La strategia Farm to Fork, per un sistema alimentare sostenibile

La Commissione europea approva la strategia Farm to Fork, parte integrante dell’European Green Deal del Consiglio europeo per l’innovazione (EIC). Dal campo alla tavola, la strategia rappresenta un passo importante per il futuro delle filiere alimentari, per un sistema equo, salutare ed ecologico.

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La strategia Farm to Fork tocca molti aspetti della filiera agroalimentare, dall’agricoltura fino al modo in cui vengono etichettati gli alimenti. Si tratta di un documento di indirizzo delle politiche dell’Unione in materia di biodiversità e di alimentazione fino al 2030. Dieci anni per un investimento dal valore di 20 miliardi di euro tra fondi Ue, nazionali e privati. 

“I cambiamenti climatici e il degrado ambientale sono una minaccia esistenziale per l’Europa e il mondo. Per superare queste sfide, l’Europa necessita di una nuova strategia di crescita che trasformi l’Unione in un’economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva. The European Green Deal è la nostra tabella di marcia per rendere sostenibile l’economia dell’UE. Ciò accadrà trasformando le sfide climatiche e ambientali in opportunità in tutti i settori politici e rendendo la transizione giusta e inclusiva per tutti”: si legge così nel sito ufficiale dell’Unione Europea, che lo scorso 20 maggio ha presentato la strategia Farm to Fork.

Dal campo alla tavola

La strategia Farm to Fork (“dal campo alla tavola” o F2F) è il piano decennale messo a punto dalla Commissione europea per guidare la transizione verso un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente. È la prima volta che l’Unione europea cerca di progettare una politica alimentare che proponga misure e obiettivi che coinvolgono l’intera filiera alimentare, dalla produzione al consumo, passando naturalmente per la distribuzione.

Farm to Fork nasce come uno dei pilastri del Green Deal europeo ma, come ha dichiarato lo stesso Frans Timmermas, vicepresidente dell’esecutivo UE, la strategia è anche “un elemento centrale del piano di ripresa dell’eurozona”, creando opportunità economiche e di investimento immediate per ripristinare l’economia europea attraverso un valore economico di oltre 1,8 miliardi di miliardi di euro.

La Politica Agricola Comune (PAC) e la Politica Comune della Pesca (PCP) rimangono gli strumenti chiave per sostenere questa transizione, che ha il duplice obiettivo di rendere sostenibili i sistemi alimentari e assicurare condizioni di vita dignitose agli agricoltori, ai pescatori e alle loro famiglie. Entro il 2023 la Commissione presenterà una proposta legislativa che delineerà un quadro di riferimento in materia di sistemi alimentari sostenibili.

La strategia Farm to Fork, per un sistema alimentare sostenibile

Farm to Fork, gli obiettivi

Siamo di fronte ad una fase importante,  utile a raggiungere la sostenibilità alimentare, operando entro i limiti ecologici del pianeta. Ecco cosa prevede la strategia di Farm to Fork:

  • Garantire una produzione alimentare sostenibile.
  • Garantire la sicurezza alimentare.
  • Rafforzare le filiere corte per prevenire improvvise carenze di alimenti essenziali.
  • Favorire una filiera alimentare sostenibile dall’inizio alla fine. Dalla lavorazione alla vendita (sia all’ingrosso sia al dettaglio), e anche i servizi accessori, come l’ospitalità e la ristorazione.
  • Indicare origine e valori nutritivi in etichetta.
  • Promuovere il consumo di cibi sostenibili e sostenere la transizione verso abitudini alimentari sane.
  • Ridurre gli sprechi alimentari.
  • Combattere le frodi alimentari lungo la filiera.

Gli obiettivi fondamentali per la biodiversità:

  • il 10% delle aree agricole destinate a infrastrutture verdi per la conservazione della natura, in coerenza con la Strategia 2030 per la biodiversità.
  • Ridurre del 50% le vendite totali di antimicrobici per gli animali d’allevamento e di antibiotici per l’acquacoltura entro il 2030. Messa al bando dei pesticidi di sintesi entro il 2050, insieme al bando dei fertilizzanti di sintesi e degli antibiotici. Da chiarire la controversia per l’utilizzo di nuovi OGM, non esplicitamente citati, ma nominati con l’acronimo NBT, New Breeding Techniques. A riguardo non ci sono ancora indicazioni vincolanti, ma si preannunciano futuri atti legislativi da concordare.
  • Dimezzare la perdita di nutrienti, garantendo al tempo stesso che la fertilità del suolo non si deteriori. Ridurre di almeno il 20% l’uso di fertilizzanti entro il 2030.
  • Trasformare il 25% dei terreni agricoli in aree destinate all’agricoltura biologica entro il 2030.
  • La strategia Farm to Fork in pdf 

C’è molto da lavorare ancora. Per le Associazioni della Coalizione #CambiamoAgricoltura (qui l’elenco completo), il principale punto debole di questa strategia riguarda il settore zootecnico per il suo contributo alle emissioni climalteranti, non fissando obiettivi di riduzione vincolanti, insieme alla necessaria promozione della progressiva riduzione e qualificazione dei consumi di prodotti di origine animale.

Farm to Fork è una transizione globale verso sistemi agroalimentari sostenibili attraverso le politiche commerciali e gli strumenti di cooperazione internazionale. La Commissione svilupperà un piano di emergenza per garantire l’approvvigionamento e la sicurezza degli alimenti tenendo conto delle problematiche post pandemia. Dieci anni per investire su un futuro alimentare equo, salutare ed ecologico,  è il tempo dei cambiamenti.

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Foto Pixabay

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