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Keep Clean and Run for Peace 2022, raccolti 373 chilogrammi di rifiuti

Risultati sorprendenti ed un gran successo di pubblico che dimostrano come i temi ambientali, ben veicolati, hanno l’attenzione che meritano

Si è conclusa Keep Clean and Run for Peace 2022. L’ottava edizione dell’eco maratona di plogging, quest’anno sul mare tra l’Isola d’Elba e la Sardegna, ha visto gli eco-runners percorrere 370 chilometri raccogliendo 373 chilogrammi di rifiuti. Oltre 300 persone hanno partecipato alle azioni di pulizia organizzate nei 41 Comuni attraversati dalla manifestazione

L’ottava edizione di Keep Clean and Run for Peace 2022 ha scelto luoghi di mare, per raccontare e sensibilizzare sui temi legati all’inquinamento e alle buone pratiche per proteggere l’ambiente. Si è partiti dalla spiaggia di Cavo sull’Isola d’Elba fino a La Pelosa, a Stintino, in provincia di Sassari, appuntamenti che hanno richiamato la partecipazione di tante persone, mostratesi sensibili al messaggio di sostenibilità.

Sette tappe in cui Roberto Cavallo, divulgatore ambientale ed eco-atleta, insieme a Giulia Vinco, ultra-runner, hanno attraversato Toscana e Sardegna con un sacco per la raccolta dei rifiuti, che ad ogni chilometro percorso si è riempito dei rifiuti abbandonati lungo strade e sentieri. Una pessima abitudine con cui, a malincuore, abbiamo imparato a convivere, di cui non ci curiamo più.

Foto per gentile concessione dell’ufficio stampa dell’evento; ©Stefano Jeantet

Keep Clean and Run for Peace intende sensibilizzare proprio contro l’abbandono del littering, questi piccoli rifiuti quotidiani, incentivando ciascuno di noi a raccogliere ciò che si trova disperso nell’ambiente.

Evento di lancio della campagna europea Let’s Clean Up Europe , anche quest’anno KCR ha permesso di incontrare scuole, associazioni sportive, aziende e singoli cittadini, insegnando loro a trovare i rifiuti intorno a noi e a raccoglierli. Bastano infatti un sacco e un paio di guanti per rendere un angolo di mondo più pulito.

Oltre 300 persone hanno partecipato alle azioni di pulizia organizzate nei 41 Comuni attraversati dalla manifestazione, raccogliendo complessivamente più di 223 chili di rifiuti abbandonati. Allo stesso modo, i due runner, accompagnati lungo i sentieri sardi dalla guida naturalistica nonché atleta paralimpico Lino Cianciotto, hanno accumulato nei 370 km di percorso oltre 150 kg di littering.

Foto per gentile concessione dell’ufficio stampa dell’evento; ©Stefano Jeantet

Un carico di rifiuti non da poco che, se da un lato rappresenta la gravità dello stato dell’inquinamento del nostro territorio, dall’altro sottolinea come l’azione di ciascuno di noi sia necessaria e allo stesso tempo efficace per combattere il marine littering.

Durante la manifestazione, tre appuntamenti scientifici hanno accompagnato la corsa degli eco-runner. In diretta sui suoi profili social, Roberto Cavallo ha incontrato Silvio Greco, biologo marino e dirigente di ricerca della Stazione zoologica A. Dohrn, Stefano Dominici, curatore del Museo di Geologia e Paleontologia di Firenze e infine Antonio Ragusa, primario di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale Fatebenefratelli di Roma, autore del libro “Nati con la camicia… di plastica“.

Questi incontri, disponibili sulle pagine Facebook e LinkedIn di Roberto Cavallo, hanno permesso di approfondire le tematiche trattate durante la corsa, come lo stato del Mar Mediterraneo, i cambiamenti climatici e l’inquinamento da microplastiche, fornendo nuovi significati e un maggiore valore all’approccio scientifico della manifestazione.

Foto per gentile concessione dell’ufficio stampa dell’evento; ©Stefano Jeantet

È tempo di trarre le conclusioni di questa ottava edizione, che ha visto finalmente il ritorno
dei ragazzi e dei bambini delle scuole al fianco dei corridori dopo le difficoltà degli ultimi
anni. “È stata un’edizione fisicamente impegnativa – racconta Roberto Cavalloma il
tornare ad incontrare le persone dal vivo, soprattutto le scuole, ci ha dato la giusta energia
per portare a termine questa nuova avventura. Credo ci sia ancora molto da fare: ho
raccolto l’invito di molti sindaci a farmi portavoce del messaggio nei confronti del governo
e del Ministero per la Transizione Ecologica di dar vita ad un progetto concreto, nazionale,
per contrastare efficacemente l’abbandono dei rifiuti, a partire dall’affiancare le
amministrazioni locali nei controlli. Non ci resta che continuare ad allenarci”.

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