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Regen’Art, il progetto espositivo di Cracking Art a Cogne

La Cracking Art e l’invasione di sculture colorate in plastica riciclata, per dare un contributo reale alla lotta al cambiamento climatico e all’economia circolare

Nasce dalla condivisione dell’importanza di dare nuova vita e nuova essenza alla materia il progetto espositivo Regen’Art, ideato e strutturato da due realtà di Cogne che, in maniera differente, contribuiscono a portare la Valle d’Aosta nel mondo: il Forte di Bard e la Cogne Acciai Speciali

Il movimento Cracking Art nasce nel 1993: l’intenzione è quella di cambiare radicalmente la storia dell’arte attraverso un forte impegno sociale e ambientale che unito all’utilizzo rivoluzionario dei materiali plastici mette in evidenza il rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale. Nascono così opere d’arte, grandi animali in plastica riciclata.

Foto per gentile concessione dell’Ufficio Stampa Cracking Art, Trefoloni e Associati

L’ultimo progetto espositivo si chiama Regen’ART: Quando il recupero della materia si trasforma in arte ed ha scelto Cogne quale sua sede. Nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, ad un’altitudine di 1544 metri, Cogne è una delle Perle delle Alpi, località turistica molto conosciuta, ma tranquilla e accogliente, particolarmente apprezzata per aver saputo sviluppare un’ospitalità di qualità nel rispetto e nella salvaguardia del suo patrimonio naturale.

Il Forte di Bard e Cogne Acciai Speciali

Due le realtà locali che hanno scelto di ospitare le opere d’arte di Regen’Art. La prima Il Forte di Bard, complesso monumentale rimasto pressoché intatto dal momento della sua costruzione e che rappresenta uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo Ottocento. La piazzaforte è costituita da tre principali corpi di fabbrica, posti a diversi livelli, tra i 400 e i 467 metri: dal più basso, l’Opera Ferdinando, a quello mediano, l’Opera Vittorio, e al più alto, l’Opera Carlo Alberto per un totale di 283 locali.

La seconda è l’azienda Cogne Acciai Speciali, affermata nella produzione di acciai inossidabili lunghi e leghe nichel e particolarmente attenta alla sostenibilità, con un costante impegno e contributo alla lotta al cambiamento climatico e alla riduzione delle emissioni di CO2, e con una forte esperienza di economia circolare. Cracking Art e Cogne Acciai Speciali si sono quindi “riconosciuti” come attori di uno stesso scenario e insieme hanno voluto intraprendere un percorso artistico dedicato e destinato alla sostenibilità.

Foto per gentile concessione dell’Ufficio Stampa Cracking Art, Trefoloni e Associati

La filosofia della Cracking Art

Come evidenzia il collettivo artistico di Cracking Art: la filosofia di Rigenerare la plastica significa sottrarla alla distruzione tossica e devastante per l’ambiente donandole nuova vita, farne delle opere d’arte significa comunicare attraverso un linguaggio estetico innovativo, esprimendo una particolare sensibilità nei confronti della natura.

Gli appuntamenti con Regen’Art

Il progetto Regen’Art è stato strutturato in contemporanea nelle due sedi che saranno popolate da decine di colorati animali realizzati in plastica riciclata dal 27 ottobre 2022 al 19 marzo 2023 nei suggestivi spazi del Forte di Bard e, dal 27 ottobre 2022 al 27 aprile 2023, all’interno dello stabilimento della Cogne Acciai Speciali.

L’azienda per permettere al pubblico di vedere gli straordinari animali giganti e colorati organizzerà sei visite speciali dedicate: il 2 novembre e il 2 dicembre 2022, il 19 gennaio, il 2 febbraio, i 2 marzo e il 4 aprile 2023 (con prenotazione obbligatoria sul sito). Al Forte di Bard la mostra sarà allestita negli spazi esterni ed accessibile con il biglietto di ingresso alla fortezza (info al sito).

Foto per gentile concessione dell’Ufficio Stampa Cracking Art, Trefoloni e Associati

Per coinvolgere più da vicino le famiglie e i più piccoli, il Forte di Bard proporrà domenica 30 ottobre 2022, in occasione del primo week end di apertura dell’allestimento, un’attività didattica che tra enigmi ed indovinelli li condurrà alla scoperta dei colorati animali che popoleranno la fortezza.

Per Cogne Acciai Speciali il progetto ricopre una duplice finalità – dichiara l’Amministratore delegato Eugenio Marzorati –. Da un lato rientra nelle attività che da oltre un anno l’azienda sta portando avanti per migliorare la conoscenza del proprio processo produttivo e della propria realtà economica e sociale nei confronti della comunità locale.

Ma allo stesso tempo l’esposizione all’interno dello stabilimento vuole essere un omaggio alla “comunità Cogne”, ovvero a quella realtà fatta in primis dai dipendenti e da tutti coloro che a vario titolo ogni giorno entrano nell’area produttiva di Aosta. Non a casa il tema scelto e gli oggetti posti ad interpretarlo ruota attorno al concetto dell’economia circolare e della rigenerazione o meglio del recupero della materia. Un tema legato alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente e delle future generazioni. Concetti questi che sono prioritari per Cogne acciai speciali“.

Foto per gentile concessione dell’Ufficio Stampa Cracking Art, Trefoloni e Associati

Abbiamo subito accolto con favore la proposta di collaborazione della Cogne Acciai Speciali per dare vita a questo progetto che rafforza una volta di più, in chiave artistica, il messaggio sull’importanza del riciclo e della tutela dell’ambiente che vede impegnato da anni il Forte di Bard su più fronti – dichiara la Presidente dell’Associazione Forte di Bard,Ornella Badery. I  leggendari animali di Cracking Art invaderanno il complesso del Forte di Bard per condurre i visitatori in un inusuale percorso di visita. Un viaggio tra storia, arte, cultura e natura con lo sguardo aumentato della fantasia

L’invasione pacifica di un prestigioso contesto industriale come Cogne Acciai Speciali ed una memoria storica come il forte di Bard ci permette di divulgare la nostra arte che nella sua temporaneità diventa immortale nella memoria delle persone – dichiara Paolo Bettinardi, Amministratore delegato di Cracking Art. Cogne Acciai Speciali ed il Forte di Bard hanno messo a disposizione due luoghi in cui far vivere le nostre fiabe contemporanee. Sono sicuro che rigenereranno anche lo spirito di tutti i partecipanti”.

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