La Casetta dei Gatti, un rifugio d’amore per “raGatti”

Laura e Stefania ci raccontano le storie dei "raGatti" della Casetta e il mondo che palpita all'interno del rifugio che si prende cura dei nostri a-mici

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La Casetta dei Gatti, associazione di volontariato senza scopo di lucro nasce a metà degli anni Duemila in un ex deposito per giardinieri nei pressi dell’Eur, a Roma. Oggi la struttura è convenzionata con il Comune. Quando capiti in certi posti, incontri persone capaci di fare tanto, semplicemente per amore degli animali, persone che sanno prendersi cura e che si dedicano ai più bisognosi dici: c’è ancora spazio per la speranza, nonostante tutto.

Perché, retorica a parte, essere capaci di amore è ancora ciò che mette un freno: al brutto e agli effetti del “turbocapitalismo” che mastica qualsiasi detrito del passato, e cerca di digerire qualsiasi cosa a cui cio aggrappiamo per dare senso al nostro percorso. Detto questo, la Casetta ha come obiettivo principale la lotta al randagismo, e ospita un centinaio di mici tra randagi, disabili, malati e abbandonati, cercando di trovar loro una casa.

Moltissimi altri, poi, ne assiste nelle vicinanze, offrendo anche aiuto e generi di prima necessità a colonie feline gestite da privati bisognosi. I volontari della Casetta sono diversi e si alternano per prendersi cura dei raGatti. GP News ha voluto saperne di più, intervistando Laura Paternicò, membro direttivo dell’Associazione e Stefania Simoni, volontaria storica della Casetta.

Laura, Stefania e Anna, presidente dell’Associazione, assieme a un gruppo di volontari a cui noi tutti diciamo grazie

Da non dimenticare: per supportare le attività della Casetta, quest’anno l’appuntamento è presso la sede in via dei Rocciatori domani e domenica e il fine settimana del 15 e16 dicembre, dalle 11 alle 17.00.

La Casetta dei gatti, come nasce l’idea?

La colonia felina della Casetta nasce un pò per caso nel 1999: l’area di un deposito attrezzatura giardinieri sita in un parco, era frequentata da gatti, gatti di cui comincia a prendersi cura una signora fino ai primi anni 2000. La colonia comincia a crescere e nel 2004, previa assegnazione da parte del comune di Roma, nasce ufficialmente l’oasi felina. Anna Pietrella, nel frattempo subentrata alla suddetta signora, e le sue collaboratrici si occupano, alternandosi, di poco più di un centinaio di gatti, affidati a lei dal Comune di Roma, con il quale attualmente l’associazione è convenzionata. Occuparsi di questi fantastici animali coinvolge corpo e anima, quello che trasmettono è unico, la fatica quotidiana viene sempre ripagata dalle fusa e a volte anche da graffi che non tolgono a noi umane il desiderio di stare con loro.

Come organizzate l’attività alla Casetta?

La Casetta è aperta 365 giorni l’anno, perchè i raGatti mangiano ogni giorno e molti di loro hanno bisogno di assistenza continua. L’attività inizia alle 9 di mattina e continua nel periodo invernale fino oltre le 19 ma nel periodo estivo anche fino alle 20 in quanto il caldo spesso torrido ci impone una pausa dalle 13 alle 15. La struttura si compone di un “casetta” con all’ interno una area destinata al magazzino cibo, un altra all’infermeria, ed una stanza adibita a deposito materiali vari e dormitorio invernale per i mici, e tre strutture esterne coperte dove ci sono i reparti per i gatti malati e/o in convalescenza, gattini, gatti in ambientamento. Ci dedichiamo alla pulizia delle gabbie, delle lettiere e degli ambienti mattina e sera. Preparazione e alla distribuzione dei pasti due volte giorno, prestiamo cure particolari ai gatti più bisognosi e malati. Portiamo i gatti che necessitano di assistenza medica presso gli ambulatori di competenza.

