Il vetro e un fronte comune europeo per la circolarità

Parte in Europa la nuova piattaforma “Close the Glass Loop”, un programma che vuole migliorare e rafforzare i risultati fin qui ottenuti nella raccolta e riciclo del vetro, con l’obiettivo di arrivare al 90% entro il 2030. Un’iniziativa promossa dalla Federazione Europea dei contenitori in vetro (FEVE) e che vede, per l’Italia, l’adesione di Assovetro e CoReVe

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Guardare oltre i confini nazionali con la capacità di dare vita ad un fronte europeo. Questa la prima finalità di “Close the Glass Loop”, un programma che “mette in rete” l’intero ecosistema europeo degli imballaggi in vetro per promuovere il riciclo “da bottiglia a bottiglia” e portare la raccolta differenziata del vetro da avviare al riciclo al 90% entro il 2030, in tutta Europa.

Un’iniziativa, presentata lo scorso dicembre 2019 e che il 30 giugno ha avuto il suo lancio ufficiale, che riunisce dodici Federazioni europee che rappresentano produttori di vetro, trasformatori, brand, organizzazioni per il recupero degli imballaggi e comuni, vede l’adesione, da parte dell’Italia, di Assovetro e CoReVe e il coinvolgimento di tutti i partner nazionali in ogni Stato membro dell’UE. Un contributo forte per rafforzare l’economia circolare, in seguito all’adozione del Green Deal europeo, la nuova agenda UE per la crescita sostenibile.

 Il vetro e un fronte comune europeo per la circolarità

I tassi di raccolta del vetro nell’UE: brilla l’Italia

Il vetro è un riconosciuto leader nella circolarità, infinitamente riciclabile, con un tasso di raccolta differenziata per il riciclo del 76% in Europa. In Italia, nel 2019, il tasso di riciclo è del 77,3%, equivalente ad un tasso di raccolta differenziata dell’87%. La produzione di imballaggi in vetro per alimenti, bevande, farmaci, profumi e cosmetici, con un materiale riciclabile, riutilizzabile e permanente all’infinito si traduce in un minor consumo di risorse naturali, meno sprechi e un minor uso di energia. Attraverso la virtuosa pratica del riciclo del vetro, in UE ogni anno vengono risparmiate oltre 12 milioni di tonnellate di materie prime e si evitano oltre 7 milioni di tonnellate di CO2. Si risparmia inoltre il 2,5% di energia e il 5% di CO2 per ogni 10% di vetro riciclato nel forno.

L’Italia da sempre è stata molto attiva nella raccolta e nel riciclo del vetro – ha osservato Gianni Scotti, Presidente di CoReVe (Consorzio Recupero Vetro)e i risultati già ottenuti rendono più semplice raggiungere l’obiettivo numerico posto dalla piattaforma europea. Ma, al di là dei numeri, ‘Close the Glass Loop’ servirà a evidenziare e diffondere le buone pratiche, a migliorare la qualità delle raccolte differenziate, a uniformare e razionalizzare i sistemi in un’ottica europea”.

 Il vetro e un fronte comune europeo per la circolarità

I Comuni primi attori per mobilitare raccolta e riciclo del vetro

Il piano d’azione europeo, presentato da Michel Giannuzzi, presidente di FEVE, ha la finalità di affrontare le sfide strutturali nella catena di raccolta e riciclo del vetro partendo dai Comuni, visti come attori chiave per “mobilitare” la raccolta. I partner di “Close the Glass Loop” stabiliranno una forte partnership con le autorità locali per aumentare la raccolta di vetro, migliorarla nelle grandi città e nelle aree turistiche e garantire che l’uso, la raccolta e il riciclo dei contenitori di vetro siano supportati meglio da linee guida e da strumenti comuni in tutte le fasi. Il piano d’azione completo è disponibile sul sito www.closetheglassloop.eu.

Il vetro è un ottimo esempio – ha commentato in un videomessaggio Virginijus Sinkevičius commissario europeo per l’ambiente, la pesca e gli oceanidi materiale circolare. Si stanno già raggiungendo risultati eccezionali nella raccolta e nel riciclo. Ma oggi occorre dimostrare di voler fare di più, di essere determinati ad alzare il livello di qualità in tutta l’UE e cercare spazi di miglioramento lungo tutta la filiera. Sono fiducioso che la piattaforma Close the Glass Loop rappresenterà un trampolino di lancio verso i livelli più alti della gerarchia dei rifiuti”. 

Gli obiettivi di Close The Glass Loop

Abbiamo il vantaggio di lavorare – ha osservato Michel Giannuzzi, presidente della European Container Glass Federation (FEVE) – con un materiale al 100% e infinitamente circolare per natura che è già una storia di successo in termini di sostenibilità. Più ricicliamo il vetro, meno rifiuti creiamo e meno utilizziamo risorse vergini, producendo allo stesso tempo imballaggi premium in termini di conservazione della qualità, salute e sicurezza. Oggi, il 76% degli imballaggi in vetro nel mercato dell’UE è raccolto per il riciclo, ma c’è ancora molto da fare. Dobbiamo cogliere appieno i vantaggi offerti dal vetro e riciclare di più e meglio. A tal fine, abbiamo bisogno dell’impegno attivo dell’intera filiera. Il livello di coinvolgimento in ‘Close the Glass Loop’ fa sperare nel successo dell’iniziativa e non vedo l’ora di vedere l’impatto positivo che creerà nel tempo”.

 Il vetro e un fronte comune europeo per la circolarità

I partner fondatori europei sono, oltre a FEVE, la Federazione europea dei riciclatori di vetro (FERVER), il Comitato europeo delle imprese vinicole (CEEV), la Federazione europea delle acque in bottiglia (EFBW), gli alcolici spiritsEUROPE, le bevande analcoliche Europa (UNESDA), Alleanza per la Responsabilità Estesa del Produttore (EXPRA), PROsPA, rappresentata da CITEO, ACR +, Eurocities, Municipal Waste Europe e l’Associazione europea dei succhi di frutta (AIJN).

All’evento di lancio online, oltre 200 partecipanti si sono uniti ai soci fondatori e ai rappresentanti nazionali di undici paesi – Francia, Germania, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna, Regno Unito, Austria, Belgio, Svezia e Irlanda – per lanciare ufficialmente la piattaforma e sottoscrivere i piani d’azione europei.

 

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