domenica, Giugno 20, 2021
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HomeAmbiente“Io racconto il mare”, gli studenti scrivono l'importanza di proteggere il mare

“Io racconto il mare”, gli studenti scrivono l’importanza di proteggere il mare

“Io racconto il mare” (Casa Editrice AG BookPublishing, euro 15) è una trilogia che mette insieme i racconti degli studenti di ogni ordine e grado del territorio nazionale, che hanno partecipato al concorso da cui le raccolte prendono il nome.

Il concorso “Io racconto il mare” s’inserisce nell’attuazione del Protocollo d’intesa siglato nel 2018 tra Società Nazionale e Ministro d’Istruzione . Nasce appositamente per coinvolgere gli studenti del Paese, alla sensibilizzazione e soprattutto, alla protezione dell’ambiente marino, nonché al primo soccorso in mare. I libri infatti, suddividendosi in 3 raccolte di elaborati di studenti di scuola primaria, secondaria di primo e di secondo grado, hanno come tema principale il mare.

Il mare come luogo da cui scaturiscono emozioni diverse, contrastanti, positive e negative; ma anche riflessioni e consapevolezze. I racconti infatti, scritti da giovanissimi ragazzi, danno l’opportunità al lettore stesso, di riflettere. Ma anche di sperare in una generazione che sembra essere estremamente consapevole dell’importanza e dell’impatto che le nostre azioni hanno sull’ambiente.

I racconti

“Come tutti i sogni, come tutti i doni degli “Dei” sembrava un qualcosa di superiore alla nostra natura, di trascendente e che non saremmo mai riusciti a violare. Invece ci siamo riusciti.
[…]Dopo il Paradiso Terrestre siamo riusciti a lasciare il nostro segno negativo anche lì! Eppure il mare, così come la Terra, ci sono sempre stati, “la Grande Madre”, come la definivano gli antichi uomini.

Ci hanno nutrito, ci permettono di sopravvivere, anche se da anni li deprediamo, come ladri assassini.” Dal racconto ‘Mare: rispettiamo lui per amare noi’ di Sara Luperi, Classe V I, Liceo Classico.

Dei ladri assassini, così ci definisce Sara nel suo racconto. Ladri e assassini di un dono che ci è stato fatto, che c’è sempre stato e che rischiamo di non lasciare così com’è, alle generazioni future. Generazioni che reclamano il diritto e il dovere di proteggere l’ambiente di cui sanno di non essere i padroni. Ma di cui piuttosto si sentono i custodi.

“Crediamo di essere più intelligenti, mentre col nostro comportamento dimostriamo di essere solo più stupidi. Dobbiamo smettere di trattare come nostro qualcosa che non ci appartiene, e agire subito. Perché se fossimo davvero superiori come ci crediamo, ci renderemmo conto che non è la natura ad appartenere all’uomo, ma l’uomo ad appartenere ad essa.” Dal racconto ‘Quello che non ci appartiene’ di Marina Leonardelli, Classe Terza, Sezione Liceo Classico.

“Io racconto il mare” e le sue emozioni

Il mare, che attraverso le descrizioni e i racconti dei ragazzi, ci trasporta e ci trascina in ricordi, memorie, emozioni e sentimenti che soltanto questo può suscitare. Il mare che è sempre capace di stupire e meravigliare, che nella sua grande bellezza è in grado di pacificare con la vita e con il mondo. Un mare che tuttavia incute talvolta timore, riportandoci a quella nostra dimensione di finitezza di fronte alla sua immensità.

“Io non credo a chi dice di trovare pace nella contemplazione del mare, nel rumore delle onde, nella risacca che si ritrae solo per colpire più forte di prima.” Da L’Abisso’ di Niccolò Guadalupi, Classe V I, Liceo Classico.

C’è chi vicino al mare c’è nato, chi lo ritiene casa e habitat naturale di cui proprio non può fare a meno. C’è chi ha paura della sua immensa e misteriosa profondità, chi viene intimorito e angosciato da esso . Ma c’è una cosa su cui tutti sembrano essere d’accordo: il mare è prezioso, fondamentale per la vita di chiunque abiti questo mondo e come tale, va protetto! Va salvaguardato da noi stessi, da quell’egoismo che fin troppo ci caratterizza, da tutto quell’inquinamento che produciamo.

L’impegno degli studenti durante l’emergenza sanitaria

La raccolta è stata così pubblicata da AG Book Publishing, premiando tutti gli studenti che si sono impegnati in un momento così difficile come quello che abbiamo passato della pandemia da Coronavirus. Un momento di particolare difficoltà per la scuola stessa. Un’emergenza sanitaria che ha colpito tutti e ha fatto riflettere molto anche sulle nostre azioni, su quanto queste possano incidere sull’ambiente e come abbiamo visto, di conseguenza sulla nostra salute.

A conclusione dei lavori dei ragazzi, alla fine dei volumi, sono state inserite delle proposte di attività didattiche dedicate alle tematiche ambientali, ma anche al concetto di scrittura come strumento educativo e di crescita. Parte del ricavato delle vendite verrà devoluto inoltre, in beneficenza, a sostegno del diritto alla salute dei bambini.

Insomma, tre libri dedicati a chiunque, a grandi e piccini, a ragazzi che amano il mare e soprattutto tengono al loro futuro come abitanti di questa Terra. Libri che fanno riflettere, ma che danno anche molta speranza su un futuro migliore di questo. Magari con dei futuri adulti più consapevoli di quelli che siamo stati noi. Una speranza importante e fondamentale per il futuro stesso del mare.

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