Parliamo di qualche storia esemplare

Ti raccontiamo di Peppa, che nonostante ci abbia lasciato qualche giorno fa, ha vissuto i suoi ultimi anni
seguita dall’ amore di Vittoria, una splendida persona. Peppa aveva una malformazione neurologica che la faceva muovere come un “coniglietto”, le sue zampe anteriori erano flesse e lei ‘camminava’ sui gomiti. In gattile lei non si muoveva se non costretta, viveva rintanata nel suo angolo e nel suo mondo fatto di paura e di preoccupazione. E’ stata trovata in un deposito e non essendo più molto giovane la sua vita non deve essere stata facile. Le sue orecchie erano consumate da otoematomi dovuti forse a traumi o otiti non curate. Non potendo essere operata visto le sue precarie condizioni, quello che si poteva fare era un po’ di fisioterapia flettendole le zampette e massaggiarle, così è stato fatto, una delle nostre volontarie ha seguito Peppa nel suo percorso di riabilitazione accompagnandola ogni volta. Vederla era una stretta al cuore, una pena infinita, per ciò abbiamo fortemente cercato per lei una sistemazione che non fosse una gabbia, ma un caldo e comodo angoletto dove avrebbe potuto vivere tranquilla. Ma il lieto fine c’è stato, molto lieto, due anni fa Vittoria ha chiamato dicendoci che lei si, lei voleva offrirle una nuova vita! Dopo i dovuti controlli, Peppa è partita accompagnata verso la sua nuova casa a San Savino (Rimini) ha vinto le sue paure, tanto da arrivare a dormire col cane e al punto di diventare padrona indiscussa di letti e divani.

Peppa, dolcissima diva, ora sul Ponte dell’Arcobaleno che scorazza insieme a tanti nostri a-mici

Quanti “raGatti” al rifugio?

Molti dei gatti che entrano in struttura trovano adozione durante l’anno. Al momento non sappiamo quantificare ma possiamo parlare di svariate decine, soprattutto durante il periodo estivo quando i cuccioli invadono la nostra struttura perchè abbandonati, trovati o recuperati e che hanno molte più richieste rispetto agli adulti. Su questo ci teniamo a sensibilizzare quante più persone possibili a sterilizzare, per non far nascere cucciolate che poi finiscono in gattile o per strada. Abbiamo altre due storie di particolare intensità per le quali a tutt’oggi stiamo cercando una sistemazione: Morgan entra da cucciolo in gattile con una grave forma di prolasso anale. Viene sottoposto ad una operazione che gli ‘aggancia’ l’intestino alle pareti addominali per evitarne la fuoriuscita. E’ probabile che questa patologia sia stata provocata da una grave parassitosi intestinale. Morgan è ormai affetto da IBD, sindrome dell’intestino irritabile che lo manda in diarrea liquida, difficile da curare in gattile. Va in stallo da una volontaria che dopo 7/8 mesi con una adeguata alimentazione, fa rientrare la diarrea e Morgan diventa un bellissimo gattone. Viene sterilizzato e trova anche adozione. Purttoppo però dopo qualche mese di vita dove poteva usufruire di un giardino e di amici cani e gatti, Morgan torna in gattile per problemi personale dell’adottante.Per lui si riaprono le gabbie del gattile, e poichè ne risente a livello emotivo, ricomincia con una diarrea spaventosa. In gattile si cerca di alimentarlo secondo le sue esigenze e lui migliora. Viene fatto uscire dalla gabbia e lui è felice di godersi la meritata libertà. Poi però comincia ad avere un serio dimagramento. Si rifanno i test fiv e felv (cosa a cui lui era risultato negativo in passato) e purtroppo risulta felv+ (leucemia felina). Per questo ritorna in gabbia, o meglio in uno spazio appositamente allestito per lui ma comunque limitato. Oggi Morgan, un gatto dal carattere strepitoso, affettuoso, dolcissimo se non esce dal gattile dovrà vivere da recluso. Bella è una gattina paraplegica di soli due mesi. Non sappiamo cosa abbia causato questa situazione. Le sue zampine posteriori non hanno più stimoli, lei le trascina e deve essere premuta per feci e urine. Inutile dire che un gatto così non può stare in gattile. Fortunatamente una nostra sostenitrice si offre di prenderla in stallo,  impara come si spreme vescica e intestino e Bella risulta una gattina con tanta gioia e voglia di vivere nonostante la sua disabilità. Oggi è una bella gatta di 5/6 mesi che deve trovare adozione perchè lo stallo non può durare a lungo. Ecco queste sono due storie che ci stanno particolarmente a cuore a cui vorremmo trovare un lieto fine e porre fine alle sofferenze inferte a queste creature innocenti costringendoli a stare in gattile.

