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Influenza stagionale: Bio-K, la pellicola per difendersi dai contagi

L'influenza colpirà 7 milioni di italiani: ecco l’hitech che aiuta la prevenzione, una pellicola per proteggere le superfici, spesso veicolo di contagio

Si chiama twindemia, un’epidemia gemellare che combina Covid e influenza stagionale. Come difendersi aumentando la sicurezza delle superfici

La twindemia, una sovrapposizione che, secondo una ricerca condotta da Human Highway per Assosalute, rischia di far arrivare i casi di influenza in Italia a sei o sette milioni.

Sono dati che, visti i recenti precedenti, destano qualche preoccupazione: nello stesso studio emerge che circa 4 italiani su 10 dichiarano che ricorreranno alla vaccinazione anti-influenzale, in un contesto dove il Covid continua a essere presente in modo massivo: l’ISS ha certificato un aumento dei contagi che raggiungono i 441 casi ogni 100mila abitanti.

Il contagio da superficie infette (come vetri, maniglie delle porte ecc.) è tra le cause del propagarsi di malattie, in caso non solo di virus influenzali, ma anche di batteri patogeni come lo Staphylococcus aureus e Escherichia coli.

Superfici protette senza alterare la loro estetica: un brevetto IIT e Kenosistec

Un problema che ha portato alcune aziende a lanciare brevetti per aumentare la sicurezza delle superfici. Da una collaborazione con IIT, l’Istituto Italiano di Tecnologia, e Kenosistec, azienda specializzata in tecnologie per rivestimenti, nasce Bio-K: si tratta di un film trasparente in grado di conferire a qualsiasi superficie delle proprietà antibatteriche e antivirali.

Il rivestimento, depositato tramite la tecnologia sputtering PVD Hi.P.Po, è stato testato presso il dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano (secondo la normativa ISO 22196) contro batteri patogeni quali Escherichia coli e Staphylococcus aureus e virus come il SARS-CoV-2, responsabile del COVID-19, qualificandosi come antibatterico ed antivirale. Inoltre, il Bio-K si è dimostrato perfettamente biocompatibile con le cellule umane.

“Chiunque tra noi si sposti con mezzi pubblici o entri in ufficio, quando tocca delle superfici, inesorabilmente entra in contatto con dei germi più o meno pericolosi. Immaginate perciò il vantaggio di superfici che distruggono autonomamente batteri e virus dopo poco tempo dal contatto, senza alcuna pulizia esterna, preservando certe caratteristiche come la trasparenza – fondamentale per esempio in pareti divisorie, finestre ecc – o la conduttanza, fondamentale ad esempio nei filtri per l’aria e le mascherine“, spiega Mauro Margherita, CEO di Kenosistec.

Come funziona Bio-K

“Il cuore dell’invenzione è rappresentato da nanoparticelle a base di un composto di argento ingegnerizzate in modo da essere trasparenti ed altamente attive quando in contatto con acqua. In questo caso, infatti, liberano contemporaneamente specie reattive dell’ossigeno, che rompono l’involucro esterno di virus e batteri, e ioni Ag+, che interferiscono con i loro meccanismi vitali, bloccandoli. A differenza di altre soluzioni a base di argento e rame, il nano-rivestimento da noi sviluppato è perfettamente biocompatibile con le cellule umane, trasparente e resistente all’abrasione, grazie ad una speciale matrice incapsulante e alla tecnica di deposizione utilizzata”, aggiunge Fabio Di Fonzo, ricercatore del Center for Nano Science and Technology@PoliMi dell’Istituto Italiano di Tecnologia, co-inventore e coordinatore della ricerca.

“Kenosistec ha creduto nel nostro nano-rivestimento anti-COVID, ideato nel 2020 in piena pandemia, supportandone lo sviluppo sin dalle fasi iniziali. Grazie a questa stretta collaborazione in soli due anni siamo passati dall’idea alla piena industrializzazione. Diminuendo la possibilità di contagio per contatto di superfici ed aumentando la sicurezza di mascherine ed indumenti sanitari, speriamo che il nostro lavoro possa contribuire a contenere l’attuale pandemia e a prevenirne di future” conclude Di Fonzo.

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