Monopattini elettrici, cambieranno davvero il volto della mobilità urbana?

In Italia la loro diffusione è iniziata, in altri Paesi i monopattini elettrici (o e-scooter, come sono definiti a livello internazionale) sono già parte del panorama quotidiano. Rappresentano davvero un'alternativa semplice e a zero emissioni per gli spostamenti a corto raggio?

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Monopattini elettrici, una tendenza per avere la città a portata di miniruota? Se la mobilità nei centri urbani è sempre più multimodale e multimediale, quella dei monopattini elettrici è la “fissa” del momento. Insomma, se qualche perplessità rimane su “certi aggeggi”, è anche vero che diverse aziende automobilistiche, anche di prestigio, stanno puntando anche sui monopattini elettrici. Tutto questo per diversi motivi: praticità, costi contenuti, leggerezza del mezzo, ridotto ingombro.

Con l’approvazione del decreto attuativo da parte del Ministero dei Trasporti, i Comuni potranno applicare le nuove regole di circolazione per hoverboard, segway, monopattini elettrici e monowheel. La mobilità del prossimo futuro andrà davvero oltre la classica distinzione tra veicoli a quattro e a due ruote così come la conosciamo oggi? Con tutta probabilità automobili, furgoni, scooter, motociclette e biciclette saranno affiancati da una nuova categoria di mezzi, protagonisti della micromobilità.

Sono hoverboard, segway, monopattini elettrici e monowheel. Hanno le ruote come gli altri, sono spinti da un motore elettrico e trasportano una persona in posizione eretta, ma non hanno bisogno di una targa, sono esenti dal pagamento del bollo e non vanno assicurati, proprio come le bici. Finora questo settore non era regolamentato, visto che questa tipologia di mezzi non era presa in considerazione nel Codice della strada. Di fatto, la circolazione in aree pubbliche era proibita.

In Italia la loro diffusione è iniziata soltanto da qualche mese, in altri Paesi i monopattini elettrici (o e-scooter, come sono definiti a livello internazionale) sono già parte del panorama quotidiano. Rappresentano davvero un’alternativa semplice e a zero emissioni per gli spostamenti a corto raggio? Oppure anche un mezzo complementare al trasporto pubblico o all’automobile, semplicemente per percorrere velocemente il cosiddetto ultimo miglio o per entrare nelle aree a traffico limitato? La crescita della sharing economy, sta facendo aumentare rapidamente la quantità di questi mezzi a due ruote sulle strade: alla fine dello scorso anno, per esempio, in Francia erano già 250.000. Dunque la risposta a queste domande sembrerebbe essere affermativa.

Monopattini elettrici, cambieranno davvero il volto della mobilità urbana?

Micromobilità e ultimo miglio sono due tra i concetti più all’avanguardia quando si parla di mobilità nelle aree urbane. Solitamente i mezzi più piccoli sono anche pieghevoli, dunque si possono trasportare facilmente sui mezzi pubblici e ripiegare per stivarli nel bagagliaio dell’auto. Per quanto riguarda la ricarica della batteria, invece, in molti casi è possibile staccarla per connetterla alla spina a casa o in ufficio.

La micromobilità, infatti, è legata a doppio filo al commuting: a tutte quelle persone, cioè, che quotidianamente affrontano lo stesso viaggio per raggiungere il luogo di lavoro. Secondo uno studio della società di consulenza McKinsey, il 60% dei tragitti percorsi dalle auto di tutto il mondo è inferiore agli 8 km – una distanza in cui la micromobilità si inserisce perfettamente.

Monopattini elettrici, requisiti e dotazioni

Il MIT ha voluto distinguere tra dispositivi auto-bilanciati (quelli che mantengono l’equilibrio da soli) e non. Fanno parte della prima categoria gli hoverboard, i segway e i monowheel, mentre i monopattini rientrano nella seconda. Su monopattini e segway sarà obbligatorio il clacson; per circolare dopo il tramonto e prima dell’alba, tutti i mezzi dovranno avere luce anteriore e catadiottri, in assenza dei quali andranno condotti o trasportati a mano. I dispositivi dovranno inoltre essere dotati di regolatore di velocità configurabile in funzione dei limiti di velocità previsti (per esempio 6 km/h nelle aree pedonali).