A voi Morgan, the King

Avete un programma di affidamento? Come verificate le richieste?

Generalmente viene fatto un primo colloquio con gli adottanti e si cerca di capire il gatto con l’indole più idonea alla situazione dei richiedenti. Per casi particolari (gatti con problematiche di salute, disabili, o con carattere particolarmente diffficile ) si effettua sempre un preaffido. Si compila e si firma un modulo d’adozione con dati personali e documento d’identità, dove si acconsente in caso di problematiche gravi a riportare il gatto presso l’Associazione. Si mantengono i contatti con gli adottanti nel tempo.

Fate anche corsi di formazione per “educare” a prendersi cura degli animali?

Non c’è un vero e proprio programma ma un lungo colloquio dove si spiega cosa fare e cosa non fare,
noi rimaniamo a disposizione per eventuali problemi comportamentali del felino, anche consigliando o
indicando specialisti ai quali rivolgersi.

Le vostre iniziative, anche per Natale?

Come immaginate, la raccolta fondi per noi è un grosso impegno, ogni anno abbiamo due periodi molto impegnativi, Natale e Pasqua. A Natale organizziamo dei mercatini in sede dove le persone possono scegliere per i propri regali, i nostri calendari, i nostri gadget e oggettistica artigianale fatta e donataci da volontari e sostenitori. Quest’anno l’appuntamento è presso la nostra sede il weekend dell 8/9 e quello del 15/16 dicembre, dalle 11 alle 17.00. A Pasqua, organizziamo la vendita di uova di cioccolato con sorpresa fornita da noi. Sono tante le persone che vengono in sede per l’acquisto delle uova, ogni anno ne ordiniamo circa 600 che regolarmente finiscono con nostra grande gioia!

E per diventare volontari?

Sul nostro sito sono attive le campagne “Diventa Volontario”, importante perchè siamo sempre pochi, e soprattutto la campagna “Adozione a Distanza” : per chi non può permettersi di portare un gatto a casa, esiste la possibilità, donando un piccolo contributo annuale , di adottare un micio e provvedere in parte al suo sostentamento. Partecipazione a fiere di settore e/o manifestazioni all’aperto (Isola di Veg, Parco Appia Antica per Festa degli Animali, Quattro zampe in Fiera). Open Day per la raccolta di materiali e cibo almeno 2 volte all’anno. E’ attivo infine un progetto per la scuola primaria “Progetto PURR” (Per Una Responsabile Relazione bambino-gatto ) con il Patrocinio del Comune di Roma – Assessorato all’Ambiente. Le finalità del progetto sono: sensibilizzazione dei bambini di età scolare verso animali d’affezione, in particolare gatti,  per la promozione di una relazione consapevole, informata e sicura con tali animali, anche randagi,  per una corretta informazione sulle attività associazioniste legate alle colonie feline presenti sul territorio, per la prevenzione primaria dei comportamenti dannosi per gli animali (abbandoni, maltrattamenti).

Ghepardina

Per dare supporto al vostro splendido lavoro?

Oltre alle classiche donazioni che si possono effettuare via bonifico su c/c IT85C0623003205000040284724 Intestato all’Associazione Casetta dei Gatti, e via Pay Pal all’indirizzo info@lacasettadeigatti.org, abbiamo aperto sulla piattaforma www.teaming.net un gruppo di sostegno La Casetta dei Gatti. Ogni mese tramite carta di credito o bonifico, puoi donare €1 a nostro favore, quindi è importante far aderire più persone possibili. (https://www.teaming.net/lacasettadeigatti ). Ad ogni modo sul nostro sito http://www.lacasettadeigatti.org/Aiutaci/ c’ è un elenco di tutto ciò di cui solitamente abbiamo bisogno. Vi segnaliamo anche il sito web: www.lacasettadegatti.org https://www.facebook.com/LaCasettaDeiGattiPaginaUfficiale/ e poi, venite a trovarci e a conoscere I nostri raGATTI!!

Foto: Alex Altieri

 

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