Produzione di mascherine, l’impegno delle donne

In poche settimane, contando su un’équipe di esperte tutta esclusivamente composta da donne, Ninfea Srl ha deciso di convertire la propria realizzazione tessile alla produzione di mascherine

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Donne in lotta contro il coronavirus. Per la produzione di mascherine. “Siamo ingranaggi interdipendenti di un unico meccanismo. Se lo sforzo di tutti è il rispetto di regole precauzionali, quello degli apparati specializzati dev’essere di agevolarne l’osservamento. Per questo, abbiamo convertito la produzione nella realizzazione di mascherine chirurgiche, che soddisfano parametri severi”. Queste le parole di Laura Pilotto, CEO di Ninfea Srl, imprenditrice veneta, alla guida della sua azienda impegnata nel settore tessile.

Di fronte all’emergenza coronavirus, come altri imprenditori intelligenti e “illuminati”, Laura Pilotto, donna tra le donne, si è subito messa all’opera per convertire la produzione dello stabilimento di Oné di Fonte nella produzione di mascherine con altissimi coefficienti BFE (Efficienza di Filtrazione Batterica). “La sicurezza è una cosa semplice, ma rigorosa”, afferma con decisione.

E aggiunge, particolarmente orgogliosa di questo impegno tra donne per la produzione di mascherine: “Ho la fortuna di poter contare sulle abilità di un team esperto. Nella Fase 2, il ritorno al lavoro può rappresentare un timore, dovuto anche alla difficoltà nel reperimento di dispositivi protettivi. Abbiamo sentito il dovere di mettere a disposizione mezzi e competenze”.

Produzione di mascherine, “un fronte tra donne”

In un quotidiano alterato, abbiamo visto aumentare il tempo a nostra disposizione. E allo stesso tempo, lo scorrere dei giorni può rivelarsi incalzante, quando il senso del dovere ci porta a misurarci con decisioni importanti e operazioni impegnative. In poche settimane, contando su un’équipe di esperte tutta esclusivamente composta da donne, Ninfea Srl ha deciso di convertire la propria produzione tessile alla realizzazione di mascherine dagli altissimi valori protettivi, tramite apparecchiature sofisticate  che permettono la confezione di migliaia di unità giornaliere. Le mascherine, un dettaglio da non trascurare, sono anche riutilizzabili.

Il team di donne “insieme” per la produzione di mascherine, oltre a soddisfare le numerose commissioni ricevute, per il 75° Anniversario della Liberazione d’Italia, ha donato al sindaco della Città di Asolo, Mauro Migliorini, 1.500 mascherine da consegnare a Carabinieri, Carabinieri Forestali, Protezione Civile e collettività. Le mascherine Ninfea sono realizzate ai sensi dell’Art.15 del Decreto Legge 17/03/2020 n° 18 e sono conformi alle norme tecniche UNI EN 14683:2019, UNI EN 10993-1:2010, UNI EN 10993-5:2009, UNI EN ISO 4920, UNI EN ISO 11737-1:2018. Composte da 100% cotone certificato OEKO-TEX, adempiono ai parametri di traspirabilità, prive di controindicazioni in quanto a irritazioni e reazioni allergiche.

Inoltre, mantengono performance di idrorepellenza anche dopo numerosi lavaggi domestici a 60°, vantando un coefficiente BFE pari al 99%. L’azienda ha già avviato la procedura per l’ottenimento della marcatura CE come dispositivo medico in accordo alla Direttiva Europea DM 93/42/CE. Le aziende e le realtà interessate a raccogliere maggiori informazioni sull’iniziativa possono visitare il sito internet www.ninfeasrl.it oppure contattare Ninfea Srl all’indirizzo email mascherine@ninfeasrl.it. Senza doverci per forza imbarcare sulla Via della seta.

 

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