Leggi il programma completo.

Il valore della rete

Il ciclo di incontri “Il costo della vita” è nato dall’incontro tra il Centro Teologico dei Gesuiti della città di Torino e la start up innovativa a vocazione sociale Mercato Circolare.

L’idea è venuta a Padre Guido Bertagna, chiamato a rilanciare il Centro quale luogo e strumento di incontro, confronto e arricchimento reciproco per i giovani della città, dopo aver ascoltato la discussione della tesi di dottorato di Nadia Lambiase, fondatrice di Mercato Circolare e dottoressa di ricerca in Innovation for the circular economy.

La tesi di dottorato, così, è uscita dall’accademia per trasformarsi in una rassegna culturale dedicata agli studenti e alle studentesse: “Il fatto che una ricerca di dottorato diventi un laboratorio di confronto tra giovani, cittadine/i, attori della società civile, imprenditori e imprenditrici, è uno dei valori più alti di questa iniziativa – racconta Nadia Lambiase, Ceo e fondatrice di Mercato Circolare –. Quello di cui c’è assoluta urgenza oggi giorno, infatti, è l’attivazione di un dibattito pubblico attorno ai limiti morali dei mercati, per poter ragionare collettivamente su come valutare i beni sociali, relazionali e naturali a cui diamo un prezzo”.

Questa proposta si rivolge in particolare ai giovani – spiega Guido Bertagna, del Centro Teologico di Torinonell’intento di offrire loro e vivere con loro uno spazio di ricerca, acquisire strumenti per capire le connessioni e le distanze tra il costo e il valore delle cose della vita e, in definitiva, della vita stessa. Come leggere più in profondità i meccanismi e le leggi che governano il nostro tempo e impongono spesso la loro visione di ciò che vale? In un confronto con esperti di economia, sociologia, diritto, architettura i giovani potranno ascoltarsi e confrontarsi con una polifonia di voci e acquisire maggiore consapevolezza del nostro mondo e dei suoi meccanismi, le sue leggi e di cosa davvero stabilisce il valore della vita“.

Fin da subito il Centro Teologico e Mercato Circolare hanno inteso costruire questa esperienza in forma collaborativa con tante e diverse realtà del territorio. Così la proposta si è arricchita della collaborazione del Coworking Poliedro, dei soci e delle socie del Git Torino Aosta di Banca Etica, di Frida Unito, del Centro Studi Argo, dell’Associazione di Animazione Interculturale Asai, dei Fridays For Future Torino, dell’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro e della Pastorale Universitaria, l’Associazione ACMOS (Aggregazione, Coscientizzazione, MOvimentazione Sociale)

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