Società post Covid-19, cosa dobbiamo aspettarci?

oVer Edizioni e Censis insieme per la Collana di libri sul cambiamento della società post Covid-19. Silver economy, lavoro e agricoltura sono i primi tre temi affrontati per offrire spunti di riflessione sulle sfide del futuro

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La società dopo il Covid-19, quali sono i cambiamenti e cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? La casa editrice oVer Edizioni e il Censis hanno avviato una nuova collaborazione per capire, attraverso la pubblicazione di saggi, ricerche e rapporti sempre attuali, come è destinata a cambiare la nostra società dopo il Covid-19.

Come sono destinati a cambiare, dunque, le nostre abitudini e i nostri stili di vita? La Collana nasce con tre significativi titoli dedicati ai temi della silver economy, del lavoro e dell’agricoltura tutti accomunati dall’analisi delle conseguenze dirompenti della pandemia.

Titoli che il Censis ha sviluppato insieme al sindacato UGL, a Tendercapital, tra i player internazionali indipendenti più attivi nel settore dell’asset management e alla Fondazione Enpaia, l’Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura. oVer Edizioni ha quindi voluto divulgare le ricerche con l’obiettivo di proporre nuove strategie di rilancio del sistema Paese.

Post Covid 19, il rapporto su italiani, lavoro ed economia

Con il Rapporto dal titolo “Italiani, lavoro ed economia oltre l’emergenza Covid-19”, UGL e Censis hanno analizzato le modalità con cui gli italiani sono entrati e stanno affrontando l’emergenza. Per vincere questa guerra ognuno dovrà fare al meglio la propria parte, evitando la deriva della disuguaglianza sociale e lo spreco di risorse. Un dato inquieta e riguarda la preoccupazione per il lavoro, che resta incerto, con il 57,1% pessimista sul proprio avvenire.

Post Covid-19, la “silver economy”

Insieme a Tendercapital, invece, nel volume “La silver economy e le sue conseguenze nella società post Covid-19”, il focus è stato sui più longevi e ha evidenziato una pericolosa spaccatura intergenerazionale tra gli over 65, mediamente in buona salute, solidi economicamente, con vite appaganti e una riconosciuta utilità sociale e i giovani. Un rancore sociale, alimentato e legittimato da una inedita voglia di preferenza generazionale nell’accesso alle risorse e ai servizi pubblici, legata alla visione del longevo come privilegiato dissipatore di risorse pubbliche.

Il valore dell’agricoltura per la ripresa

Infine la ricerca condotta con Enpaia, dal titolo “Il valore dell’agricoltura per l’economia e la società italiana post Covid-19”, nella quale si racconta il valore economico e sociale dell’agricoltura, per capire se questo settore può rappresentare uno dei motori di crescita nel Paese e favorire il rilancio dell’occupazione dopo questa profonda crisi mondiale. Una ripresa è possibile: il 96,1% degli italiani, infatti, reputa l’agricoltura importante per l’economia italiana, per l’86,5% è fonte di posti di lavoro e per il 90,9% è utile alla promozione turistica dei territori.

“La nostra casa editrice vuole analizzare l’attualità basandosi su ricerche e studi qualificati grazie alla collaborazione con il Censis – spiega Attilio Lombardi, fondatore della oVer Edizioni – e l’obiettivo è quello di offrire ai lettori spunti di riflessione sulle sfide che ci attendono in futuro. È soprattutto su lavoro ed economia che occorre soffermarsi, per costruire basi più solide, rivalutando settori un po’ trascurati come appunto l’agricoltura”.

La società post Covid-19, come si sta delineando, sarà ancora più complessa di quella esistente fino al momeno della pandemia. Tenerne conto, in una “realpolitik”quanto mai più necessaria, significherà allontanare lo spettro di una deriva sociale ed economica dai tratti inquietanti.

Non servono solo i soldi dell’Europa, servono programmi, strategie, opere pubbliche, investimenti, per la gente e per l’ambiente, di cui la politica deve farsi carico. Possibilmente con una sensibilità “fuori norma” per i tempi attuali che non sia solo “chiacchiere e distintivo” ma esca dal “palazzo” per attraversare qualcuno dei nostri martoriati territori e capire come il paese effettivamente si trova a vivere.

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