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HomeInnovazioneIl progetto EnoTerra, sostenibilità e rivoluzione green per la cura dei territori

Il progetto EnoTerra, sostenibilità e rivoluzione green per la cura dei territori

Enoterra: un futuro da costruire, una terra da rispettare. Un nuovo progetto che vuole contribuire a praticare l‘innovazione e a costruire un mondo migliore, partendo dalle pratiche quotidiane e dalla messa in campo di una nuova idea di sviluppo che tenga dentro la centralità della persona e la cura degli spazi

Avere cura della Terra e divulgare e promuovere buone pratiche culturali ed imprenditoriali che hanno come focus principale la sostenibilità. I promotori di EnoTerra sono profondamente convinti che la rivoluzione green e la transizione digitale rappresentino due dei principali elementi per ricostruire e rigenerare l’economia dei territori dopo la grande crisi determinata dal Covid-19.

EnoTerra è un progetto in fase di start up promosso da Mariangela Meliante, architetto, Sergio Ragone, giornalista ed esperto di comunicazione, Giuseppe Sabia, creative director, ed aperto ai contributi di quanti ne vorranno condividere principi e missione.

Foto gentilmente concessa da EnoTerra

La cura del territorio nelle parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella

Per spiegare al meglio cosa si intende con “cura del territorio”, illuminanti sono le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo intervento a Viterbo in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2018-2019 dell’Università degli Studi della Tuscia: “Sotto ogni profilo, anche economico, per il nostro Paese la cura del territorio è un tema centrale, prioritario”. 

Il tema della cura del territorio – ha sottolineato il Capo dello Stato – “riguarda e realizza davvero l’interesse prioritario per l’Italia, non soltanto perché la cura del territorio salvaguarda la bellezza del nostro Paese, patrimonio riconosciuto in ogni parte del mondo, ma anche sotto il profilo economico è decisiva per il nostro sviluppo. Sappiamo tutti che molte delle emergenze e delle calamità naturali sono dovute alla scarsa cura del territorio o quantomeno sono aggravate nelle conseguenze dalla scarsa cura del territorio”.

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I punti cardini del Manifesto

Nel manifesto è possibile leggere alcuni punti cardini che caratterizzano la mission: sostenibilità, cura del territorio, innovazione del territorio, promozione di un turismo di nuova generazione sostenibile, il futuro dell’impresa della ristorazione perché termine ultimo della nuova produzione agroalimentare alle prese con la sfida del Green Deal, la cultura mediterranea in quanto culla dell’Europa e del Mezzogiorno.

Foto gentilmente concessa da EnoTerra

Innovazione e Territorio, il volume di Giancarlo Dall’Ara

Al centro l’idea che territorio è innovazione in quanto questi sono due elementi fondamentali su cui si basa il nuovo paradigma dello sviluppo locale, dell’economia del turismo e culturale. EnoTerra vuole mettere in luce gli innovatori, le storie di ripresa, resilienza, gli sguardi oltre il confine e i respiri lunghi che abitano nei nostri territori.

Questo nuovo paradigma viene suggerito dal volume “Innovazione e Territorio” scritto da Giancarlo Dall’Ara, Presidente dell’Associazione nazionale degli Alberghi Diffusi e dell’Associazione Nazionale Piccoli Musei (APM), il quale sostiene che “Il nuovo paradigma suggerito in questo libro propone un diverso terreno competitivo e vuole essere l’occasione per valutare serenamente i nostri reali punti di forza: il territorio e la risorsa umana”.

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Come ribadito anche nel manifesto fondativo del progetto, oggi si parla molto di sostenibilità ad ampio spettro. Sono molte le persone che tendono ad usare meno l’aereo, a mangiare meno carne e a differenziare correttamente i rifiuti e a prendersi cura di giardini urbani, parchi e spiagge.

Foto gentilmente concessa da EnoTerra

Gli effetti dei cambiamenti climatici sono ormai evidenti e siamo tutti maggiormente consapevoli di aver, nel corso della storia, consumato gran parte delle risorse del nostro pianeta più velocemente di quanto avremmo dovuto.

Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza la transizione ecologica gioca un ruolo principale, con forti investimenti che porteranno ad un vero e proprio cambio di paradigma. Ma per un cambio reale dello status quo bisogna rivoluzionare anche la cultura che è alla base di ogni azione. E di ogni politica.

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