“Rai Plastic Free”, al via il progetto insieme al WWF

La Rai ha ufficializzato il suo impegno ad eliminare la plastica monouso dalle sedi aziendali dislocate su tutto il territorio nazionale.  Venerdì 6 alle ore 10.30 in viale Mazzini verrà sottoscritto un protocollo d’intesa tra il servizio pubblico e il WWF Italia alla presenza del ministro dell'Ambiente Sergio Costa

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Prende il via ufficialmente Il progetto “Rai Plastic Free”, il piano di lavoro Rai ispirato al modello dell’economia circolare, che punta a eliminare la plastica monouso all’interno delle sedi aziendali dislocate su tutto il territorio nazionale, secondo quanto previsto da una direttiva del Parlamento Europeo (Single Use Plastics, SUP Direttiva (UE) 2019/904).

Domani, venerdì 6 alle ore 10.30 in viale Mazzini verrà sottoscritto un protocollo d’intesa tra il servizio pubblico e il WWF Italia, impegnata da tempo in una campagna contro le devastanti conseguenze dell’uso della plastica. A firmare il testo saranno l’amministratore delegato Rai Fabrizio Salini e il direttore generale del WWF Italia Gaetano Benedetto, alla presenza del ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Cosa prevede il piano “Rai Plastic Free”?

Una Mappatura

  • Qualitativa: verifica delle tipologie di oggetti in plastica nelle strutture Rai, con particolare focus su food & beverage (piatti, posate, bicchieri e bottigliette nelle mense; bottigliette, bicchierini e involucri dei cibi nei distributori automatici), prodotti usati per le pulizie, materiali in plastica in uso negli uffici; definizione del perimetro di progetto (strutture/ambiti coinvolti)
  • Quantitativa: contabilizzazione della plastica e del potenziale di riduzione tramite interviste e questionari ai referenti delle diverse aree.

Una Implementazione

  • Identificazione del percorso di riduzione della plastica e raggiungimento di obiettivi progressivi nel tempo.

Alla raccolta dei primi dati e alla configurazione del protocollo d’intesa hanno già lavorato in questi mesi le Direzioni aziendali più direttamente coinvolte. Ma è importante rilevare anche la crescente sensibilità manifestata da gruppi di dipendenti sempre più numerosi, che hanno sollecitato l’azienda ad adottare comportamenti conseguenti.

Cosa prevede la Direttiva UE?

Il Consiglio Ue ha dato il via libera formale alla direttiva che vieta dal 2021 oggetti in plastica monouso come piatti, posate e cannucce. Anche le aste per palloncini e i bastoncini cotonati in plastica dovranno essere banditi. Gli Stati membri si sono inoltre impegnati a raggiungere la raccolta delle bottiglie di plastica del 90% entro il 2029 e le bottiglie di plastica dovranno avere un contenuto riciclato di almeno il 25% entro il 2025 e di almeno il 30% entro il 2030.

Un ambiente plastic free non è solo un ambiente più pulito e sostenibile, ma anche più sano. Parafrasando la famosa frase di Neil Armostrong : “Un piccolo gesto consapevole, per un grande futuro sostenibile”.

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