Per muoversi con questi mezzi bisognerà essere maggiorenni. I minorenni potranno solamente dopo i 14 anni, se in possesso del patentino AM, quello richiesto per la guida dei ciclomotori 50 cc. È vietato, infine, portare passeggeri o trainare qualsiasi cosa.

Velocità massima: 20 km/h

La sperimentazione, che dovrà essere chiesta dalle singole città entro un anno dall’entrata in vigore del regolamento del MIT, potrà durare da un minimo di un anno a massimo due. Riguarderà aree specifiche, che saranno identificate da una segnaletica apposita, diversa per ogni tipo di dispositivo ammesso.Il decreto stabilisce che i monowheel e gli hoverboard siano ammessi solo nelle aree pedonali e a velocità inferiori a 6 km/h.

Nelle aree pedonali potranno circolare anche i segway e i monopattini, ma sempre entro i 6 km/h. Segway e monopattini saranno ammessi anche su percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria, zone 30 e strade con limite di velocità di 30 km/h, a velocità non superiore a 20 km/h. In quest’ultimo caso, dal tramonto in poi chi guida dovrà indossare il giubbetto o le bretelle ad alta visibilità.

e-tron Scooter, la proposta di Audi

Una di queste aziende che sta puntando sui mononopattini elettrici è Audi. Con quello che viene chiamato e-tron Scooter, l’azienda tedesca mette insieme i vantaggi di un monopattino elettrico e quelli di uno skateboard. Grazie al peso decisamente contenuto (soli 12 kg) può essere facilmente trasportato in auto, in autobus o in treno – basta ripiegarlo e trascinarlo, come un trolley. Ma il vero tratto distintivo dell’e-tron Scooter è il modo in cui si guida: concettualmente, infatti, è simile a cavalcare un’onda con una tavola da surf. L’utente ha sempre una mano libera, in questo modo può muoversi agevolmente e fare anche eventuali segnalazioni.

Monopattini elettrici, cambieranno davvero il volto della mobilità urbana?

Audi e-tron Scooter è un’opzione interessante nel campo della micromobilità. Si rivolge a chi si sposta molto in città e vuole farlo in maniera sostenibile e multimodale, senza trascurare lo stile e la funzionalità.Con una sola mano impegnata nella gestione del manubrio a maniglia, il mezzo si controlla spostando il peso del corpo, proprio come si fa su uno skateboard.

La struttura a quattro ruote ad assali interconnessi permette di disegnare traiettorie molto strette, ed è proprio “carvando” su asfalto che si percepisce il “surf feeling”. Fino a 20 km/hIl manubrio/maniglia garantisce stabilità, ospita un display che indica lo stato di carica della batteria. Accelerazione e frenata si gestiscono tramite una soluzione a manopola di derivazione motociclistica. L’autonomia massima è di 20 chilometri, raggiungibile anche grazie al recupero dell’energia in fase di frenata, mentre il freno a pedale idraulico contribuisce alla sicurezza. La velocità massima è 20 km/h.

In vendita nel 2020Audi e-tron Scooter, in vendita entro la fine del 2020 a un prezzo indicativo di circa 2.000 Euro, è equipaggiato con un sistema di illuminazione integralmente a LED che comprende faro, stop, luci diurne e di posizione – come previsto dalla legge. L’interfaccia Bluetooth permette di regolare le impostazioni in base allo stile di guida dell’utente e fornisce protezione contro i furti. Ma poi, saiamo davvero pronti per stare in bilico sui monopattini elettrici e sfrecciare nel trafico cittadino?

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